xXx: Il Ritorno di Xander Cage, la recensione del film con Vin Diesel

Vin Diesel torna a concedere anima e corpo allo spericolato Xander Cage in xXx - Il ritorno di Xander Cage, terzo capitolo della serie d'azione.

recensione xXx: Il Ritorno di Xander Cage, la recensione del film con Vin Diesel
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Giovane amante degli sport estremi che si trova ad essere scelto dalla NSA come agente segreto sacrificabile per una missione a Praga, lo spericolato Xander Cage è, senza alcun dubbio, uno dei principali personaggi che - insieme al criminale dello spazio Richard B. Riddick e al fuorilegge asso del volante Dominic Toretto - hanno provveduto a trasformare il roccioso californiano classe 1967 Vin Diesel in uno dei volti più gettonati dell'azione da grande schermo d'inizio terzo millennio. Affiancato dalla nostra Asia Argento nel divertente xXx di Rob Cohen, del 2002, Cage venne dato per morto nel sequel di tre anni più tardi, xXx 2: The next level di Lee Tamahori, il cui protagonista fu un ex soldato decorato dei reparti speciali con le fattezze di Ice Cube; ma, sotto la regia del D.J. Caruso autore di Eagle eye, "resuscita" in xXx - Il ritorno di Xander Cage, più volte annunciato come diretta continuazione del capostipite, ma in realtà neppure privo di riferimenti all'appena menzionato capitolo precedente.


(Ri)nato per Vin(cere)


Una terza avventura in cui, però, prima di assistere al coinvolgente ritorno in scena - alle prese con acrobazie su uno skateboard - dell'ex atleta tutto muscoli e niente capelli, bisogna ritrovare Samuel L. Jackson nei panni dello sfigurato Augustus Gibbons, colui che decise di reclutarlo nel primo capitolo della saga. Un Augustus Gibbons posto al fianco del calciatore brasiliano Neymar Jr. durante una assurda sequenza di apertura non esente da fuoco e fiamme e dal sapore talmente grottesco da sfiorare il trash; in anticipo rispetto all'arrivo del Donnie Yen che i fan delle arti marziali idolatrano per la saga cinese Ip Man (la star cinese vanta anche una recente apparizione in Rogue One: A Star Wars Story), immediatamente impegnato a sfoggiare tutta la sua agilità per concedere anima e corpo al micidiale guerriero Xiang, interessato ad impadronirsi di una particolare arma conosciuta come vaso di Pandora. Perché è proprio quest'ultima che, stavolta, Cage deve recuperare contando, oltretutto, su una squadra comprendente il deejay Nicks, la Adele Wolff rientrante tra i cecchini infallibili e lo stunt Tennyson Torch, ovvero Kris Wu, Ruby Rose e Rory McCann.

Deejay Caruso?


Tennyson Torch, uno dei membri del team capitanato da Vin Diesel, viene introdotto in xXx - Il ritorno di Xander Cage a bordo di un distruttivo veicolo dalla sempreverde You're the first, the last, my everything di Barry White. Ciò lascia intuire fin da subito quale intenda essere il tenore generale della quasi ora e cinquanta di visione, comprendente nel ricco comparto attoriale la candidata al premio Oscar Toni Collette e il Bruce Lee della Thailandia Tony Jaa in inedita versione bionda. Infatti, se da un lato i notevoli progressi attuati nell'ambito dell'effettistica digitale nel corso degli oltre dieci anni che hanno separato il secondo lungometraggio della serie da questo terzo consentano di aumentare il senso di spettacolarità delle diverse situazioni concretizzate in fotogrammi e di portarlo a livelli sempre più estremi, dall'altro il regista sembra perderne totalmente il controllo, facendo sì che la già esile sceneggiatura ne venga totalmente divorata. E magari lo spettatore meno esigente e tutt'altro che interessato alla struttura narrativa trova anche più di un'occasione per sprofondare in sano divertimento all'interno dell'insieme; ma, se momenti come quello dello scontro in strada mentre le automobili sfrecciano sull'asfalto e l'altro pre-epilogo su un aereo ad alta quota rientrano di sicuro tra i migliori a cui si assiste in xXx - Il ritorno di Xander Cage, non si può fare a meno di notare come finiscano per "perdersi" in ciò che non si rivela altro che un vero e proprio agglomerato di schizofrenico e poco coinvolgente fracasso. Tanto che, tra abbondanza di pallottole volanti, tripudio di bellezze femminili (un po' troppe) proto-cubiste e colonna sonora continuamente sparata al massimo del volume, una volta giunti ai titoli di coda si prova la forte impressione di essere reduci da una caotica festa in discoteca, non da una serata in poltrona trascorsa al cinema.

xXx: Il Ritorno di Xander Cage In un mondo in cui il patriottismo sembra essere morto lasciando spazio soltanto a ribelli e tiranni, Vin Diesel torna per la seconda volta a ricoprire il ruolo del macho-derivato bondiano dalle spiccate doti atletiche nel terzo episodio del franchise action avviato nel 2002. In realtà, si prova l’impressione di trovarci dinanzi ad un nuovo film sui G.I. Joe più volte citati verbalmente dai protagonisti, forse perché il regista D.J. Caruso si vocifera curerà proprio la prossima pellicola incentrata sui giocattoli targati Hasbro. Però, se assurdi momenti d’azione come quello dello sci acquatico a bordo di motociclette non possono fare a meno di risultare divertenti visionati separatamente l’uno dall’altro, assemblati tutti insieme senza concedere quasi mai un attimo di tregua finiscono esclusivamente per rendere insostenibilmente fracassone xXx - Il ritorno di Xander Cage, testimoniando la maniera in cui la regia dei blockbuster hollywoodiani d’inizio XXI secolo tenda erroneamente ad allontanarsi sempre più dagli stilemi della Settima arte per abbracciare quelli dei videogiochi sparatutto. E ciò non rappresenta affatto un aspetto positivo.

5.5

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