Tom & Jerry, recensione del film doppiato da Paolo Bonolis e Luca Laurenti

I mitici personaggi creati da Hanna-Barbera tornano in formato misto animazione e live-action in un film discretamente riuscito.

Tom & Jerry, recensione del film doppiato da Paolo Bonolis e Luca Laurenti
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Tra una riuscita Zack Snyder's Justice League e l'attesa per l'arrivo del colossale Godzilla vs Kong, Warner Bros. ha distribuito sui canali digitali Tom & Jerry di Tim Story, nuovo adattamento cinematografico dei mitici personaggi animati creati da Hanna-Barbera, qui in grande spolvero dopo quasi trent'anni di distanza dal lungometraggio di culto del 1992. Al tempo, comunque, la trasposizione dal piccolo al grande schermo venne pensata in chiave esclusivamente animata, mentre adesso stiamo parlando di un prodotto ibrido live-action e animazione digitale sapientemente lavorata per apparire genuinamente tradizionale, anche se non lo è.

Questa nuova avventura del Gatto e del Topo animati per antonomasia inizia quando Tom e Jerry raggiungono New York (doppiati in italiano da Paolo Bonolis e Luca Laurenti) in cerca rispettivamente di successo e di una nuova casa. Tom vorrebbe infatti esibirsi alla Carnegie Hall come pianista, suo nuovo talento, mentre Jerry è alla ricerca di un posto stabile e accogliente dove ricominciare la sua vita. Quando entrano in contatto, però, i due finisco per diventare ospiti indesiderati di un Hotel pronto a ospitare il matrimonio dell'anno, mettendo in seria difficoltà l'organizzatrice dell'evento, la furba e opportunista Kayla interpretata da Chloë Grace Moretz.

Una rivalità classica ri-ammodernata

Se c'è una rivalità davvero storica sul piccolo schermo, soprattutto in campo animato, questa è precisamente quella tra Tom & Jerry, la stessa che a sua volta affonda le radici nell'antagonismo naturale e animale tra gatto e topo. Provando a rinvigorire la formula televisiva nota ai fan dei personaggi, Warner Bros. prima, Kevin Costello e Tim Story poi hanno provato a ripensare questa eterna lotta ribaltata tra preda e predatore in un formato inusuale e mai visto prima, cioè quello del live-action ibridato all'animazione. Non un mix con una CGI eccessiva o un iper-realismo dell'estetica di Tom e di Jerry ma qualcosa che guarda a uno stile old fashion alla fine degli anni '80 e la metà dei '90, quando a partire da Chi ha incastrato Roger Rabbit? e fino a Space Jam questi mix erano davvero sulla cresta dell'onda, ottenendo per giunta un riscontro di critica e pubblico abbastanza soddisfacente.
Pur inserendo sonorità pop contemporanee e ambientato ai giorni nostri, insomma, il nuovo film di Tom & Jerry sembra viaggiare nel tempo fino a più di vent'anni fa, tentando una strada finta-tradizionale che ormai, per questa tipologia di lungometraggi, sono davvero pochi a tentare.

Questo gli vale punti coraggio, bisogna ammetterlo, soprattutto perché nelle intenzioni del progetto funziona davvero a meraviglia e l'animazione CGI così come pensata per apparire "piatta" e classica è armonizzata perfettamente con l'ambiente reale che la circonda. Questo è l'aspetto più giocoso e migliore del film, pensando anche al fatto che solo ed esclusivamente gli animali sono creati in stile animato. Le scaramucce e i confronti tra Tom & Jerry sono poi esilaranti nei limiti della loro reiterazione pluriennale, questi sì mai svecchiati perché funzionali all'opera, perno centrale della "comunicazione" tra i due principali protagonisti.

Per il resto, il film non ha particolari ambizioni e si presenta come una neutrale e divertita commedia per la famiglia (e anche politically correct) diretta con fare del tutto anonimo da Story, che pur ci mette impegno e dedizione per creare qualche immagine potente e affascinante, citando qua e là Dragon Trainer o Mission: Impossible. Il parterre di protagonisti umani e reali è poi soddisfacente, e questo a partire dalla simpatica prova attoriale della Moretz, qui davvero a suo agio tra elementi body comedy e battute slapstick. Uguale discorso per Michael Peña, che è ormai da anni un mattatore di questa tipologia di commedie family friendly e - a onor del vero - sta quasi cominciando a ripetersi più del dovuto.

Il nuovo Tom & Jerry è insomma un prodotto interessante soprattutto per l'ideale e ricercata armonia stilistica tra live-action e animazione, mentre per il resto si presenta come un titolo elementare ma divertente, estremamente canonico, da divano e pop corn.

Siamo certi che i più piccoli lo adoreranno e che i fan del Gatto e del Topo di Hanna-Barbera troveranno alcuni interessanti stimoli per proseguire senza troppa noia nella visione, che porta comunque con sé tematiche attuali o sempreverdi come quelle della cooperazione e dell'inclusività. Certo, il cult animato del 1992 resta nettamente superiore, specie pensando a qualche elemento iconico da mettere in correlazione, ma in linea di massima è un titolo piacevolmente soddisfacente da vedere a tempo perso, in allegria e serenità.

Tom & Jerry Tom & Jerry di Tim Story si rivela un lungometraggio ibrido piacevolmente soddisfacente, soprattutto guardando alla ricercata armonizzazione stilistica tra animazione e live-action. La storica rivalità tra il Gatto e il Topo di Hanna-Barbera viene leggermente ri-ammodernata e tirata fuori dalla sua comfort zone classica e conosciuta, ma le loro vecchie scaramucce e la comunicazione fisica resta sempre la stessa, reiterata senza novità ormai da decenni. Divertenti i ruoli di Chloë Grace Moretz e Michael Peña, che partecipano simpaticamente a un commedia elementare, family friendly e dalle tematiche politically correct che siamo certi piacerà molto ai più piccoli e regalerà qualche nuova soddisfazione ai fan di lunga data dei personaggi.

6.5

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