The Vanishing - Il Mistero del Faro, recensione del film con Gerard Butler

Tre guardiani del faro inviati per sei settimane su una remota isola scozzese si trovano ad affrontare un evento imprevisto che cambierà le loro vite.

recensione The Vanishing - Il Mistero del Faro, recensione del film con Gerard Butler
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Tre uomini, l'anziano vedovo Thomas, il padre di famiglia James e il giovane Donald, partono per trascorrere sei settimane come guardiani del faro nella remota e disabitata isola di Flannan, a venti miglia di distanza dalla costa scozzese. I primi due si conoscono da tempo, avendo già condiviso esperienze comuni, mentre il ragazzo si trova per la prima volta a vivere una situazione del genere in un luogo distante dalla civiltà. In The Vanishing - Il mistero del faro nei giorni iniziali il loro rapporto si consolida ulteriormente, ma una notte di tempesta sembra incrinare tutte le certezze dando il via a una serie di eventi sempre più divisivi.
La mattina successiva infatti trovano in un'insenatura dell'isola una barca distrutta e un corpo apparentemente senza vita, con nei pressi una misteriosa cassa di legno. Il presunto cadavere dà però ancora segni di vita e Donald si trova ad affrontarlo a mani nude, finendo per ucciderlo in seguito alla violenta colluttazione: dopo aver recuperato il baule, Thomas consiglia di non aprirlo ma la curiosità è troppa e il suo ordine viene disatteso.
Quando all'interno trovano dei lingotti d'oro, quello che sembra una fortuna inaspettata darà in realtà inizio al peggiore degli incubi.

La genesi

Il 15 dicembre del 1900 un piroscafo notò durante il suo viaggio che il faro delle Isole Flannan non era operativo come avrebbe dovuto e, mandati dei segnali ai relativi guardiani, non ricevette risposta. Quando dei membri dell'equipaggio scesero a terra per constatare la situazione, trovarono la struttura completamente chiusa e disabitata: dei tre uomini che gestivano la struttura nessuna traccia e anche le ricerche nei terreni circostanti non diedero risultati. Molte furono le speculazioni a riguardo, da quelle più realistiche (omicidi-suicidio) ad altre fantastiche (un gigantesco serpente marino avrebbe mangiato i guardiani) o ancora un potenziale rapimento da parte di spie straniere, di una nave fantasma o (in tempi più moderni) da parte degli alieni.
Da questa inquietante storia vera prende spunto The Vanishing - Il mistero del faro, film inglese che offre una sua personale interpretazione, più razionale di altre, alla sparizione dei tre individui.

L'isola

Sulla scia di altri titoli ambientati in isole abbandonate o deserte, basti pensare anche al recente mystery-horror Cold Skin - La creatura di Atlantide (2017), il regista danese Kristoffer Nyholm imbastisce un'interessante applicazione al genere cogliendo al meglio il fascino turbolento dell'isola nella quale ha luogo il sempre più drammatico crescendo degli eventi, riuscendo a gestire magnificamente la cronologia emotiva delle dinamiche tra i protagonisti e a caratterizzare con piccoli ma incisivi tocchi i rispettivi background. Quel legame di cameratismo che domina la prima parte, dalle canzoni folkloristiche suonate dopo cena a inaspettate confidenze, in cui tra durezze e aperture il rapporto tra i guardiani del faro sembra consolidarsi ogni giorno di più, traballa dopo una circostanza imprevista che cambierà indelebilmente i loro destini. La silente colonna sonora, capace di instillare la corretta atmosfera di strisciante attesa del passaggio narrativo scatenante, il potenziale MacGuffin al centro degli eventi, il costante accompagnamento delle intemperie (dal frastuono delle onde al vento che sibila) e il ritrovamento dei cadaveri di gabbiani paiono instradare su una strada "fantastica" ma la sceneggiatura procede in realtà su un approccio ben più credibile, che darà anche vita a machiavelliche e convulse sfumature psicologiche.
Il cineasta, al suo esordio su grande schermo dopo una lunga esperienza televisiva (tra i lavori degni di nota la miniserie Endfield: Oscure presenze del 2015 e diversi episodi di The Killing), rende magistralmente le tese sequenze notturne, con penombre nascondenti o rivelatrici, e le fasi di stallo che dominano la seconda metà, con un notevole aplomb tensivo a fare capolino in più occasioni.
Gran merito della riuscita dell'operazione va condiviso con le intense performance del cast: Peter Mullan, Gerard Butler e il giovane Connor Swindells (visto di recente in Sex Education) danno vita ad alter-ego credibili e pulsanti tali da creare, ognuno con le proprie relative motivazioni, respingenti e/o empatici legami con il pubblico.

The Vanishing - Il mistero del faro Ispirato a una storia realmente accaduta agli inizi del Novecento su una remota isola scozzese e inerente la sparizione di tre uomini, il cui destino non fu mai ufficialmente chiarito, The Vanishing - Il mistero del faro offre la sua interpretazione adottando le vie del thriller/mystery ambientato in un luogo remoto dove i protagonisti si trovano ad affrontare eventi imprevisti che metteranno a dura prova il loro apparentemente solido legame. Il suggestivo e aspro contesto paesaggistico, l'atmosfera tensiva in progressivo crescendo, gli elementi sferzanti della natura selvaggia rendono palpabile il senso di spaesamento a cavallo fra tre generazioni (l'età dei protagonisti: anziano, uomo, ragazzo) che affronteranno loro malgrado l'inaspettata resa dei conti con le proprie esistenze e i personali demoni. Peter Mullan, Gerard Butler e Connor Swindells conferisconi ai rispettivi personaggi una forza primigenia che, tra scene di furia e altre di sentito cameratismo, regge saldamente la scacchiera emotiva fino al silente arrivo dei titoli di coda.

7.5

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