Uragano di fuoco, la recensione del film con Casper Van Dien

Un gruppo di ecologisti lotta contro il tempo per fermare un distruttivo tornado infuocato in Uragano di fuoco, Z-movie di George Erschbamer.

recensione Uragano di fuoco, la recensione del film con Casper Van Dien
Articolo a cura di

Un gruppo di ecologisti capitanati dall'ex vigile del fuoco Scott si trova nei pressi di un impianto petrolifero per apporre uno striscione sull'utilizzo delle energie pulite, quando uno dei silos esplode improvvisamente a causa di una bomba ad orologeria piazzata da mani sconosciute. Dalla deflagrazione si forma un tornado di fuoco che comincia a seminare morte e distruzione minacciando anche le città vicine, mentre Scott e i suoi amici vengono braccati da un gruppo di individui armati fino ai denti con l'intenzione di fargli la pelle. Saranno però proprio l'ex pompiere e i suoi amici l'ultima speranza per evitare una catastrofe di sempre più ingente portata.

Fuoco, fuochino, acqua

Un tornado di fuoco che insegue le fonti di calore trascinando con sé cose e persone in una furia distruttrice apparentemente indomabile: no, non siamo di fronte all'ennesima "perla" sul genere made in Asylum ma ad una co-produzione tra Stati Uniti e Canada che se possibile fa sembrare i mockbuster della succitata casa di distribuzione dei piccoli capolavori. In Uragano di fuoco, diretto dallo specialista George Erschbamer, non si salva niente e nessuno e pur puntando alto sull'ironia anche le stesse parti comiche risultano essere sotto la soglia di qualsiasi decenza filmica, per via di effetti speciali improponibili al giorno d'oggi che lasciano sgomenti in più di un'occasione. Tra individui trascinati via dalla furia del fenomeno quasi ridendo e sequenze esplosive che palesano tutta la povertà di una CG a cui è difficile credere anche dopo averla vista, non c'è limite al peggio. Bambine che cercano la madre dispersa (salvo trovarla poi incastrata in un albero), invasati religiosi che profetizzano l'apocalisse, clienti delle montagne russe che cercano di slacciarsi le cinture in corsa (per la serie, di che morte morire?), telegiornali con fittizie interviste agli sfollati, uomini d'affari amanti del golf e un gruppo di scagnozzi/killer che più stupidi non si può sono solo alcuni dei tratti distintivi di una narrazione che la butta sì volutamente "in caciara" ma non riesce ad ogni modo a risultare apprezzabile nei suoi tendenziosi istinti esilaranti. E poi ancora insospettabili tradimenti, gesta di eroico sacrificio nel bel mezzo di grattacieli che crollano e un paio di colpi di scena (uno a dire il vero, riguardante il destino di uno dei personaggi principali alquanto inaspettato) in un accumulo frettoloso e inverosimile in cui il Casper Van Dien di Starship Troopers - Fanteria dello spazio (1997) si muove spaesato in uno dei punti peggiori di una carriera sempre più discendente.

Uragano di fuoco Non basta una voluta impronta autoironica a giustificare la visione di Uragano di fuoco, Z-movie improponibile sia nei suoi eccessi più ilari (con dialoghi stupidi e spesso insensati) che in una messa in scena di livello amatoriale per quanto concerne il lato degli effetti speciali, al di sotto anche della già scarsa media delle omologhe produzioni Asylum. Si assiste per ottanta minuti ad un costante susseguirsi di WTF in cui anche il divertimento per una serata dichiaratamente a tema trash rischia questa volta di venire meno... Il film andrà in onda stasera, mercoledì 15 novembre, alle 21.15 su CIELO.

2.5

Che voto dai a: Uragano di fuoco

Media Voto Utenti
Voti totali: 4
3
nd