Recensione Tirannosauro

Un uomo, vedovo da cinque anni, che vive in solitudine ed è preda di violenti attacchi di rabbia è al centro di Tirannosauro, potente e sofferta opera d'esordio dell'attore Paddy Considine.

recensione Tirannosauro
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Joseph vive in completa solitudine da cinque anni, dopo che la moglie è morta in seguito ad una grave malattia. L'uomo, il cui più caro amico è anch'esso in fin di vita allo stadio terminale, è preda spesso di attacchi di rabbia incontrollata che lo portano ad uccidere involontariamente il suo amatissimo cane. Dopo esser stato vittima di un pestaggio da parte di un gruppo di immigrati con i quali aveva avuto diverse accese discussioni, Joseph trova conforto soltanto nella nuova, possibile, amicizia con Hannah, proprietaria di un negozio di abiti usati. La donna, fortemente credente nella religione cattolica, è però vittima di un'infelice situazione coniugale e viene spesso picchiata dal marito; dopo l'ultimo, violento, pestaggio subìto chiederà aiuto e ospitalità proprio a Joseph.

Vite sospese

Vincitore di ben 21 riconoscimenti (su 28 candidature) in diversi festival internazionali, Tirannosauro è tra i titoli britannici più interessanti del 2011, opera intrisa di una potenza ferale e amara che difficilmente può lasciare indifferenti. Se l'inizio, con l'uccisione del cane, ci presenta sin da subito un protagonista respingente, con il quale è apparentemente arduo entrare in empatia, con il procedere dei minuti Joseph diventa un personaggio sfaccettato e ricco di sfumature, in grado di incutere un febbrile timore nei suoi soventi eccessi di rabbia ma anche di provocare tenerezza nei suoi momenti più intimi e sofferti. Perché a dispetto di tutto, ci troviamo di fronte ad una figura dannatamente umana, pronta a tutto pur di difendere le persone a lui care (di grande importanza è il rapporto con il bambino, suo vicino di casa, maltrattato dal compagno della madre) e in cerca di una possibile redenzione che, passo dopo passo, sembra finalmente alla portata di mano. La relazione platonica con Hannah, anch'essa vittima di situazioni borderline, dona al costrutto narrativo una carica emotiva ancora maggiore, evitando sempre di scadere nella pura retorica o nel pietismo più subdolo, giacché il film stesso non si impegna nel far passare un messaggio ma bensì nel rappresentare con toni realistici un microcosmo di esistenze ai margini del mondo. Paddy Considine, attore quarantenne dalla lunga esperienza, esordisce dietro la macchina da presa con una sicurezza invidiabile, ampliando quanto già narrato nel suo corto d'esordio Dog Altogether, gestendo al meglio i passaggi introspettivi e i pochi momenti più leggeri (il catartico ballo al pub dopo il funerale) restando saldamente attaccato ai suoi interpreti, trovando nelle ottime performance del cast il vero e proprio punto di forza dell'operazione: Peter Mullan, cineasta di valore (autore di cult come Orphans e Magdalene) da sempre abile anche nella recitazione, ci regala l'interpretazione della vita nei panni di Joseph, spaventoso e amabile al contempo.

Tirannosauro E' lungo e tortuoso il percorso per una possibile redenzione in Tirannosauro, ispirata e sofferta opera prima dell'attore Paddy Considine. Ambientato in una periferia senza nome del nord dell'Inghilterra, il film ci mette in contatto con un uomo provato dalla vita e incapace di gestire i rapporti umani, almeno fino all'incontro con un'anima affine con la quale intravedere un soffio di speranza. L'esordiente regista evita eccessi melodrammatici, trascinandoci in un vortice emotivo aspro e difficile di situazioni e personaggi al limite, con una messa in scena puntuale e rigorosa che coglie al meglio le vigorose sfumature dei suoi interpreti, con un Peter Mullan in grado di passare con straordinaria autenticità da una rabbia brutale ad espressioni di tenera ed empatica umanità. Il film andrà in onda stasera, giovedì 24 marzo, alle 02.20 su RAIMOVIE.

8

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