Recensione The Watcher

James Spader, ex-agente dell'FBI, torna in servizio per catturare uno spietato Keanu Reeves serial killer di giovani donne in The Watcher, thriller poliziesco diretto nel 1997 da Joe Charbanic.

recensione The Watcher
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L'agente speciale Joel Campbell ha abbandonato da qualche tempo il corpo dellFBI poiché non riesce a darsi pace per non essere stato in grado di salvare una giovane donna, vittima di un serial killer sul quale si stava trovando ad indagare. Quando una sua vicina di casa viene brutalmente assassinata l'uomo non vi fa troppo caso, finchè non trova nella posta che non controllava da settimane alcune foto della deceduta, inviate al suo indirizzo soltanto tre giorni prima. Pochi giorni dopo Campbell riceve una telefonata dall'assassino, che gli rivela di averlo "pedinato" per poter iniziare con lui un nuovo diabolico gioco: altre fotografie di giovani donne arrivano alla porta del detective che, decisosi a ritornare in servizio, avrà solo ventiquattr'ore di tempo per rintracciarle prima che vengano uccise.

Mirror mirror on the wall

Da molti paragonato superficialmente e negativamente a Seven (1995), The Watcher in realtà un poliziesco dallo stampo più classico legato sullo stretto rapporto che si instaura tra il detective e l'assassino, effettivi yin e yang speculari di una società schiava della violenza e dell'egoismo. Peccato che l'esordio dietro la macchina da presa di Joe Charbanic (proveniente dal mondo dei videoclip) non riservi sorpresa alcuna, crogiolandosi in superflue soggettive e scadendo più volte nel ridicolo involontario (vedasi l'affrettato e pirotecnico epilogo) senza aggiungere nulla di nuovo ad un filone ai tempi fin troppo inflazionato. Anche la verosimiglianza della vicenda scade ben presto in risvolti improbabili: com'è possibile che nessuno riconosca la potenziali vittime, quando le loro fotografie vengono mostrate ad ogni telegiornale nazionale? A mancare del tutto è proprio quella suspense empatica capace di coinvolgere emotivamente lo spettatore e anche la tipica tensione da thriller non trova giusta soddisfazione nelle sequenze più concitate; nemmeno la predominante ambientazione notturna riesce ad infondere la corretta atmosfera, lasciando il procedere degli eventi in balia di una lenta e inesorabile monotonia spezzata soltanto, per una manciata di minuti, da un adrenalinico inseguimento, prima tra i tetti dei palazzi ed in seguito su quattro ruote, realizzato più che discretamente. Sprecatissimo il cast vedente James Spader nei panni del tormentato protagonista, Marisa Tomei in quelli di potenziale vittima e un Keanu Reeves pesce fuor d'acqua in quelli di un villain al confine con lo scult.

The Watcher Poliziesco grossolano giocato sul legame che unisce preda e cacciatore, qui in ruoli che si invertono più volte quali due facce della stessa medaglia, The Watcher è incapace di generare la giusta dose di tensione per via di una trama prevedibile messa in scena senza alcun guizzo di sorta. L'esordiente Joe Charbanic (al suo primo e ultimo film) realizza un compitino per nulla ispirato, incapace di sfruttare i risvolti psicologici potenzialmente insiti nella sceneggiatura e spietato nel neutralizzare sul nascere le performance di un trio di interpreti sulla carta perfetti per i rispettivi ruoli.

4.5

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