Recensione The Virgin Psychics

Un giovane studente ancora vergine acquisisce poteri psichici ed entra in un team atto a salvare il mondo in The Virgin Psychics, adattamento del manga di Kiminori Wakasugi firmato Sion Sono.

recensione The Virgin Psychics
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A Notsu, piccola cittadina nella prefettura di Oita, vive Yoshio Kamogawa, uno studente nerd che sogna di ritrovare l'amore della sua vita, conosciuto quand'era ancora nel grembo materno per via di una inconsueta discussione psichica con una sua "coetanea". Il ragazzo però non sa che è destinato a diventare un eroe: una sera un fenomeno inspiegabile proveniente da un altro mondo sviluppa in lui ed altri suoi compagni degli inspiegabili poteri: Yoshio è ora così in grado di leggere nei pensieri altrui. I predestinati, nei quali le abilità si sono sviluppate soltanto perché ancora vergini, vengono reclutati da un misterioso professore che annuncia l'inizio di una battaglia per le sorti del mondo intero; altri individui infatti, anch'essi sviluppanti abilità psichiche, hanno intenzione di causare il caos più completo diffondendo un'irrefrenabile desiderio sessuale che contagia ben presto tutta Notsu.

Sex and the Comedy

Con ben sei film girati nell'anno appena trascorso, Sion Sono si candida a scippare lo scettro di regista più prolifico del Giappone al suo collega Takashi Miike. Nelle produzioni girate nel 2015 vi è anche The Virgin Psychics, trasposizione del manga Minna! Esupa Dayo! di Kiminori Wakasugi. Non nuovo ad opere tratte dal mondo cartaceo, la cui più ispirata rimane senza dubbio Himizu (2001), il maestro nipponico si limita qui ad adattare senza troppi guizzi la fonte originaria. Si potrebbe definire quindi un Sono minore o un mero lavoro su commissione, ma in cui non mancano comunque spunti di interesse sempre se lo spettatore, soprattutto maschile, accetti di stare al gioco. Ci troviamo infatti di fronte ad un titolo totalmente fuori di testa, prettamente nei canoni più disinibiti del cinema e della cultura del Sol Levante, con decine e decine di splendide ragazze in abiti più che succinti a dominare le due ore di visione in un patinato erotismo tendente alla comicità più nonsense che flitra con istinti supereroistici di genere. Il problema, o forse il vanto visto l'impostazione, è che i protagonisti destinati a salvare il mondo non sono altro che un branco di maniaci sessuali dediti a lunghe sedute di onanismo che si ritrovano alle prese con un contagio collettivo di eros di provenienza aliena. Il cineasta, che anche nelle sue opere più drammatiche ed ispirate non aveva mai negato una componente a tema, offre qui uno sguardo furbescamente voyeuristico, assemblando un cast di giovani lolite e nerd sfigati che, pur con qualche caduta di tono (ma la presunta volgarità è talmente fuori di testa da risultare piacevolmente innocua), riescono a garantire la giusta dose di risate e divertimento, con un susseguirsi di colpi di scena a speziare il flebile incipit pseudo-romantico di partenza.

The Virgin Psychics Tra i tanti film profondi e interessanti girati nella scorsa stagione, Sion Sono ha deciso di prendersi una pausa realizzando uno dei titoli meno personali della sua troppo spesso sottovalutata carriera. Adattando il manga di Kiminori Wakasugi, con The Virgin Psychics il cineasta nipponico ha dato briglia sciolta ai suoi istinti voyeuristici, trovando comunque qualche guizzo in una narrazione popolata da maniaci sessuali e sexy studentesse che gioca con divertito brio tra erotismo e comicità non-sense per una visione che, per ovvi motivi, è riservata perlopiù ad una platea maschile possibilmente amante della cultura e dei vizi del Sol Levante.

6

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