Recensione Un compleanno da leoni

Una Notte da Leoni... al college!

Recensione Un compleanno da leoni
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Se un articolo di questo genere si potesse cominciare, riassumere e concludere con una sola affermazione, questa sarebbe "", nelle sue più svariate accezioni e non solo nella decisione che, tutto sommato, il film di cui stiamo per parlare non merita l'atroce e totale bocciatura.
Sì, somiglia un sacco a quell'altro film a cui state pensando; sì, è divertente; sì, è leggermente diverso dal solito eppure tremendamente uguale a tutti gli altri... ma non si può ridurre una recensione a una sola parola e quindi ripercorriamo la storia di Un compleanno da Leoni: film scritto e diretto da Jon Lucas e Scott Moore, dalle cui penne sono usciti quei pazzi e sregolati protagonisti della trilogia di Una Notte da Leoni. Ecco spiegato perché il progetto, che in originale porta l'esplicativo titolo di 21 & Over, da noi sia divenuto un richiamo commerciale della celebre saga, una esplicita promessa di notti da dimenticare (il più delle volte effettivamente rimosse dalla memoria dei protagonisti) e comportamenti al limite dell'assurdo. Tutti argomenti con i quali i due hanno già dimostrato di sapersela cavare egregiamente: in Un Compleanno da Leoni si abbassa il target, ci si sposta al college e ci si prepara a festeggiare il più importante dei compleanni. Dopotutto 21 anni si compiono una sola volta e, negli Stati Uniti, significano soprattutto una cosa... la possibilità di poter bere alcolici legalmente. Che i festeggiamenti abbiano inizio.

Tutto cambia

Miller (Miles Teller), Casey (Skylar Astin) e Jeff Chang (Justin Chon) sono amici fin dai tempi del liceo: inseparabili, insieme ne hanno combinate di tutti i colori. Come spesso accade, però, con l’arrivo del college si sono separati e hanno iniziato a sentirsi sempre meno. Quale occasione migliore del compimento dei 21 anni di Jeff per rivedersi? I due organizzano una sorpresa e si presentano nel suo appartamento con un programma serale fatto di bagordi e momenti da dimenticare. Peccato che Jeff la mattina dopo abbia uno dei colloqui più importanti della sua vita, quello per entrare alla Facoltà di Medicina, e che suo padre sia pronto a fare di tutto pur di non permettere che i suoi due amici gli rovinino l'opportunità. Si esce solo per una birra, prima di mezzanotte tutti a casa, all'alba Jeff Chang sarà riposato e pronto al grande incontro. Inutile dire che alla fine non è per niente andata in questo modo e che il resto è... storia.

Tristi verità

Ovviamente non possiamo scendere nel dettaglio di Un Compleanno da Leoni che, come i film dai quali ha copiato il nome (nella versione italiana, ovviamente), si costruisce attorno a una serie di assurdi eventi che crollano attorno ai personaggi come le tessere del domino. Una volta avviato il processo non si può tornare indietro e i tre protagonisti si ritrovano ad affrontare una bizzarra serie di sfide: dalla più classica, come conquistare una ragazza al bar, a quelle più improbabili... che non vi racconteremo. L'esperienza dei due sceneggiatori in questo campo è palese fin da subito e, perfettamente a loro agio con i ritmi di questo tipo di commedia, Jon Lucas e Scott Moore se la cavano abbastanza bene anche come registi. Quello che non ci si aspetta da questo film, in realtà, è che, dietro le più classiche pazzie dettate dall'eccesso di alcool, si nascondano le analisi di un'amicizia che cambia, matura, si perde. Un po' come già si era fatto con Phil, Stu, Alan e Doug nel corso dei tre film di Una Notte Da Leoni, ma con una pressante sensazione di amarezza. Si ride, certo, e si ricorre a tutti i mezzi più beceri e diretti per farlo... ma all'improvviso ci si può ritrovare anche immersi in una battuta di dialogo che presenta tutta la pesantezza della realtà dei fatti, le conseguenze della loro vita, la direzione che le loro scelte li hanno costretti a prendere. E poi succede di nuovo qualcosa di molto idiota che distrae lo spettatore.

Un compleanno da leoni Un Compleanno da Leoni non entrerà certo nella classifica dei film da ricordare e, probabilmente, è più adatto a una visione casalinga con gli amici che alla maestosità del grande schermo, ma, dimenticati fin da subito i paragoni con il celebre compagno, si presenta come un godibile film senza troppi paragoni. Riporta alla mente, soprattutto a quella degli americani, gli anni del college e le pazzie che inevitabilmente si intersecano a essi, ma parla anche di decisioni difficili, relazioni, coraggio e una sana dose di pazzia.

6

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