Rubrica Box Office Italia 19 - 22 Marzo

Cenerentola vince e si conferma ancora al primo posto al botteghino italiano nel weekend appena concluso: The Divergent Series - Insurgent, invece, si accontenta di un buon secondo posto

Rubrica Box Office Italia 19 - 22 Marzo
Articolo a cura di

Cenerentola mantiene la vetta: dopo uno strepitoso esordio da oltre cinque milioni di euro, la fiaba targata Walt Disney e diretta da Kenneth Branagh mantiene il primo posto nella classifica del box-office italiano del week-end giovedì-domenica, con altri 3,7 milioni di euro d’incasso in 637 sale (media di 5855 euro per sala e una flessione molto contenuta), per un ottimo totale di 10,3 milioni di dollari. La pellicola con Lily James, Richard Madden e Cate Blanchett sembra godere insomma di un passaparola molto favorevole, e attualmente non ha rivali temibili sul mercato italiano. Deve accontentarsi infatti del secondo posto, a notevole distanza dal capolista, The Divergent Series - Insurgent, secondo capitolo della saga sci-fi young adult che vede protagonista la giovane star Shailene Woodley: il debutto è di 1.359.000 euro in 344 sale, con una media discreta d 3951 euro a sala, ma ben lontana rispetto ai risultati riportati da Insurgent negli USA, a testimonianza di un fenomeno che ancora fatica a far breccia presso il pubblico italiano (a differenza del rivale Hunger Games).

Bene Latin Lover, flop per la Solita Commedia

Un calo contenuto per Ma che bella sorpresa, la commedia interpretata da Claudio Bisio e Frank Matano, che scivola dal secondo al terzo posto con 1.243.000 euro e un buon totale di 3,8 milioni nelle prime due settimane. Al quarto posto troviamo un altro film italiano, nonché una new-entry: Latin Lover, la commedia diretta da Cristina Comencini e con Francesco Scianna nel ruolo del titolo, all’interno di un cast corale che include Marisa Paredes, Angela Finocchiaro, Valeria Bruni Tedeschi, Neri Marcorè e Virna Lisi, qui alla sua ultima apparizione prima della sua scomparsa, tre mesi fa. L’incasso per Latin Lover è di 869.000 euro in ben 327 cinema, con una media tiepida di soli 2659 euro per sala. In netto calo al quinto posto c’è invece Focus - Niente è come sembra con Will Smith, che registra altri 630.000 euro arrivando ad una cifra complessiva di 4,5 milioni. Debutto fallimentare o quasi, invece, per La solita commedia - Inferno, sorta di parodia dantesca con i “soliti idioti” Francesco Biggio e Francesco Mandelli: l’esordio, al sesto posto, è un sostanziale tonfo per la Warner Bros, con 511.000 euro in 358 sale, con una pessima media di 1429 euro per sala. Per quanto riguarda il resto della classifica, dimostra un’eccellente tenuta al settimo posto il melodramma Suite francese, con Michelle Williams e Matthias Schoenaerts, che dopo il buon debutto della settimana scorsa perde appena il 27%, incassando altri 345.000 euro e superando il traguardo del milione di euro (segno di un passaparola positivo).

Flop a valanga per le new-entry, si salva solo François Ozon

Disastro annunciato per Universal Pictures, che vede naufragare miseramente la commedia di e con Riccardo Rossi La prima volta di mia figlia, al decimo posto: i numeri indicano un debutto di soli 119.000 euro in 171 cinema, con una ridicola media di 697 euro per sala. Decisamente meglio, in proporzione, l’ennesimo esordio italiano di questo week-end: Fin qui tutto bene, che parte all’undicesimo posto con 114.000 euro su 95 schermi, con una media comunque molto deludente di appena 1207 euro per sala... evidentemente, il sovraffollamento di commedie italiane ha danneggiato tutte le nuove uscite di marzo. Esordio freddino al dodicesimo posto pure per il thriller Chi è senza colpa, con Tom Hardy, James Gandolfini e Noomi Rapace, uscito in sordina e fermo a 112.000 euro in 110 sale, con una pessima media di 1020 euro per sala. A conti fatti, il debutto più soddisfacente è quello di Una nuova amica, il nuovo, magnifico melodramma del regista François Ozon, con Romain Duris in un intrigante ruolo en travesti: Una nuova amica registra infatti 93.000 euro in soli 44 cinema, con una discreta media di 2120 euro per sala (e la speranza che il passaparola possa spingere il film di Ozon) e un tredicesimo posto in classifica. Infine, un’ultima new-entry al sedicesimo posto: il dramma Vergine giurata con Alba Rohrwacher, al quale spettano 56.000 euro in 33 sale e una media di 1697 euro per sala.