ROMA 2016

Trolls Recensione

Arriva al cinema Trolls, il nuovo musical animato DreamWorks che (ri)dà vita ai coloratissimi e capelluti pupazzetti nati dalla fantasia di Thomas Dam.

recensione Trolls
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Era il 1959 quando il pescatore Thomas Dam intagliò per la figlia una bambola con i tratti dei troll scandinavi per la prima volta. Da allora, e soprattutto tra gli anni '70 e '90, i capelluti pupazzetti - da molti a onor del vero ritenuti inquietanti - diventarono un oggetto di culto. Dopo una comparsata dei mostriciattoli nel finale di Guardiani della Galassia (è lo Yondu di Michael Rooker a ritrovarseli in mano al posto della Gemma dell'Infinito), a riportare in auge le creaturine è stata la DreamWorks, che con il musical animato Trolls, a suon di antiche leggende e canzoni squisitamente pop, regala al suo pubblico un nuovo, divertentissimo, lungometraggio che altro non è che un colorato e brillante inno alla felicità di cui avevamo davvero bisogno.


I leggendari trolls

Sono anni che i trolls vivono nelle foreste, ormai lontani dal loro albero e dal tempo in cui il grigio popolo dei Bergen li mangiava convinto di poter essere felice solo nutrendosi dei vispi tesserini colorati. Poppy, la sempre positiva futura regina troll amante della musica e degli abbracci , non fa altro che organizzare rumorose feste, sicura che che la minaccia che incombeva sul suo dopo sia scongiurata. Purtroppo, però, l'ex cuoca della corte dei Bergen riesce - dopo decenni - a scovare il nascondiglio dei Trolls e Poppy, insieme al razionale e musone Branch, si vedrà costretta a salvare i suoi amici di nuovo seriamente in pericolo di vita.

Musical, Maestro!

Nonostante la caratterizzazione dei due personaggi principali, Poppy e Branch, ricordi palesemente Gioia e Tristezza di Inside Out, Trolls riesce comunque ad essere un film pieno di ottimi spunti, di buona musica e forte di una (av)vincente narrazione. Il tono eccessivamente entusiasta della pellicola - che avrebbe potuto rischiare di infastidire gli adulti più cinici a suon di buonismo - e dei suoi personaggi viene smorzato dal prendersi continuamente in giro degli stessi, dal Branch e dai Bergen. Inoltre, l'ottimo lavoro di ri-arrangiamento di grandi classici della musica pop e di arrangiamento di pezzi inediti fatto da Justin Timberlake rende il film un musical d'animazione degno delle migliori pellicole di mamma Disney di cui l'indimenticabile Cenerentola è francamente citata.

Ode alla felicità

Come ogni lungometraggio d'animazione degno di questo nome, Trolls porta sia i grandi che i più piccoli a riflettere. I trolls, infatti, durante la loro grande avventura, non solo mostrano la potenza della rara arte del saper perdonare ma insegnano, ai loro antichi carnefici Bergen - molto simili nell'aspetto all'amatissimo orco Shrek DreamWorks - e di conseguenza anche agli stessi spettatori, che la felicità non è nelle cose esterne e materiali (come vogliono farci credere ) ma è dentro di noi tanto che basta un film, proprio come questo, a regalare un gran dose di buonumore.

Trolls Dai registi del quarto capitolo della saga cinematografica DreamWorks dedicata all'orco Shrek, Mike Mitchell e Walt Dohrn,arriva sul grande schermo una nuova perla dell'animazione. L'avvincente, coloratissima e musicale avventura dei piccoli esseri di norvegesi origini è un divertentissimo - per quanto non originalissimo - lungometraggio d'animazione in grado di regalare al contempo una grande ondata di buon umore e ottimi spunti di riflessione.

7

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