Rubrica Film del mese - Ottobre 2015

Passiamo in rassegna i titoli migliori del mese scorso: chi sarà il vincitore del titolo di miglior film? L'emozione di The Walk? La fantascienza de Il sopravvissuto? Scopriamo insieme chi si merita la corona di ottobre!

rubrica Film del mese - Ottobre 2015
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Ottobre 2015 non ha visto molti grossi titoli al cinema, calcolando anche che film molto attesi si sono poi letteralmente "sgonfiati" una volta arrivati in sala, lasciando il campo, comunque, a diversi film che hanno continuato a far parlare di sé (anche al di là dei meriti effettivi) fino a novembre inoltrato. Esemplare il caso mediatico di Game Therapy, pompato all'inverosimile e che si è poi rivelato non solo un flop qualitativo (come d'altronde previsto) ma anche un flop commerciale. Non se l'è passata bene neanche Crimson Peak, attesissima nuova pellicola di Guillermo del Toro dalle grandi aspettative poi assolutamente ridimensionate. Ma nella lista del "lasciamo correre"potremmo citare ancora Black Mass - L'ultimo gangster, che poteva rilanciare Johnny Depp in un ruolo diverso dal solito ma è stato accolto abbastanza tiepidamente, il thriller Dark Places - Nei luoghi oscuri, l'interessante biopic The Program, il secondo capitolo del distopico Maze Runner: La fuga, o film d'autore come La legge del mercato e Tutti pazzi in casa mia. In un mese che ha visto due "storiche" riedizioni (quella di Nausicaa della Valle del vento e quella di Fantozzi) abbiamo comunque visto una certa varietà di generi, dall'action di Hitman - Agent 47 e The Last Witch Hunter alla commedia (con prodotti anche gradevoli come Lo stagista inaspettato, A Napoli non piove mai, Viva la sposa e Belli di papà) ma le nostre preferenze mensili vanno a una rosa piuttosto variegata anche se un po' sottotono dal punto di vista dell'attenzione mediatica. Chi si aggiudicherà il titolo questo mese?

Straight Outta Compton

F. Gary Gray, regista con esperienza ma senza grossi successi alle spalle, riesce finalmente a farsi notare con questo particolare biopic ambientato nel mondo dell'hip-hop. Straight Outta Compton è un film celebrativo ma anche rivelatore, che ha il suo punto di forza nel connubio fra l'innovativa musica degli N.W.A. (Niggaz Wit Attitudes) ed un contesto sociale costantemente sull'orlo dell'esplosione. Al netto di alcuni limiti 'agiografici' si tratta di una pellicola ricca e vibrante, da non perdere per gli amanti della musica.


The Wolfpack

Lo straordinario racconto di sei fratelli... mai usciti di casa. I sei fratelli Angulo, protagonisti del bizzarro documentario di Crystal Moselle, hanno difatti trascorso tutta la propria vita rinchiusi in un appartamento del Lower East Side di Manhattan, lontani dalla società civile e dediti alla visione senza sosta di film di ogni genere e alla loro messa in scena "casalinga". Ma qualcosa, improvvisamente, cambia le loro vite... Si tratta di un film strano, che narra una vicenda apparentemente troppo assurda per essere vera eppure reale e documentata, che affonda le sue radici in una certa nostalgia per il cinema di trenta e più anni fa.


The lobster

Sempre restando in tema di bizzarrie ecco la curiosissima commedia dark che ha solleticato il palato di pubblico e critica allo scorso Festival di Cannes: il film di Yorgos Lanthimos è un affresco spaventoso ma calzante di una assurda società allegoricamente (e paurosamente) vicina alla nostra. Una storia che parla di relazioni di coppia e solitudine tramite un innesto folle e d'impatto.


