Recensione Tootsie

Un "duplice" Dustin Hoffman è lo straordinario protagonista di Tootsie, cult firmato nel 1982 da Sydney Pollack sul percorso identitario dell'attore in una società basata sull'apparenza.

Recensione Tootsie
INFORMAZIONI FILM
Articolo a cura di

Nelle stesse strade newyorkesi che percorreva come aspirante gigolò nel magnifico Un uomo da marciapiede (1969), tredici anni più tardi Dustin Hoffman torna da protagonista: questa volta però coi tacchi e un pesante trucco atto a camuffare la sua reale identità. Tootsie vede la luce nel 1982 e diventa sin da subito un grande successo di pubblico e di critica, con dieci nomination all'Oscar (solo una andata in porto, quella per Jessica Lange) e uno stratosferico incasso di quasi 200 milioni di dollari. Vero e proprio cult che ha segnato un'epoca, apoteosi del mimetismo attoriale che si erge ad istanza sociale, il film del grande Sydney Pollack si mantiene ancor oggi attuale grazie ad una narrazione senza età e destinata ad un pubblico globale, commedia degli equivoci ispirata e divertente che ha dato vita ad epigoni più o meno riusciti in un contesto trattato con una leggerezza che non scade mai nella superficialità.

Essere o non essere

New York. Michael Dorsey è un ottimo attore ma, per via del suo pessimo carattere, non riesce a trovare mai una parte. Dopo l'ennesimo rifiuto l'uomo decide allora di giocare d'azzardo, travestendosi da donna per recarsi ad un provino: con la nuova identità di Dorothy Michaels, Michael riesce ad ottenere un ruolo nella popolare soap-opera Southwest General. Il suo travestimento però diventa una vera e propria seconda identità per l'interprete, costretto a fingersi donna anche nella vita reale per non smascherare la sua messa in scena; e quando si innamora della collega di set Julie, le cose si complicano inevitabilmente.

Il segreto del mio successo

Un film sull'apparire, sul gioco al quale nel bene o nel male chiunque è spesso costretto a prendere parte per relazionarsi con una realtà che guarda il fuori e non il dentro. Tootsie metaforizza tramite il mezzo del travestitismo i controsensi della società moderna, sempre pronta a giudicare il "diverso" pur di nascondere la sua vacua essenza: Pollack (anche gustoso interprete nei panni dell'agente di Michael) accompagna la narrazione con un calibrato uso di tempi e di modi, dando possibilità al racconto di evolversi verso una conclusione sì naturale ma non per questo priva di significati. Il percorso di Michael, attore entrato in un tunnel di auto-distruzione, è quello di un bruco che rinasce in farfalla, in questo caso incarnata dall'alter-ego femminile Dorothy, tragitto tragicomico e sentimentale che, flirtando ovviamente con gli equivoci sessuali (e non), trova gag e battute di rara ispirazione. Lo script è abile nel concedere il giusto spazio al nucleo di personaggi secondari (irresistibile il Jeff di Bill Murray), dando vita a gelosie e invidie che accompagnano l'atipica love-story principale che vede per protagonisti Hoffman e la Lange, il primo sontuoso nella duplice performance, la seconda affascinante e genuina quanto basta. E in questa sorta di pseudo drag-queen ante litteram si materializza anche l'essenza dell'arte attoriale in una società che identifica spesso a proprio godimento la finzione con la realtà, trovando nell'efficacemente scontato "coming out" pre-finale una sequenza memorabile sull'essenza della recitazione.

Tootsie In una New York frenetica e assimilante dove tutto appare e poco è, Michael / Dorothy ottiene il successo tradendo, solo nell'apparenza, la propria identità sessuale per dar vita ad una finzione che gli garantisce il successo di pubblico a discapito della vita reale. In Tootsie Sydney Pollack fotografa con lucidità la finzione dell'attore in una commedia degli equivoci divertente e ironica ma non priva di istinti più profondi, trovando nella frizzante alchimia tra uno straordinario Dustin Hoffman e una splendida Jessica Lange un valore aggiunto di raro magnetismo. Un cult ancor oggi attualissimo in grado di far ridere e riflettere catalizzando l'attenzione di un pubblico eterogeneo.

7.5

Che voto dai a: Tootsie

Media Voto Utenti
Voti: 1
7
nd