The Rental, la recensione del thriller-horror su Amazon Prime Video

Dave Franco debutta alla regia di un solido thriller psicologico che lavora soprattutto con atmosfere e personaggi, sufficientemente classico.

The Rental, la recensione del thriller-horror su Amazon Prime Video
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Qual è il miglior modo di premiarsi dopo un mese di durissimo lavoro? Ovviamente una vacanza, anche se proprio il lavoro impedisce trasferte lunghe o lontane. Si punta allora a un bel weekend "fuori porta", come si dice in Italia, in una località rilassante e tranquilla, con il proprio partner o con degli amici. Charlie (Dan Stevens) decide infatti insieme alla collega Mina (Sheila Vand) di prenotare una splendida casa sulla scogliera, vista Oceano, per lui e la moglie, Michelle (Alison Brie), e per Mina e il suo ragazzo, che è poi Josh (Jeremy Allen White), fratello di Charlie.
I quattro arrivano in questa sorta di chalet per godersi un fine settimana tra camminate, chiacchiere, alcool e sì, pure un po' di droga, per sentirsi di nuovo giovani e spensierati, ma qualcosa sembra turbare il loro soggiorno.

Il proprietario di casa si presenta in modo un po' inquietante, forze razzista e anche viscido, mentre c'è della palese tensione repressa tra le coppie e in generale tutti i protagonisti. Le cose prendono una brutta piega quando Mina scopre qualcosa che non avrebbe dovuto (e voluto) scoprire all'interno della casa, dando il via a un susseguirsi di eventi che cambieranno radicalmente il weekend suo e degli amici.

Lo slasher ai tempi di Airbnb

The Rental è il solido debutto alla regia di Dave Franco, che siede dietro la macchina da presa direttamente come autore, avendo anche prodotto e co-sceneggiato il film. Scelta particolare, questa del thriller-horror, soprattutto perché Franco viene dall'azione e dalla commedia, che sono i generi a lui più affini e che meglio conosce, dunque come prima esperienza registica ci aspettavamo qualcosa di vicino a quelle corde. Franco Jr. ci sorprende invece guardando allo slasher anni '80, a Venerdì 13 e al mitico Halloween di John Carpenter, solo riammodernando il tiro concettuale e adattandolo con stile fermo e classico alla contemporaneità, scegliendo la via degli affitti all'ultimo minuto via Airbnb o simili.
Anche se sembra voler mettere in piedi una critica a un sistema in verità non troppo controllato come quello degli affitti privati online, The Rental mette in luce un aspetto, o meglio un dubbio, che più o meno tutti noi abbiamo avuto una volta nella vita durante questi brevi soggiorni: e se qualcuno ci spiasse? Possiamo davvero essere sicuri in questi appartamenti?

Franco si diverte ad approfondire questa domanda attraverso un film che in verità non ha particolare guizzi estetici o stilistici ed è solo forte della sua intuizione iniziale e del suo cast, composto da caratteristi e protagonisti molto amati come la Brie (anche moglie di Dave Franco), da Stevens (Legion) e da Allen White (Shameless).

Prima di essere slasher, però, The Rental è un dramma di coppia in cui la suspance è sia psicologica, sia sessuale, ed è forse un aspetto su cui l'autore ha calcato effettivamente troppo la mano rispetto alla costruzione generale della struttura cinematografica del film, che manca di virtuosismi, di scelte avvincenti o appassionanti, e che procede spedito (neanche un'ora e mezza) lungo dei binari abbastanza chiari, senza spiazzare lo spettatore come invece fecero altri esordienti come James Wan con Saw, Ari Aster con Hereditary e anche Karyn Kusama con The Invitation (non proprio debutto ma suo film più importante).

A volte però un film vive anche di una sola intuizione che dà energia all'intera produzione, capace di riverberare la sua potenza dall'inizio alla fine del progetto, con intenzioni cristalline e una risoluzione che dà un valore e un sapore diverso all'intero percorso del lungometraggio.

È proprio il caso di The Rental, che anche senza disorientare il pubblico (e senza sorprenderlo) riesce comunque a catturarlo in un vortice di suadente curiosità, impalcando lentamente lo slasher attraverso il dramma e la tensione e scoprendosi soltanto in conclusione, riciclandosi letteralmente da solo. Un esordio sufficientemente valido e riuscito che però china il capo con titubante riverenza davanti ad altri esponenti di genere anche più giovani dei cult immortali, ma l'inizio del percorso registico di Franco ci sembra meritare almeno una visione.

The Rental The Rental è l'esordio registico di Dave Franco, che co-sceneggia un thriller-horror di stampo psicologico, uno slasher moderno e concettualmente intuitivo, mettendo al centro di tutto il sistema degli affitti online in stile Airbnb o simili. Il film è anche (e soprattutto) dramma di coppia, elemento che forse ammorbidisce la tensione di genere lavorando meno sull'atmosfera e più sulla suspense sessuale tra le coppie. Non è il primo titolo a fare una cosa di questo tipo, pensando al disastroso Welcome Home con Aaron Paul, ma è un progetto diverso, con un sapore adeguato al suo valore, che ha qualcosa da dire e che presto o tardi entra senza assurdità (ma anche senza pretese né virtuosismi) nello slasher, e così finisce. Un esordio insomma sufficientemente valido da meritare almeno una visione.

6.5

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