Trespass, la recensione del thriller con Nicolas Cage e Nicole Kidman

Il commerciante di diamanti Kyle Miller e la sua famiglia vengono presi in ostaggio da una banda di rapinatori intenzionati a derubarli dei preziosi.

recensione Trespass, la recensione del thriller con Nicolas Cage e Nicole Kidman
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Il commerciante di diamanti Kyle Miller ha una vita apparentemente felice: abita in una splendida casa, protetta da moderni sistemi di sicurezza, ha una splendida moglie e una figlia adolescente, la bella Avery.
Una sera, quando la ragazza si trova a una festa di coetanei, la coppia di coniugi apre le porte a dei fittizi agenti di polizia che, sin da subito, si rivelano essere in realtà dei violenti rapinatori, intenzionati a mettere le mani sulle preziose gemme possedute dall'uomo.
In Trespass, il nostro protagonista - nonostante le minacce - sembra restio ad aprire la cassaforte dove sono contenuti i gioielli e ben presto il motivo è chiaro a tutti. Miller ha infatti ingannato chiunque, la sua famiglia in primis, e si trova in realtà pieno di debiti.
Ha luogo così una tesa situazione di stallo nella quale si inserisce anche Avery, di ritorno dal party. Durante le accese discussioni tra ostaggi e criminali, molti segreti non detti verranno a galla.

Segreti e bugie

Uscito a solo un anno di distanza dallo spagnolo Kidnapped (2010), il film diretto da Joel Schumacher ne pare la copia sbiadita, non basta neppure un cast di grandi nomi a risollevare la spartana ed elementare messa in scena.
Trespass è un thriller che esaspera la tensione, fisica e morale, oltre il limite consentito, non tanto nell'estremizzare la violenza di genere, bensì nel reiterare situazioni fotocopia in serie: dopo il breve prologo, atto a introdurci nel background della famiglia presa in ostaggio, la narrazione si concentra infatti su un alternarsi di situazioni di stallo in cui ha luogo un estenuante gioco "del gatto e del topo" tra vittime e rapinatori, via via tendente a soluzioni sempre più improbabili e a un prevedibile epilogo.
E così tra stanze protette da password, telecamere di videosorveglianza nascoste ovunque e sistemi d'allarme, la lotta tra i due nuclei di personaggi si risolve in violente colluttazioni e in accese discussioni sullo spingersi o meno oltre un certo limite, con tanto di segreto collegamento tra due figure delle opposte barricate raccontato attraverso una manciata di brevi flashback.
Lo sporco va lavato in privato, sembra voler dire lo sceneggiatore Karl Gajdusek, la cui penna partorisce risvolti inverosimili nei quali il parterre attoriale fa di tutto per lasciare il segno: se Nicolas Cage si cala senza troppa convinzione in un ruolo alquanto infelice, Nicole Kidman e soprattutto Cam Gigandet tentano di sfumare delle figure ad alto rischio overacting, riuscendo nell'impresa solo in parte.

Trespass Una sola ambientazione e due gruppi di personaggi, ostaggi e rapinatori, alle prese con un forsennato tira e molla tra situazioni di stallo e segreti familiari che vengono alla luce: Trespass è un film troppo urlato e improbabile per risultare realmente avvincente. La confusa regia di Joel Schumacher, che fa pari con l'altrettanto caotica sceneggiatura, affossa anche le volenterose performance del cast, capitanato da un Nicolas Cage col pilota automatico e da una più impegnata Nicole Kidman. Il film andrà in onda stasera, martedì 3 luglio, alle 21.15 su RAI4.

4.5

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