Recensione Un Poliziotto da Happy Hour

Dall'Irlanda un'intelligente commedia poliziesca con un grande Brendan Gleeson

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Il sergente Gerry Boyle (Brendan Gleeson) è un poliziotto dai metodi burberi di un piccolo paesino irlandese. Quando iniziano ad avvenirvi strani omicidi, Boyle viene affiancato nelle indagini dall'agente dell'FBI Wendell Everett (Don Cheadle), integerrimo e dedito al lavoro. Due personalità così diverse dovranno fare luce sugli assassinii, che sembrerebbero collegati ad un grosso traffico di droga. Dopo le iniziali diffidenze, i due uomini si troveranno a lottare fianco a fianco per cercare di arrivare alla verità.Giunge in Italia con un titolo infelice questo film irlandese diretto da John Michael McDonagh, già sceneggiatore di Ned Kelly (2003) e qui al suo esordio nel lungometraggio. Un poliziotto da happy hour (in originale un più sobrio e affine The Guard) cerca di mischiare assieme il poliziesco "di provincia" con una buona dose di humour, non lesinando comunque in un finale dall'azione esplosiva e in alcune, sporadiche ma sentite, incursioni drammatiche.

The Guard

Il regista riesce dunque nella non semplice impresa di realizzare una police-comedy pregna di tutti i migliori crismi del genere, con un'apparente e folgorante semplicità. Un poliziotto da happy hour si fa piacevolmente apprezzare per la sua immediata spontaneità, laddove non ricerca né battute facili né personaggi "preponderanti", ma anzi instaura un rapporto sincero tra i due protagonisti, due facce assai diverse della stessa giustizia. Giocando su alcuni luoghi comuni della verdeggiante Irlanda (non mancano neanche stoccate al popolo italiano, seppur leggere), la narrazione evita la monotonia e alcuni dialoghi e gag risultano assai ispirate e in grado di regalare con la loro sferzante "acidità" più di una risata. L'accoppiata bianco-nero ben collaudata dai tempi di Miami Vice e Arma Letale, convince soprattutto per la perfetta sintonia instaurata tra Don Cheadle e Brendan Gleeson. Se il primo interpreta con la giusta sobrietà la figura dell'agente perfetto, la prova di Gleeson è indubbiamente degna di nota. Il sergente Boyle è una figura completamente sopra le righe, strabordante e irriverente verso le regole che lui stesso dovrebbe far rispettare, ma è anche capace di gesti di estrema dolcezza e indomito coraggio. A far da gustoso contorno ai due interpreti principali, un cast di tutto rispetto che vede attori e caratteristi più o meno famosi come Mark Strong, Liam Cunningham e Rory Keenan, perfettamente a loro agio in personaggi splendidamente caratterizzati. Lo stesso epilogo, dal sapore sprezzante e non del tutto chiarito, chiude nel migliore dei modi una pellicola irresistibile, da godersi possibilmente in compagnia di una pinta di Guinness.

Un Poliziotto da Happy Hour Un poliziotto da happy hour è il perfetto esempio di come realizzare una commedia poliziesca. Divertente e arguto, con un cast in gran forma (Brendan Gleeson da antologia), ricrea con spigliatezza alcuni luoghi comuni tipici del popolo irlandese e li sfrutta al servizio di una narrazione avvincente, con un finale a suo modo già di culto.

7.5

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