Vendetta: Una storia d'amore, la recensione del film con Nicolas Cage

Un vendicativo detective della polizia si prende a cuore la vicenda di una giovane madre violentata da quattro balordi.

recensione Vendetta: Una storia d'amore, la recensione del film con Nicolas Cage
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John Dromoor, detective della polizia e pluridecorato eroe della guerra del Golfo, ha appena perso il suo partner durante un'operazione atta alla cattura di un criminale. Per dimenticare la tragica perdita trascorre la serata in un bar dove fa la conoscenza della bella Teena, vedova e madre della 12enne Bethie, che inizia a flirtare con lui lasciandogli il suo numero. In Vendetta: Una storia d'amore qualche sera dopo la donna è vittima del brutale stupro da parte di quattro balordi, con la figlia che ha assistito sotto shock alla violenza. Proprio Droomor è il primo ad arrivare sul luogo del fattaccio, trovandosi anche a testimoniare all'imminente processo in cui gli autori del gesto, difesi a spada tratta dall'ottusa comunità, sembrano poterla fare franca. Il poliziotto allora si troverà di fronte ad una difficile quanto necessaria scelta...

Una strada già percorsa

Doveva essere la seconda prova dietro la macchina da presa di Nicolas Cage dopo il poco conosciuto Sonny (2002), ma il popolare attore ha poi scelto di riservarsi solo il ruolo di protagonista affidando la regia all'ex stuntman Johnny Martin. Vendetta: Una storia d'amore, ingannevole fin dal titolo visto che di love-story non ve ne è traccia se non un platonicissimo accenno nella relazione tra il detective e la vittima, è tratto dal romanzo Rape: A Love Story scritto nel 2003 da Joyce Carol Oates e si inserisce nella copiosa lista di quelle produzioni di cassetta in cui l'interprete Premio Oscar per Via da Las Vegas (1995) ha ormai radicato gran parte della carriera recente. Un action thriller che fa sue le regole del revenge-movie di bronsoniana memoria mettendo al centro della vicenda la ricerca di giustizia personale di un uomo stanco di assistere alla ingiustizie e vedere i colpevoli restare impuniti, coniugando i più canonici istinti di genere alla componente psicologica e procedurale caratterizzante le fasi salienti del racconto. Il problema principale dell'operazione risiede in una narrazione eccessivamente forzata nelle dinamiche tra i personaggi e in un tratteggio troppo approssimativo del contorno che impediscono alla forza drammatica della vicenda di fuoriuscire con la necessaria intensità, affidando alla pura e semplice vendetta l'ariete catartico per sorreggere almeno parzialmente le ingenuità di sceneggiatura.

Vendetta: Una storia d'amore Un Nicolas Cage senza infamia e senza lode è al centro di un revenge-movie di stampo relativamente classico provante a coniugare istinti di genere con un substrato drammatico inerente al trauma subito dalla protagonista femminile, vittima del brutale stupro di quattro balordi. Vendetta: Una storia d'amore carica forzatamente la storia e i personaggi senza trovare un guizzo d'originalità e i novanta minuti di visione regalano più di un deja-vu nella messa in pratica di una giustizia privata liberatoria ma stereotipata.

5

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