Tutto può accadere a Broadway

Al suo ritorno al cinema dopo oltre un decennio di assenza, il veterano Peter Bogdanovich firma un'esilarante commedia dal grande cast (citiamo tra gli altri solo Owen Wilson, Imogen Poots, Jennifer Aniston, Kathryn Hahn, Rhys Ifans, Michael Shannon e Lucy Punch) che risulta essere un delizioso aggiornamento degli stilemi della screwball-comedy americana, scandito da tempi comici perfetti ed interpretato da una squadra di attori diretti in maniera magistrale.


Mustang

La regista turca Deniz Gamze Erguven firma con Mustang un'opera intensa e fresca, figlia del miglior cinema contemporaneo, che narra una condizione femminile retrograda e ai limiti, temprata da legami di sangue indissolubili e in qualche modo salvifici, capaci (nel bene o nel male) di superare il buio di una dimensione sociale che non lascia spazio alcuno a un'idea femminile di libertà e indipendenza. Grande cinema d'autore (ma non di quello 'imbalsamato'!).


Dheepan

Parzialmente ispirato a Lettere persiane di Montesquieu e trionfatore al Festival di Cannes 2015, Dheepan di Jacques Audiard è un film forse inusuale per il cineasta francese e che tratta un tema interessante e di grande attualità, raccontando di una famiglia che scappa dalla guerra civile per ritrovarsi a ricominciare in Francia una vita diversa, ma allo stesso tempo simile. Un film sui generis sulla condizione degli immigrati all'interno delle banlieue francesi che stupisce per consapevolezza registica e maestria nella direzione degli interpreti: i tre protagonisti non sono infatti attori professionisti ma riescono ad esprimere al meglio le emozioni dei loro personaggi.


The Walk

Il grandissimo Robert Zemeckis, l'uomo a cui dobbiamo tantissime perle della cinematografia americana (citiamo solo Ritorno al Futuro e Forrest Gump) racconta con enfasi e grande tecnica la storia del funambolo Philippe Petit, colui che, tra le altre cose, nel 1974 riuscì nella straordinaria impresa di camminare senza protezioni su una fune tesa tra le Torri Gemelle di New York. Un biopic emozionante e spettacolare, che omaggia l'arte e il coraggio di un artista ma anche la città che ha ospitato la sua più grande impresa.


Padri e figlie

Gabriele Muccino ha fatto molto parlare di sé questo mese, e non solo per la polemica su Pasolini: c'è da dire, difatti, che il suo ultimo film ha convinto in molti. Si tratta di una drammatica storia familiare con protagonisti Russell Crowe e Amanda Seyfried, esempio di coppia disfunzionale genitore/figlia che deve fare i conti col passato e col presente. Nel cast di questa quarta prova americana del regista italiano anche Aaron Paul, Octavia Spencer, Diane Kruger e la intramontabile Jane Fonda.


Suburra

Stefano Sollima riporta nel cinema italiano il suo tocco caratteristico, a tre anni dall'esordio cinematografico ACAB - All Cops Are Bastards. Si parte così dal romanzo omonimo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini per inscenare l'attuale guerra romana senza quartiere tra criminali, cittadini perbene, politici corrotti e cardinali, nel corso dei sette giorni che precedono un importante evento allegoricamente accomunabile all'Apocalisse. Un film di genere ben girato, appassionante e dalla splendida fotografia, che si è fatto notare anche oltreoceano.


Sopravvissuto - The Martian

Il film del mese non poteva che essere l'apprezzato campione d'incassi firmato Ridley Scott, nuovamente impegnato con una pellicola davvero ben strutturata che ci riporta ai fasti sci-fi di questo grande cineasta, che negli ultimi anni non aveva brillato per la riuscita dei suoi lavori. The Martian, invece, convince in virtù di una buona trasposizione da libro, opera di Drew Goddard, e di una messa in scena in grande stile e con un cast assai ispirato comprendente, tra gli altri, Matt Damon, Jessica Chastain, Kristen Wiig, Jeff Daniels, Michael Peña e Kate Mara.