Rubrica Box Office Italia 6 - 8 Marzo

Due new-entry dominano la classifica degli incassi in Italia nel corso del primo week-end di marzo: sono Focus - Niente è come sembra con Will Smith e Nessuno si salva da solo, il nuovo film di Sergio Castellitto

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Due new-entry dominano la classifica degli incassi in Italia nel corso del primo week-end di marzo. A vincere la sfida del box-office, nei giorni compresi fra giovedì 5 e domenica 8 marzo, è Focus - Niente è come sembra: la commedia interpretata da Will Smith e Margot Robbie, che sta riportando discreti risultati negli USA (senza però aver soddisfatto appieno le aspettative), da noi debutta con 1.845.000 euro in 379 sale, con un’ottima media di 4868 euro per sala. Al secondo posto, a notevole distanza, troviamo invece Nessuno si salva da solo, nuova trasposizione di un romanzo di Margaret Mazzantini da parte del marito della scrittrice, il regista Sergio Castellitto; la ditta Castellitto/Mazzantini (già autori di Non ti muovere e Venuto al mondo) firma in questa occasione un melodramma sentimentale che vede protagonisti Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca. L’esordio di Nessuno si salva da solo è di 1.330.000 euro in ben 390 cinema, con una discreta media di 3410 euro a sala; vedremo ora quale sarà l’effetto del passaparola.

Cinquanta Sfumature in caduta libera

Scivola dal primo al terzo posto SpongeBob - Fuori dall’acqua, film già campione d’incassi in America, che questo week-end registra 1.136.000 euro al botteghino italiano (un calo di oltre il 50%), per un totale di 3,8 milioni di euro in due settimane. Sostanziale battuta d’arresto anche per la commedia Noi e la Giulia di Edoardo Leo, che scende al quarto posto con 537.000 euro, ma può vantare una cifra complessiva di ben 3,3 milioni di euro nelle prime tre settimane di programmazione. In discesa pure Kingsman - Secret Service: lo spy-thriller con Colin Firth tiene poco più della metà degli incassi del debutto, incassando 508.000 euro per un totale di 1,7 milioni. Un crollo verticale, con oltre il 60% in meno degli incassi, per Cinquanta sfumature di grigio, il discutissimo dramma erotico che ha già segnato diversi record, ma che vede esaurire in fretta il clamore dovuto alla sua febbrile anticipazione: 500.000 euro e il sesto posto in classifica nella sua quarta settimana, per un bottino di 19,2 milioni di euro (quota 20 milioni è ormai a portata di mano). Continua a godere dell’effetto Oscar, invece, Birdman di Alejandro González Iñárritu: il pluripremiato film con Michael Keaton incassa altri 421.000 euro, portandosi a un totale di 4,1 milioni in cinque settimane. All’ottavo posto in classifica incontriamo un’altra new-entry, passata alquanto sottotraccia: la parodia Super Fast, Super Furious, che riesce comunque a raggranellare 402.000 euro in ben 243 sale, con una media di 1656 dollari a sala.

Week-end deludente, flop per The Search

Sale dal dodicesimo al decimo posto l’acclamato noir di Paul Thomas Anderson Vizio di forma, che vede però ridursi i suoi incassi (e le sale a disposizione): 147.000 euro, per un modesto totale di 568.000 euro in due settimane. Undicesimo a un passo, con 144.000 euro, il Maraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani, che raggiunge quota 445.000 euro (risultato però tutt’altro che esaltante). In un week-end decisamente fiacco per distributori ed esercenti, rimane poco altro da segnalare: a risaltare è il tragico flop di Silvio Muccino, che dopo il pessimo debutto del suo Le leggi del desiderio perde oltre l’80% degli incassi, fermandosi a soli 74.000 euro e precipitando addirittura dall’ottavo al diciassettesimo posto, con un deludente totale di 572.000 euro. Poco più di 60.000 euro a testa per una coppia di film da Oscar, Whiplash e Selma - La strada per la libertà, entrambi nelle sale ormai da un mese, mentre a chiudere la classifica italiana, al ventesimo posto, è un’altra novità: The Search, ritorno alla regia di Michel Hazanavicius dopo il trionfo da Oscar di The Artist, con un dramma ambientato durante la guerra in Cecenia e ispirato a Odissea tragica di Elia Kazan. The Search, interpretato da Bérénice Béjo e Annette Bening, apre con appena 55.000 euro in 102 sale e una media di soli 541 euro per sala.