Rubrica Box-office USA 17 - 19 aprile 2015

Il settimo Fast & Furious si conferma da record anche in USA, dove la sua corsa a tutta birra durerà almeno una settimana in più che da noi.

rubrica Box-office USA 17 - 19 aprile 2015
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Terzo week-end al primo posto in classifica per Fast & Furious 7, che continua a dominare il box-office nord-americano; con altri 29 milioni di dollari d’incasso in quasi 4000 sale, il blockbuster interpretato da Vin Diesel e Paul Walker si porta a un totale di 294 milioni tra USA e Canada. Ma i dati più sorprendenti arrivano dai mercati esteri, dai quali al momento provengono ben tre quarti degli incassi complessivi di Fast & Furious 7; a livello globale, la pellicola di James Wan ha oltrepassato infatti la soglia del miliardo di dollari, attestandosi ad un totale di oltre 1150 milioni, corrispondenti a circa 130 milioni di spettatori. Attualmente, Fast & Furious 7 è salito fino al settimo posto nella classifica dei campioni d’incassi di sempre al botteghino mondiale (le cifre, ovviamente, non tengono conto del progressivo aumento del prezzo dei biglietti). Al secondo posto, con 24 milioni di dollari in 3600 sale, debutta Paul Blart - Mall Cop 2, commedia di Andy Fickman, sequel de Il superpoliziotto del supermercato; le recensioni a dir poco pessime non hanno impedito al film con Kevin James di ottenere una buona media di oltre 6000 dollari a sala.

CYBERNATURAL AL TERZO POSTO, OTTIMA TENUTA PER HOME

Altra new-entry sul gradino più basso del podio: si tratta del film di Levan Gabriadze Cybernatural (uscito negli USA con il titolo Unfriended), declinazione del genere horror nel campo dei social network, che in 2700 sale incassa 16 milioni di dollari, con una media di quasi 6000 dollari a sala. Home - A casa scende al quarto posto con 10 milioni di dollari e un totale che si attesta a quota 142 milioni, davvero un ottimo risultato per il film d’animazione della Fox, mentre scivola dal terzo al quinto posto il sentimentale La risposta è nelle stelle, che perde il 47% degli incassi e raccoglie 6,8 milioni di dollari in oltre 3300 sale, con un totale non esaltante di 23 milioni. Continua il rapido calo di Duri si diventa, al sesto posto con 4,8 milioni di dollari, mentre al settimo posto esordisce un documentario sulle scimmie dal titolo Monkey Kingdom, con 4,7 milioni di dollari in 2000 sale (media di 2300 dollari a sala). All’ottavo posto Woman in Gold con Helen Mirren si espande a ben 2000 sale, incassando altri 4,6 milioni di dollari per un totale di quasi 16 milioni in tre settimane, mentre al nono posto Insurgent raccoglie 4,1 milioni di dollari, raggiungendo quota 120 milioni (oltre 250 milioni a livello mondiale). Sostanziale flop invece per il thriller True Story, diretto da Rupert Goold e interpretato da James Franco, Jonah Hill e Felicity Jones: meno di due milioni di dollari in 831 sale, con una media di soli 2300 dollari a sala.

IN CRESCITA WHILE WE’RE YOUNG, EX MACHINA E SILS MARIA

Appena al di fuori della Top 10, in crescita sia la commedia While We’re Young, sia il film di fantascienza Ex Machina: la pellicola di Noah Baumbach incassa 1,6 milioni di dollari in 713 sale, portandosi a un totale di 4,1 milioni; Ex Machina, invece, registra ben 814.000 dollari in appena 39 cinema, con una strepitosa media di oltre 20.000 dollari a sala, con ottime premesse, quindi, per una futura espansione. Nel frattempo, Kingsman - Secret Service festeggia la decima settimana in classifica toccando il traguardo dei 125 milioni di dollari negli USA; dieci settimane di programmazione anche per Cinquanta sfumature di grigio, a quota 166 milioni di dollari (568 milioni al box-office mondiale). Segna un pessimo debutto il dramma Child 44 di Daniel Espinosa, interpretato da Tom Hardy, Gary Oldman e Noomi Rapace: solo 500.000 dollari in 610 sale, con una misera media di poco più di 1100 dollari a sala. In ambito limited release, infine, Sils Maria, con Juliette Binoche e Kristen Stewart, incassa 174.000 dollari in 27 sale (media di oltre 6000 dollari a sala), mentre i debutti di questa settimana non godono di cifre particolarmente alte: 1915 di Garin Hovannisian e Alec Mouhibian, dramma sul genocidio in Armenia, apre con 26.000 dollari in cinque cinema, e in un solo cinema a testa esordiscono il sentimentale Félix et Meira di Maxime Giroux (15.000 dollari) e il dramma Tangerines di Zaza Urushadze (4600 dollari), candidato all’Oscar per l’Estonia.