Recensione The Tower

Lo spettacolare disaster-movie di Kim Ji-Hun

recensione The Tower
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Dopo l'imperfetto Sector 7 il regista Kim Ji-Hun ritenta la carta blockbuster con The Tower, titolo catastrofico figlio di classici come L'inferno di cristallo e grande successo ai botteghini coreani. Un sotto-filone del genere come quello dei grattacieli in fiamme che ha sempre assunto una valenza emotiva ed empatica forte col grande pubblico, se possibile aumentata ancora nell'ultimo decennio dopo i tragici fatti dell'11 settembre 2001. Più che un semplice omaggio al film di John Guillermin e Irwin Allen (datato 1974, ma capace di reggere ancora bene il peso gli anni), che viene citato in più di un'occasione per situazioni e personaggi, The Tower opta per un ibrido tra dramma strappalacrime (con situazioni familiari complicate annesse) e disaster movie spettacolare, potendo contare su degli ottimi effetti speciali che non deluderanno certamente gli amanti del filone.

La torre

The Tower ha inizio a Seoul, alla vigilia di Natale. Tutto è pronto per la grande festa natalizia che avrà luogo nei due grattacieli residenziali più alti della città, collegati tra di loro da un solido ponte intermediario. Ma alcune falle nel sistema della sicurezza sembrano mettere a rischio la serenità del party e quando un gruppo di elicotteri, noleggiato per realizzare delle splendide coreografie all'esterno dell'edificio, perde il controllo a causa del forte maltenpo andando a scontrarsi ed esplodere contro la struttura, si scatena il panico. E mentre il direttore della sicurezza farà di tutto per ritrovare la figlia piccola, dalla quale è stato separato prima delll'incidente, un gruppo di coraggiosi pompieri entrerà all'interno del grattacielo in fiamme mettendo in pericolo la propria vita per salvare più vite possibili.

Fuoco assassino

Non fatevi ingannare dalla prima mezzora, penalizzata da una forzata dose di comicità e da un montaggio "assassino" che rende la narrazione e l'introduzione dei numerosi personaggi più complicati del previsto. Appena si scatena il panico con l'esplosione dei velivoli, il grande spettacolo è  assicurato. Se infatti Kim Ji-Hun è "furbo" nella ricattatoria fase drammatica, riuscendo comunque a creare una discreta empatia coi protagonisti, non si possono negare le sue indubbie doti nella componente prettamente catastrofica nella quale, supportato da ottimi effetti speciali, dà vita a sequenze altamente suggestive. Ascensori che crollano, pavimenti e mura che si sfaldano, migliaia di litri d'acqua sprigionati per rallentare l'incendio e il fuoco divoratore che, senza pietà, consuma vite innocenti. A dispetto infatti della parte introduttiva, ben presto i toni del film si alzano di intensità, non nascondendo una certa violenza in alcuni passaggi e mantenendo sempre alta la dose di tensione, con alcune scene madri che, nonostante eccessi di retorica, colpiscono lo spettatore con un impatto emozionale che non lascia indifferenti, aiutate in questo anche dalla bella colonna sonora. Le scene più toccanti di The Tower vedono ovviamente protagonisti i pompieri, emblemi di sacrificio e altruismo che non esitano davanti al pericolo per salvare altre vite; ma è tutto il cast, formato da star del cinema nazionale, a offrire prove intense ed aumentare a dismisura il coinvolgimento, nascondendo in parte alcuni difetti di sceneggiatura, che comunque a tratti appaiono a un occhio attento.

The Tower The Tower raggiunge un ritmo forsennato e senza sosta dopo la prima mezzora introduttiva: da lì in poi novanta minuti di disaster movie all'ennesima potenza, coadiuvati da convincenti effetti speciali e da un bel nugolo di personaggi capace di reggere bene il forte tono drammatico della vicenda. Astuto nella gestione di emozioni e spettacolo, Kim Ji-Hun si fa perdonare alcune forzature narrative e centra al meglio lo scopo di partenza, arrivando in alcuni occasioni a trasmettere una commozione sincera.

7

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