Recensione The toxic avenger - Il vendicatore tossico (Tox box)

Cinque dischi, oltre dodici ore di extra e una delle saghe più trash al completo!

recensione The toxic avenger - Il vendicatore tossico (Tox box)
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Dalle nostre parti, dove si è visto poco e male soltanto nel mercato dell'home video, non ha mai avuto vita facile.
Divenuto immediatamente il simbolo della Troma Entertainment, casa di produzione del New Jersey specializzata in trash su celluloide, il grottesco vendicatore tossico - sul quale pare abbiano da tempo messo gli occhi anche ad Hollywood, con il pensiero di un remake interpretato da Arnold Schwarzenegger - è stato protagonista tra il 1984 e il 2000 di quattro folli lungometraggi che, al di là delle loro apparizioni nell'ambito di festival specializzati in fantastico e horror, non hanno mai goduto di uscite ufficiali nelle sale cinematografiche tricolori.
Aspetto, questo, che ha contribuito non poco a far accrescere l'aura di culto sviluppatasi attorno ad un personaggio che, facendo dell'estrema violenza il proprio credo per salvare l'America (e il mondo) dai soggetti corrotti e poco raccomandabili, annovera uno dei suoi maggiori punti di forza ed originalità nel fatto di essere tutt'altro che bello e perfetto come decisamente più conosciuti "colleghi di giustizia" del calibro di Batman e Superman.
Per la gioia di tutti i fan e collezionisti italiani che - dall'epoca delle "droppatissime" vhs a quella dell'alta definizione - non hanno cercato altro che la maniera di procurarsi il poker di film della saga in edizioni che fossero il più integrali possibili ed esenti da tagli censori, Koch Media li distribuisce racchiusi in uno splendido e golosissimo cofanetto cartonato da non perdere, costituito da cinque dvd.
Perché, oltre alle pellicole, ognuna su un proprio disco e corredata di materiale extra, ne abbiamo un quinto totalmente riservato a contenuti speciali, tra interviste, clip dal set, letture di sceneggiatura, première varie (tra cui una presso la Playboy mansion) e sguardi agli effetti speciali di trucco.

The toxic avenger

Boss della Troma, Lloyd Kaufman firma insieme a Michael Herz, nel 1984, la vicenda del goffissimo Melvin alias Mark Torgl, addetto alle pulizie di una palestra di Tromaville che, finito accidentalmente in un bidone di liquami radioattivi in seguito ad uno scherzo di cattivo gusto, si ritrova trasformato nel vendicatore tossico, mostruoso e imponente essere pronto a fare razzia di delinquenti armato di mocio e ad innamorarsi di una ragazza non vedente.
Al servizio di una ritmatissima, divertente operazione che, con la futura vincitrice del premio Oscar Marisa Tomei coinvolta in una fugace apparizione non accreditata, effettua l'azzeccatissima ed allora inedita scelta di miscelare situazioni alla Porky's - con tanto di formose ragazzotte pronte a denudarsi - e splatter; rivelandosi talmente avvincente da rendere funzionale all'insieme perfino la decisamente rozza messa in scena.
Perché, in fin dei conti, in mezzo a teste schiacciate, braccia staccate e budella strappate via a mani nude, l'esteticamente spaventoso Toxie, paradossalmente, non rappresenta altro che il lato buono di Stati Uniti nascosti dietro l'apparentemente linda facciata dei potenti (non a caso, tra i suoi avversari abbiamo il sindaco di Tromaville).
Insieme al commento audio del già citato Kaufman, al trailer ed a brevi video riguardanti il suo assurdo universo, impreziosiscono il dvd il documentario ironico Troma reel e sei minuti di scene tagliate che, in realtà, erano parte integrante del film nella oggi rara videocassetta italiana edita da Bulldog Video nei primi anni Novanta (ciò perché il montaggio qui proposto pare sia quello definitivo).

