The Ones Below - I nuovi vicini, la recensione del thriller con Clémence Poésy

Kate e Justin sono in attesa del loro primo figlio, l'arrivo dei nuovi e misteriosi vicini di casa però getta la donna in una spirale di paranoia.

recensione The Ones Below - I nuovi vicini, la recensione del thriller con Clémence Poésy
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Kate e Justin sono una giovane coppia che sta aspettando il primo figlio, la cui nascita è prevista da lì a poche settimane. In The Ones Below - I nuovi vicini, i futuri genitori vivono in un edificio a due piani in cui si sono trasferiti da poco, nell'appartamento sottostante, i nuovi vicini Jon e Theresa, anche quest'ultima in attesa di partorire.
Durante un invito a cena per conoscersi meglio, Kate nota subito come i rapporti tra loro non siano dei migliori, con la donna che beve di nascosto al marito, e come la tragedia sia imminente: alla fine del pasto Theresa cade bruscamente dalle scale e in seguito all'urto perde il bambino.
Da quel giorno i rapporti tra i condomini diventano sempre più burrascosi, anche se in seguito alla nascita del piccolo Billy, qualche mese dopo, le acque sembrano calmarsi; Kate nota però uno strano e morboso interesse da parte dei vicini per il piccolo e una crescente paranoia si fa ben presto largo in lei.

Le mani sulla culla

Evoca atmosfere polanskiane, in primis quelle di un classico come Rosemary's Baby (1968), l'esordio dietro la macchina da presa dello sceneggiatore David Farr, già autore dello script del sottovalutato Hanna (2011). E il senso di crescente disagio che si viene a creare nei novanta minuti di visione è palpabile e inquieto, sottolineato oltretutto dalla costante colonna sonora a tema tensivo che accompagna lo scorrere degli eventi.
La paranoia della protagonista trascina lo spettatore nell'incubo personale della donna che, in seguito al giorno più felice della sua vita per la nascita del figlio, vede crollare tutte le certezze per via dell'invadente presenza dei misteriosi vicini, largamente ancorata a un impianto mystery che però convince solo a metà. Alcuni risvolti infatti non vengono del tutto chiariti (perché hanno un inspiegabile terrore degli animali domestici? Il loro arrivo in quella casa era stato calcolato appositamente?) e lasciano la narrazione sospesa, nonostante la rivelazione finale espleti fin troppo chiaramente il reale intento della coppia e la relativa messa in pratica del suo diabolico piano.
Altre figure secondarie, come per ciò che concerne la gestione del rapporto tra Kate e la madre, compaiono e scompaiono senza un reale interesse ai fini del quadro complessivo, l'impressione generale è quella che diversi tagli abbiano troncato le storyline secondarie.
Registicamente, The Ones Below - I nuovi vicini si avvantaggia di uno stile raffinato capace di generare la corretta suspense in più di un'occasione, mentre le ottime performance del cast, in particolare di una Clémence Poésy sofferente al punto giusto, regalano ad ogni modo diversi spunti d'interesse.

The Ones Below - I nuovi vicini Guarda al cinema di Roman Polanski l'esordio registico dello sceneggiatore David Farr e, a livello di atmosfere, inquiete e paranoiche, il paragone può dirsi giustificato, complici anche le efficaci performance del cast. Laddove The Ones Below - I nuovi vicini non convince del tutto è in una narrazione che, pur comprendendo ben presto dove voglia andare a parare, lascia diverse questioni irrisolte in sospeso, rendendo così l'ora e mezza di visione un raffinato e tensivo esercizio stilistico privo della necessaria coesione. Il film andrà in onda stasera, domenica 1 luglio, alle 23.30 su RAI4.

6

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