Rubrica Box Office USA 20- 22 Marzo 2015

Insurgent, il secondo capitolo della saga Divergent, debutta al primo posto nel box office statunitense: la saga young adult non sarà Hunger Games ma a livello di incassi non se la cava male!

rubrica Box Office USA 20- 22 Marzo 2015
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Insurgent, secondo capitolo della saga di Divergent, debutta al primo posto della classifica del box-office nord-americano nel week-end compreso fra il 20 e il 22 marzo. Il sequel del film di fantascienza distopica basato sui romanzi di Veronica Roth, ovvero la risposta di Lionsgate al fenomeno di Hunger Games, porta in cassa ben 54 milioni di dollari in oltre 3800 cinema, con un’ottima media di 14.000 dollari a sala: una solida partenza per lo sci-fi young adult diretto da Robert Schwentke, che vede protagonista ancora una volta la giovanissima Shailene Woodley accanto a Theo James, Ansel Elgort (partner della Woodley pure nel fortunatissimo Colpa delle stelle) e Miles Teller, nonché alle pluripremiate Kate Winslet, Naomi Watts e Octavia Spencer. Esattamente un anno fa, il precedente Divergent aveva esordito con l’identica cifra negli USA, per poi arrivare a un totale di 151 milioni di dollari in Nord America e di circa 290 milioni in tutto il mondo. Costato 110 milioni di dollari, Insurgent non avrà infranto i record di Hunger Games, ma sembra comunque in procinto di consolidare il successo del primo capitolo della saga di Divergent.

Cenerentola supera i 120 milioni, disastro per Sean Penn

Dopo lo strepitoso esordio della settimana scorsa, il Cenerentola di Kenneth Branagh perde la metà degli incassi e scende al secondo posto in classifica, con 34 milioni di dollari in oltre 3800 sale (media di 9000 dollari a sala) e un robusto totale di 122 milioni nei primi dieci giorni di programmazione; la romantica fiaba della Walt Disney, con Lily James e Cate Blanchett, sta ripagando appieno le aspettative commerciali, e sul mercato internazionale ha già superato la soglia dei 250 milioni di dollari, con circa 30 milioni di spettatori. Calo di oltre il 50% per Run All Night: il nuovo action-movie di Liam Neeson, dopo il suo mediocre debutto, scivola al terzo posto con 5,1 milioni di dollari e un totale di appena 19 milioni, largamente al di sotto rispetto alle speranze della Warner Bros (che si ritrova così con un sostanziale fiasco). Molto peggio che a Neeson, però, questa settimana va a Sean Penn: il nuovo film dell’attore americano, The Gunman, thriller d’azione diretto da Pierre Morel e interpretato anche da Idris Elba, Javier Bardem e dall’italiana Jasmine Trinca, apre al quarto posto con appena cinque milioni di dollari in 2800 sale, con una pessima media di neppure 1800 dollari a sala e una valanga di stroncature da parte della critica.

Solida Tenuta per Kingsman e Marigold Hotel

Tiene benissimo invece, al quinto posto, Kingsman - Secret Service, che registra 4,6 milioni di dollari (114 milioni complessivi negli USA), mentre al sesto posto debutto fiacco per Do You Believe? di Jonathan M. Gunn, ennesimo caso di “pellicola da catechismo” confezionata ad uso e consumo delle feste pasquali: interpretato da una ex-star in perenne declino come Mira Sorvino, Do You Believe? deve accontentarsi di quattro milioni di dollari in 1300 sale, con una modesta media di 3000 dollari a sala. Più soddisfacenti i risultati della commedia Ritorno al Marigold Hotel, beneficiata da un passaparola positivo: il film con Judi Dench e Maggie Smith scende al settimo posto con 3,4 milioni di dollari e un totale di 24 milioni (a livello internazionale, la pellicola di John Madden sfiora i 60 milioni). Non altrettanto si può dire per il film di fantascienza Humandroid, ancora in drastico calo dal quinto al nono posto, con 2,6 milioni di dollari e appena 28 milioni in tre settimane (una delusione, rispetto ai 50 milioni di budget stanziati dalla Sony). Poco da segnalare nel resto della Top 10; per quanto riguarda i titoli da Oscar, Still Alice arriva alla sua decima settimana di permanenza in classifica con ben 17 milioni di dollari, mentre The Imitation Game taglia il traguardo dei 90 milioni di dollari.

Buon esordio per Danny Collins con Al Pacino ed Annette Bening

Passando all’ambito limited release, a distinguersi è innanzitutto l’eccellente passaparola a favore dell’horror It Follows, che dopo il promettente esordio della settimana scorsa si espande a 32 cinema, con 352.000 dollari d’incasso e un’invidiabile media di 11.000 dollari a sala. La commedia argentina Storie pazzesche, programmata in 81 cinema, aggiunge altri 267.000 dollari a un bottino di quasi 1,2 milioni, mentre il thriller irlandese ’71 segna 241.000 dollari in 116 sale, per un totale di quasi 700.000 dollari. Ad aggiudicarsi il primato per la miglior media per sala dell’intera classifica, questo week-end, è Danny Collins, commedia di Dan Fogelman con protagonista Al Pacino nei panni di una matura rockstar, affiancato da Annette Bening, Bobby Cannavale e Jennifer Garner: l’apertura è di 73.000 dollari in soli cinque cinema, con una media di oltre 14.000 dollari a sala. Debutto fiacco, al contrario, per il dramma cinese Lost and Love di Sanyuan Peng, con 85.000 dollari in 24 sale (media di soli 3500 dollari a sala), e per Kumiko, the Treasure Hunter di David Zellner, con Rinko Kikuchi, che apre con 37.000 dollari in quattro cinema, mentre il film francese 3 cuori passa a 17 sale, ma si ferma a soli 38.000 dollari.