Un giorno come tanti, la recensione del film con Kate Winslet e Josh Brolin

Il tredicenne Henry e sua madre Adele accolgono in casa, sotto minaccia, un evaso che cambierà in breve tempo le loro esistenze.

Un giorno come tanti, la recensione del film con Kate Winslet e Josh Brolin
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Il tredicenne Henry dopo il divorzio dei genitori vive con la madre Adele, da tempo sofferente di una grave forma di agorafobia. Durante la visita mensile al supermercato locale il ragazzino si imbatte in un uomo ferito che, con la minaccia, li obbliga a portarli a casa loro. Frank, questo il nome del misterioso individuo, è in realtà evaso da un letto d'ospedale mentre era in custodia della polizia, dovendo scontare ancora una condanna per un omicidio avvenuto molti anni prima. In Un giorno come tanti l'improbabile convivenza si protrae più a lungo del previsto con il forzato ospite che si affeziona, ricambiato, ai suoi presunti ostaggi e Adele prima e lo stesso Henry poi vedono la possibilità di costruire una nuova famiglia. Ma le indagini delle forze dell'ordine continuano senza sosta...

Un mondo perfetto

Melodramma alla Tennessee Williams in ottica moderna, ambientato in una torrida estate anni ‘80 di una piccola cittadina di provincia americana, Un giorno come tanti lascia che le sensuali atmosfere della narrazione si concentrino sul variegato rapporto tra le tre figure principali della vicenda. Una madre vivente nell'ansia dopo tragici eventi del passato, il figlio adolescente prossimo a un inevitabile coming-of-age e un ricercato per un omicidio, dalle complesse dinamiche, si trovano così a innescare intensi slanci interpersonali in un film che sa come gestire il substrato emotivo ma non trova sempre adeguato supporto nelle scelte di una sceneggiatura spesso forzata. Adattando l'omonimo romanzo di Joyce Maynard datato 2009, Jason Reitman opta per una messa in scena sensuale cogliente le febbrili atmosfere dello sfondo, tra complementari innamoramenti e sbalzi affettivi, lasciando trasparire una notevole tensione nella mezz'ora finale decisiva all'esito degli eventi. Il punto è che le due ore di visione rischiano di cadere a tratti in una placida ridondanza, con sequenze volutamente forzate e altri sviluppi tirati eccessivamente per le lunghe, tanto che qualche taglio in fase di montaggio avrebbe sicuramente giovato alla freschezza dell'operazione. In un cast che conta i camei di J.K. Simmons, James Van der Beek (nei panni di un astuto poliziotto), Tobey Maguire e Malika Monroe, la parte del leone è lasciata al trio di protagonisti, con il giovane Gattlin Griffith e un efficace Josh Brolin a supportare degnamente la magistrale performance di una splendida e sofferta Kate Winslet.

Un giorno come tanti Sin dal voice-over iniziale e dalla dolente colonna sonora una struggente malinconia si fa campo in questo adattamento del romanzo di Joyce Maynard diretto da Jason Reitman. Un giorno come tanti guarda ai melodrammi classici nella creazione delle atmosfere di sottofondo, esasperando in maniera fremente il torbido gioco relazionale tra i personaggi, ma rischia a tratti di perdersi in eccessive lungaggini che smorzano l'impatto della vicenda. Le emozioni comunque non mancano anche per via delle intense performance del ben amalgamato cast, con Kate Winslet che ruba la scena in più occasioni ai suoi pur notevoli co-protagonisti. Il film andrà in onda stasera, mercoledì 18 aprile, alle 21.25 su CANALE 5 in prima visione tv.

6.5

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