Recensione Underworld - Il risveglio

Kate Beckinsale torna a vestire, con successo, i panni della letale vampira Selene

Articolo a cura di

È tornata. Dopo un semplice cameo (un flash-forward sul finale) nel terzo episodio, la vampira più sexy e letale del grande schermo torna in una nuova, pericolosa avventura. Kate Beckinsale, già protagonista dei primi due capitoli della saga, torna dunque nelle vesti che l'hanno resa famosa al grande pubblico, quelli della letale Selene, dopo ben sei anni da Underworld - Revolution. E il pubblico non sembra averla dimenticata, anzi: la attende con una certa impazienza. Del resto, nonostante alcuni buchi narrativi di un certo peso, è facile rimanere affascinati dalle vicende del franchise creato da Len Wiseman: innanzitutto ci sono vampiri e licantropi -creature di grande successo negli ultimi anni- calati in un contesto moderno ma con ampi riferimenti ad un passato leggendario; e le storie sono fitte di misteri, intrighi, amori travagliati e, soprattutto, momenti di azione frenetica. Insomma, tutto quel che serve a creare un piccolo blockbuster, compresi degli attori di sicura presa sul pubblico, come Michael Sheen, Scott Speedman, Bill Nighy e, soprattutto, la Beckinsale, senza dubbio una delle icone sexy del cinema degli ultimi dieci anni.

Vengeance returns

La guerra segreta tra vampiri e lycan, che imperversa ormai da secoli, è sempre più sull'orlo dello scontro aperto. La morte di Lucian e degli Anziani non ha sedato il conflitto, e ora, anzi, Selene e il suo amante Michael Corvin (divenuto a tutti gli effetti il primo ibrido fra le due razze) sono braccati e ricercati come traditori. Tuttavia, nel trambusto generato dalle ultime lotte intestine, la razza umana ha aperto gli occhi e ha scoperto l'esistenza di queste creature, fino ad allora credute null'altro che mitologiche, dando loro la caccia al fine di contenere la loro proliferazione e di studiarle. I lycan sono ora allo sbando, e le antiche casate vampire stanno andando inesorabilmente in rovina. Selene, ritrovatasi improvvisamente sola in un mondo che non riconosce più, si fa strada con rinnovata determinazione e spietatezza in cerca di risposte: che fine ha fatto Michael? Chi è la piccola Eve e perché è così importante per la ricerca? Il puzzle ha diversi pezzi mancanti, ma una volta che ogni tassello sarà al proprio posto, la rabbia di Selene sarà incontenibile...

It's a new world

Anche questo quarto Underworld inizia esattamente dove avevamo lasciato il precedente, costringendoci però dopo poco ad un potente timeskip che cambia le carte in tavola: il nemico principale sembra essere diventata, d'un tratto, la razza umana, che ha preso coscienza dell'esistenza di vampiri e lycan e con schiacciante superiorità numerica e di mezzi li ha decimati. Questo non vuol certamente dire che i lycan hanno smesso di essere una minaccia, tutt'altro. Soprattutto considerando una nuova, terrificante sottospecie mai vista prima, che Selene si ritroverà ad affrontare...
Gli ingredienti base sono gli stessi dei precedenti capitoli, con numerosissime scene d'azione no-stop e un rinnovato gusto per il pulp: il film è visibilmente parecchio splatter rispetto agli altri episodi, con personaggi che si fanno pochi scrupoli ad eseguire cruenti 'fatality' ai danni dei malcapitati di turno. Non siamo davanti ad una gore fest, intendiamoci, ma il livello di violenza visiva è sicuramente aumentato rispetto al passato, e il 3D contribuisce massivamente, in alcune scene, all'effetto horror, con un sorprendentemente efficace effetto pop-up.
Efficace come i tempi registici del duo Måns Mårlind e Björn Stein, per la prima volta all'opera sul franchise dimostrando, tuttavia, una certa sicurezza e riuscendo nell'impresa meglio dei predecessori.

Underworld: Il risveglio Il nuovo Underworld non delude dal punto di vista dell'atmosfera e dell'azione, e sicuramente i fan della serie lo apprezzeranno, pur non essendo nient'altro che un blockbuster di genere, anche se molto ben realizzato. Buoni gli effetti speciali, gli attori si rivelano discretamente in parte e non manca neanche qualche interessante sorpresa (nonché l'ennesimo finale aperto: la strada è sempre libera per ulteriori capitoli). A tener banco, naturalmente, è la stupenda Kate, che sfodera un fascino ancor più maturo e funereo di prima. Vampiri, lycan e umani: il conflitto è oramai acceso. Voi per chi parteggiate?

6.5

Che voto dai a: Underworld: Il risveglio

Media Voto Utenti
Voti: 33
6.3
nd