Tremors 5: Bloodlines, la recensione del sequel

Burt Gummer viene ingaggiato per mettere fine alla minaccia di un Graboid che sta seminando una scia di sangue in una riserva sudafricana.

recensione Tremors 5: Bloodlines, la recensione del sequel
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Burt Gummer è diventato una star di programmi di sopravvivenza e, mentre sta girando il suo ultimo video, viene raggiunto dal motociclista Travis Welker, specializzato in evoluzioni su due ruote, che si offre di fargli da cameraman per le sue prossime missioni. Proprio in quel momento i due uomini ricevono la visita di Erick Van Wyk, ministro della fondazione sudafricana per il rispetto dell'ambiente, il quale li informa di avere un problema all'interno di una riserva con un Graboid e ha bisogno del loro aiuto.
In Tremors 5 - Bloodlines, Burt accetta l'offerta dopo un'iniziale reticenza e si reca in Africa per affrontare le sue storiche nemesi, scoprendo come l'esemplare presente in zona sia molto più grande e pericoloso di quelli da lui affrontati in passato. Con l'aiuto della comunità locale, l'esperto cacciatore e il suo nuovo collaboratore cercheranno di mettere fine alla minaccia che è già costata la vita a molti turisti e abitanti indigeni.

Creature dagli abissi

A undici anni dal precedente capitolo, Tremors 4 - Agli inizi della leggenda (2004), la saga sui vermoni giganti, iniziata con il leggendario capostipite nel 1990, si arricchisce di un nuovo episodio, distribuito direttamente sul mercato home video. Ritorna una delle figure chiave del franchise, l'onnipresente Burt Gummer interpretato come sempre da Michael Gross, e fa il suo esordio un nuovo personaggio, Travis Welker, che farà la sua comparsa anche nel successivo sequel da noi già recensito su queste stesse pagine. Nonostante la destinazione domestica e un budget assai ridotto, l'operazione si rivela quale solido b-movie di genere, in un continuo equilibrio tra una sana ironia tipica del filone e sequenze action/splatter (la violenza, all'acqua di rose, è comunque improntata a un ludico divertimento e spesso lasciata fuori campo nella fasi più cruente) che accompagnano i passaggi clou di una trama lineare nei suoi eventi principali, discretamente sfumata nelle situazioni e sottotrame secondarie.

Azione e risate

Tremors 5: Bloodlines cita sia l'odierno panorama televisivo (i documentari in stile "survival" girati da Burt scimmiottano quelli ben più seri di Bear Grylls e soci) che l'immaginario cinefilo, con sequenze che parodiano con gusto titoli cult, del filone e non: dal primo Jurassic Park (1993), durante una scena in cui un ass-blaster è sulle tracce di due prede, ad Apocalypse Now (1979), con Michael Gross che imita Marlon Brando, da Spiriti nelle tenebre (1996), quando Travis si trova nella grotta piena di cadaveri, fino alle frecce esplosive in stile Rambo, i cento minuti di visione riescono sempre a trovare il modo di intrattenere con semplicità e di aprirsi, nel finale, a inaspettati colpi di scena sulle identità di alcuni dei protagonisti.
Gli effetti speciali, pur non potendo contare su fondi illimitati, sono godibili nel loro mix tra modellini e CG e il numero di specie mostruose si arricchisce di sempre più varietà/evoluzioni, con gli ovvi Graboid a dominare lo schermo nei passaggi più concitati, resa dei conti finale ovviamente inclusa.

Tremors 5: Bloodlines Undici anno dopo l'ultimo episodio, nel 2015 la saga di Tremors e l'iconico personaggio di Burt Gummer (ancora interpretato da Michael Gross) hanno ripreso vita con un quinto capitolo che porta con sé la pura essenza del b-movie, pregi e difetti annessi. Il basso budget e una certa semplicità narrativa, pur con l'entrata in scena di una nuova figura chiave e un inaspettato colpo di scena, sono compensati da una piacevole auto-ironia che va a omaggiare classici del cinema, non solo di genere, e da una buona dimestichezza nelle dinamiche action, supportate da effetti speciali più che discreti. Senza troppe pretese, i cento minuti di Tremors 5: Bloodlines risultano assai godibili, in particolar modo dagli appassionati del franchise, che ritroveranno situazioni e creature storiche in questa nuova avventura d'ambientazione sudafricana. Il film andrà in onda venerdì 1 febbraio alle 21.10 su MEDIASET ITALIA 2 in prima visione TV.

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