Tra le pagine della pazzia, la recensione del thriller

Sam Irvin, specialista del genere, firma l'ennesimo thriller per il mercato televisivo americano, privo di idee originali e di tensione.

Tra le pagine della pazzia, la recensione del thriller
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Una donna che intende divorziare dal marito, spinta dai consigli letti su un libro, annuncia finalmente la notizia al coniuge che non la prende "propriamente bene": preso un fucile, la uccide prima di spararsi egli stesso.
Lorna, scrittrice di best-seller che spingono le donne a liberarsi dai propri vincoli e trovare il proprio posto nel mondo, ha appena pubblicato il suo ultimo successo. Niente potrebbe andare meglio nella sua vita, è felicemente sposata con Harry e ha un figlio adolescente, Mark, fidanzato da poco con una bella coetanea dal carattere gentile e premuroso.
Una sera nel bagno di un locale Lorna si imbatte in una ragazza che si mette a parlare con lei e si accorge che il suo cellulare è sparito. Inoltre all'esterno della finestra di casa inizia a volare un drone che spia dentro e la protagonista è sempre più intimorita dalla situazione.
Un giorno riceve la visita di Mallory, colei conosciuta nel bagno, la quale per sbaglio aveva preso il suo telefono. Questa comincia a entrare sempre più pesantemente nell'intimità della famiglia, tanto da sedurre Mark che lascia così la sua attuale compagna. Ma chi è veramente Mallory e quali sono le sue reali intenzioni?

Tutto come previsto

Il colpo di scena finale, pur nella sua parziale prevedibilità introdotta da un dettaglio di non poco conto nel prologo, è forse l'unico spunto accettabile dell'ennesima operazione usa e getta pensata per il mercato televisivo americano.
Il titolo italiano è assai meno suggestivo dell'originale Pretty Little Stalker, e Tra le pagine della pazzia non richiede alcuno sforzo o impegno da parte dello spettatore, che già dopo i primi minuti comprende dove la storia voglia andare a parare. Tutto è prestabilito e questo toglie interesse alla narrazione, con la tipica tensione da thriller che fa qualche timido sussulto nell'ultima parte, pur rivolgendosi a un semplice copia/incolla di tante operazioni a tema.
Difficile parlare di una pellicola che, anche considerata la sua destinazione televisiva, procede col pilota automatico nel corso degli ottanta minuti di visione: anche quel minimo di suspense erotica è comunque all'acqua di rose e la finta interpretazione della dark lady non aiuta di certo ad aumentarne la carica.

Finzione e ingenuità

Ashley Rickards nei panni della villain ha il giusto fisico per il ruolo di bambola sexy, ma rimarca troppo i lati oscuri del suo personaggio, tanto da risultare inverosimile e ridicola in più occasioni nei suoi continui ammiccamenti. Il resto del cast non è che se la cavi molto meglio, quasi fosse semplice carne da macello, e le scelte compiute dai loro alter ego risultano spesso autodistruttive e incredibilmente stupide, quando anche un cieco capirebbe il subdolo gioco orchestrato da Mallory.
Il regista Sam Irvin, del quale abbiamo già recensito per voi su queste pagine titoli del calibro di Non toccate la mia casa (2016) e La signora di Purity Falls (2020), è specializzato in questo genere di lavori e si vede una mano esperta nel gestire dinamiche pensate esclusivamente per un relativo target. Evidentemente se film del genere continuano ancora a essere realizzati, un riscontro economico deve esservi e quindi almeno dal punto di vista commerciale Tra le pagine della pazzia, realizzato con budget minimo, ha un suo senso di esistere. Così come noi siamo liberi di non guardarlo.

Tra le pagine della pazzia Una scrittrice di best-seller, che si rivolge alle donne aiutandole a risolvere i loro problemi, vede la propria vita cambiare da un giorno all'altro dopo la conoscenza di Mallory, una ragazza che lentamente entra sempre di più all'interno dei suoi spazi, fino a diventare un vero e proprio pericolo per lei e la sua famiglia. Tra le pagine della pazzia è il classico thriller per il piccolo schermo d'Oltreoceano e per un pubblico alla ricerca di vicende immediate e comprensibili, pur con un paio di prevedibili colpi di scena ad accendere la parte finale. Prologo ed epilogo sono proprio le parti più interessanti, giacché tutto quello che vi accade in mezzo è un monotono e scontato racconto di intrusione, dove la villain risulta improbabile e le vittime sono talmente ingenue che non ci si preoccupa affatto della loro sorte. Il film andrà in onda mercoledì 16 giugno alle 21.20 su RAI2 in prima visione tv.

3.5

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