The toxic avenger part II

In Italia lo si era visto soltanto attraverso una videocassetta distribuita nel 2000 all'interno di una collana editoriale curata dalla rivista Nocturno e dedicata, appunto, alla Troma. Videocassetta in lingua originale con sottotitoli, come la versione proposta ora in dvd di questo sequel che, concepito da Kaufman ed Herz cinque anni dopo il capostipite, vede Melvin vittima di un diabolico piano ordito dalla Apocalypse Inc., multinazionale della chimica interessata a diffondere pericolose sostanze a Tromaville e ad imporvi il proprio potere. Infatti, viene spinto dalla sua corrotta psichiatra ad andare in Giappone alla ricerca del padre mai conosciuto; dove, in realtà, esiste ciò che potrebbe annientarlo una volta per tutte.
E, a partire dal primo scontro - orchestrato come un vero e proprio balletto - tra i nuovi cattivi e Toxie, il quale, oltre a dare pugni sfonda-cranio, strappare orecchie e spremere un individuo in una sedia a rotelle, arriva addirittura a trasformare un nano in una palla da basket, risulta immediatamente evidente che l'intenzione di questa seconda avventura sia quella di accentuare maggiormente il lato demenziale già presente nel primo film, tanto da conferirgli connotati da cartoon in carne ed ossa.
Lato demenziale alimentato anche dal fatto che il protagonista raggiunge la terra nipponica esclusivamente utilizzando il windsurf, dall'utilizzo di stelle marine a mo' di shuriken, dall'accensione di una testa di pesce sega (!!!) come fa Leatherface con la sua arma preferita e da un tizio bollito vivo in una vasca scaldata dal vendicatore ricorrendo soltanto al proprio fiato.
Mentre, tra grotteschi inseguimenti automobilistici e fumatori di sterco, il mix di gore ed umorismo politicamente scorretto concede stavolta ancora più spazio all'impegno ecologico, manifestato dalla casa di produzione del New Jersey soprattutto attraverso la saga contemporanea Class of Nuke ‘Em High.
Trailer, commento audio di Kaufman e interviste arricchiscono il disco, che annovera anche un Troma intelligence test.

The toxic avenger part III: The last temptation of Toxie

Accompagnato da un sottotitolo che rimanda in maniera evidente a L'ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese e girato back to back - sempre da Kaufman ed Herz - con il precedente capitolo, datato 1989 come questo, il terzo The toxic avenger pone in scena il vendicatore tossico che, venuto a conoscenza del fatto che uno specialista potrebbe restituire la vista alla sua fidanzata Claire, accetta dalla Apocalypse Inc. un lavoro ben pagato per poter ricavare l'ingente somma necessaria all'operazione; senza immaginare, però, di aver venduto la propria anima a Satana in persona.
Infatti, diviso in diversi livelli di difficoltà per ironizzare sull'universo dei videogiochi, è proprio un lungo duello con quest'ultimo ad occupare quasi tutta la seconda parte della oltre ora e quaranta di visione, che, superato un veloce riassunto di quanto visto nei primi due film, regala un massacro di cattivi da antologia del trash all'interno di una videoteca (ad uno viene cancellata la faccia dopo essere stato avvolto nel nastro magnetico, ad un altro vengono tirati fuori gli intestini, poi usati sia come corda per saltare che per strangolare).
Quindi, senza dimenticare evidenti frecciatine alle major di Hollywood, con leggero aumento di sangue e frattaglie ed il protagonista che sfrutta anche il proprio pene a mo' di idrante si prosegue sulla stessa linea di stampo cartoonesco-fumettistico tracciata in The toxic avenger part II, ponendo ancor più in evidenza, però, una certa metafora anti-capitalista.
Accompagnato da commenti audio di Kaufman e di parte del cast, il disco in questione rappresenta la prima uscita ufficiale del lungometraggio - in versione originale con sottotitoli - in Italia, dove non si era mai visto prima. Interviste, una galleria fotografica, trailer e viaggi in giro per i festival mondiali fanno il resto.

