The Order, la recensione del film con Jean-Claude Van Damme

Un ladro di opere d'arte si reca in Israele alla ricerca del padre scomparso finendo coinvolto in un intrigo di antichi ordini religiosi.

recensione The Order, la recensione del film con Jean-Claude Van Damme
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In The Order nel 1099, alla fine della Prima Crociata, il cavaliere cristiano Charles Le Vaillant, disgustato dalla carneficina compiuta in nome di un fine superiore, abbandona i suoi compagni d'armi per formare un nuovo ordine religioso accettante membri dalle tre principali religioni monoteiste. Al giorno d'oggi Rudy Cafmeyer, esperto ladro di opere d'arte, si trova a indagare sulla scomparsa del padre archeologo, il quale era entrato da poco in possesso di antiche pergamene contenenti riferimenti all'ordine creato da Le Vaillant. Rudy prenota così il primo volo verso Israele nella ricerca del genitore, trovandosi fin da subito ad affrontare l'ostilità della polizia locale; l'unica ad aiutarlo sarà una bella donna tenente che sembra in possesso di diverse informazioni relative alla congregazione segreta, arrivata ai giorni nostri con un gran numero di seguaci provenienti da ogni angolo del globo.
E quando il capo spirituale della suddetta viene ucciso in un attentato, Rudy comprende come dall'esito della sua missione possano dipendere le sorti del mondo intero.

All'avventura

Terza collaborazione, dopo Lionheart - Scommessa vincente (1990) e Double Impact - La vendetta finale (1991), tra lo specialista di b-movie Sheldon Lettich e la star di genere Jean-Claude Van Damme, The Order prova a rinvigorire il classico action di cassetta con una trama avventurosa ambientata per la sua quasi totalità nella città santa di Gerusalemme, sfondo che garantisce una certa varietà di umori e situazioni nei novanta minuti di visione. Questa produzione direct-to-video paga diverse ingenuità narrative per via di una sceneggiatura, co-scritta dallo stesso interprete belga, che complica inutilmente le carte col procedere dei minuti, rivelandosi sin troppo ambiziosa nel cercare di raccontare una storia riferente alle grandi religioni monoteiste.
Ciò nonostante il divertimento non manca con un gradevole sotto testo ironico permeante la vicenda e le godibili coreografie che vedono impegnato il Nostro, costretto a combattere travestito da rabbino o ad affrontare una sorta di muscoloso "Mastro Lindo" baffomunito. Dopo un breve prologo avente luogo nel passato, con tanto di cavalieri crociati a cavallo che massacrano inermi civili, ci spostiamo nel presente dove veniamo a conoscenza dell'infallibile ladro che usa tutte le tecnologie a sua disposizione per portare a compimento i furti di opere d'arte.
Ma il thief-movie inizia e finisce in un batter d'occhio, quando il racconto si sposta in medio oriente si torna a un più prevedibile svolgimento di stampo classico, tra catacombe ricche di potenziali trappole e culti segreti operanti nel sottosuolo.
Van Damme prova a infondere una verve da simpatico guascone al suo personaggio, con discreti risultati, e il cast può avvalersi di un cameo d'eccezione quale quello di una leggenda come Charlton Heston e un di villain con il volto dell'habitué Brian Thompson, già storica nemesi di Cobra (1986).

The Order Jean-Claude Van Damme è protagonista di questo action-movie che flirta con il cinema avventuroso con una spruzzata di gustosa ironia: The Order si rivela un godibile prodotto di genere, penalizzato soltanto da una sceneggiatura a tratti imprecisa che, tirando in ballo addirittura le crociate, pone filmicamente parlando una grave minaccia all'esistenza delle religioni monoteiste. La suggestiva ambientazione della Città Santa, guest star del calibro di Charlton Heston e i classici cliché tipici del filone, con discrete coreografie in cui il Nostro la fa al solito da padrone, rendono comunque i novanta minuti di visione apprezzabili per gli appassionati. Il film andrà in onda stasera, sabato 27 gennaio, alle 23.30 su NOVE.

5.5

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