Zoo - Un amico da salvare, la recensione del film di Colin McIvor

Il regista irlandese dirige un film edificante per tutta la famiglia, ispirato a una storia realmente accaduta a Belfast.

Zoo - Un amico da salvare, la recensione del film di Colin McIvor
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Tom Hall è un adolescente di Belfast che ha sviluppato una grande passione per gli animali. Eredità di famiglia dato che il padre George lavora nello zoo cittadino.
Siamo nel 1941, con lo spettro della guerra e dei bombardamenti che non tarda a manifestarsi e a seminare il panico tra le strade della capitale dell'Irlanda del Nord. George viene chiamato al fronte mentre la madre Emily, infermiera, si dà da fare giorno e notte tra le corsie dell'ospedale.
Anche Tom però ha una sua particolare missione e quando scopre che gli animali dello zoo saranno abbattuti uno dopo l'altro, farà di tutto per salvare Buster, il suo amato cucciolo di elefante. Con l'aiuto di due compagni, la povera Emily e il bizzarro Pete, deciderà far evadere il piccolo pachiderma prima che sia troppo tardi.
Fondamentale sarà la mano loro data dall'anziana Denise, vecchia solitaria che ha in casa una sorta di zoo privato e accetta di nascondere Buster. Ma la taglia messa dalle autorità e le bombe che cominciano a cadere sulla città rischiano di complicare il tutto.

Buoni sentimenti a portata di tutti

Liberamente ispirato alla storia vera di Denise Austin, guardiana dello zoo di Belfast, che ha realmente contribuito alla salvezza di molti animali durante i tragici bombardamenti tedeschi del 1941 che causarono oltre mille vittime civili, questo film di produzione britannica segue con rigore le linee guide dei classici per famiglie, da vedere insieme ai propri pargoli dopo una giornata particolarmente pesante.
Zoo - Un amico da salvare possiede infatti tutti gli ingredienti per piacere a grandi e piccini: una giusta dose di retorica a tema, una manciata di bei personaggi che attraversano varie generazioni e quel calibrato mix tra momenti leggeri e altri più drammatici.
Il tutto all'insegna di una sana semplicità, senza eccessi, anzi con un ragionato utilizzo degli slanci emozionali e delle sortite più avventurose e parzialmente tensive, con un pizzico di ironia di marchio british a far capolino qua e là.

Le sane emozioni di una volta

L'irlandese Colin McIvor, regista e sceneggiatore, sfrutta una formula già rodata con prontezza e inventiva, sfruttando con dovizia i tempi narrativi e imbastendo una minuziosa cura nella gestione dei protagonisti: pur ricalcati su vari stereotipi, risultano discretamente originali ed è facile provare empatia per loro anche quando si affidano a una sana incoscienza pur di completare la missione.
Allo stesso modo l'universo dei villain e delle figure grigie trova campo facile negli arroganti bulletti di periferia e in veterinari tormentati per le scelte impostigli. I novanta minuti scorrono all'insegna di un'atmosfera gradevole e piacevolmente old-school, di un cinema dove i fatti hanno maggior peso rispetto alla forma e allo stile. Non che la messa in scena a livello estetico sia poco riuscita, tutt'altro, ma è al servizio del fluire della storia e dei significati in essa contenuti.
Al contempo coming-of-age dai risvolti più intensi del previsto e percorso catartico per chi ha trascorso tutta la vita in solitudine in compagnia dei suoi amati animali, Zoo - Un amico da salvare spicca proprio nella sua mancata ricerca di velleitarie ambizioni e nel suo voler raggiungere con un'immediata dolcezza il relativo target di riferimento. Che di certo non rimarrà deluso.

Zoo - Un amico da salvare Il salvataggio di un elefantino, prossimo a essere abbattuto nei giorni che precedettero i tragici bombardamenti di Belfast, è al centro di questo edificante film per famiglie che trova un equilibrato mix tra toni e atmosfere, risultando l'ideale per una condivisa visione familiare. Zoo - Un amico da salvare ha inoltre il merito di rendere l'animale, comunque presente in numerose scene, un semplice espediente per raccontare il percorso di formazione intrapreso dai giovani protagonisti - alle prese con un mondo sconvolto dalla guerra - e la catarsi di chi si era isolato da tempo nella propria solitudine. Liberamente tratto dalla storia vera di Denise Weston Austin, tra le prime guardiane dello zoo, il progetto vive su una gradevole semplicità d'intenti, dove dramma e ironia convivono all'insegna di una corretta retorica a tema, pronta a emozionare in più occasioni. Il film andrà in onda domenica 4 aprile alle 21.45 su CANALE5 in prima visione tv.

7

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