Citizen Toxie: The toxic avenger IV

Undici anni dopo The toxic avenger part III: The last temptation of Toxie, Lloyd Kaufman riporta sullo schermo il giustiziere armato di mocio all'interno di un sequel - narrato nella versione originale dal genio della Marvel Comics Stan Lee - che, nonostante il numero quattro nel titolo, intende quasi proporsi quale diretta continuazione del capostipite.
Non a caso, sebbene nei due capitoli precedenti la fidanzata non vedente del protagonista avesse mutato inspiegabilmente il nome in Claire, qui torna a chiamarsi Sarah.
La vicenda prende avvio dal momento in cui, affiancato dal grasso Lardass, Toxie irrompe in una scuola per ragazzi mentalmente ritardati dove la feroce Mafia del pannolino sta compiendo una strage; ma, in seguito all'inutile tentativo di fermare l'esplosione di un ordigno attivato proprio dai malviventi, si ritrova catapultato ad Amortville, copia diametralmente opposta di Tromaville, dove, invece, comincia ad agire il suo doppio malvagio Noxie.
Soltanto l'inizio di quello che, sfoderando sbudellamenti eseguiti a mani nude, crani spiattellati in mezzo a due libri, sangue ed escrementi schizzanti, non risparmia neppure testicoli strappati via, peni mostruosi, docce di sperma e, addirittura, una testa schiacciata tramite l'utilizzo dei grandi seni della modella erotica Julie Strain.
Perché, senza alcun dubbio, è del tassello più eccessivo, violento e trasgressivo della serie che si tratta, destinato anche a rappresentare Dio con le fattezze di nano deforme ed a far entrare in scena grotteschi supereoi del calibro di Masturbator, Vibrator e Sgt. Kabukiman.
Man mano che viene omaggiato ironicamente Quarto potere di Orson Welles, che le nudità femminili abbondano e che, oltre ad una comparsata dell'Eli Roth autore di Hostel e del coinvolgimento di Corey"I Goonies"Feldman nel ruolo di un baffuto ginecologo, non mancano, nel cast, il divo del porno made in USA Ron Jeremy, la rock star Lemmy Kilmeister, James Gunn, regista de Guardiani della galassia, e Trey Parker e Matt Stone, creatori del cartoon South Park.
Quindi, se tutto questo spargimento di frattaglie altamente demenziale mescolato ad insistiti nudi femminili non vi disgusta ma vi diverte, Citizen Toxie sa regalarvi lo sballo da schermo che cercate... oltretutto corredato di interviste, escursioni sul set, tredici munuti di scene tagliate e cortometraggi.

The toxic avenger - Il vendicatore tossico (Tox box) Il primo capitolo uscì soltanto in vhs, edito da Bulldog video, quasi dieci anni dopo la sua realizzazione, per poi finire trasmesso dalle pay tv nostrane, che lo diffusero nella stessa versione censurata in seguito ristampata all’interno della collana editoriale curata dalla rivista Nocturno. Collana che incluse anche il secondo, nella versione originale con sottotitoli italiani proposta ora, come pure il fino ad oggi inedito in Italia The toxic avenger part III: The last temptation of Toxie, all’interno di questo splendido cofanetto dvd da collezione edito da Koch Media. Cofanetto che, con oltre dodici ore di contenuti speciali spazianti da commenti audio, interviste, dietro le quinte e clip assortite, si conclude tramite Citizen Toxie: The toxic avenger IV - unico dei quattro film ad aver avuto in precedenza circolazione nell’ambito dell’home video digitale tricolore - ed un disco del tutto riservato ad extra. Quindi, amanti del trash, non rimane altro da fare che gioire, perché, dopo anni di ricerche nella fitta giungla del collezionismo casalingo, la saga di punta della Troma circola dalle nostre parti attraverso un prodotto decisamente degno di nota e da non lasciarsi sfuggire!

8.5

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