The Last King: nel segno di Game of Thrones

Due uomini devono proteggere il piccolo erede al trono dagli intrighi di palazzo in The Last King, avventura in costume ispirata a reali fatti storici.

recensione The Last King: nel segno di Game of Thrones
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Norvegia, 1204. Mentre il Paese è scosso da una lacerante guerra civile che vede gli uomini del Re opporsi alle sempre più massicce forze della Chiesa cattolica, il fratello del sovrano sta ordendo un complotto per salire al potere venendo a patti col nemico: ucciso con l'inganno il suo reale consanguineo, il traditore non ha però fatto i conti col l'erede di questi, un bambino di pochi mesi nascosto, sotto falsa identità, in una piccola comunità di contadini. Quando gli uomini della Chiesa si mettono sulle tracce dell'infante, due amici di vecchia data dovranno unire le forze per cercare di salvare il piccolo e al contempo svelare alla popolazione gli intrighi orditi dall'ora proclamatosi nuovo Re, pronto a tutto pur di mantenere l'appena ottenuta carica.

Il gioco del trono

E' ispirato ad una vicenda realmente accaduta, fondamentale nell'epica storica norvegese, questo godibile film di avventura di produzione autoctona diretto dal sessantenne Nils Gaup, non nuovo ad atmosfere similari già indagate nel lontano esordio dietro la macchina da presa con L'arciere di ghiaccio (1987). E non è un caso che sia proprio la neve a caratterizzare i novanta minuti di visione, immersa in un paesaggio bianco e selvaggio che si offre come ambientazione incredibilmente suggestiva e memore, almeno per il popolo di videogiocatori, delle immense foreste di Skyrim. Elemento che inoltre diventa fondamentale nelle non rare dinamiche action della vicenda, con tanto di avvincenti inseguimenti su arcaici modelli di sci che rendono la visione originale quanto basta, inframezzandosi ai più classici scontri ad arma bianca e al dissiparsi di intrighi e tradimenti che guardano e non poco al racconto in costume post Game of Thrones. E proprio dall'iconica serie tratta dai romanzi di Georger R.R. Martin la pellicola ruba uno dei suoi interpreti secondari più carismatici quale il barbuto Kristofer Hivju, alias Tormund Veleno dei Giganti, qui nel ruolo di assoluto co-protagonista al fianco di Jakob Oftebro. La narrazione, pur non schivando alcuni tempi morti e ovvietà di genere, con tanto di personale missione di vendetta da parte di Skjervald (che ha assistito alla brutale uccisione dei suoi cari), ha comunque tutte le carte in regola per mantenere alta l'attenzione fino ai titoli di coda, potendo contare su una leggiadra colonna sonora (cantata da voci femminili) e su un buon dispiego scenografico, rendendo The Last King un piacevole divertissement per i numerosi amanti del filone.

The Last King Ispirato alla reale vicenda storica che permise diversi secoli fa al Re Hakon Hakonson (qui appena un infante) di sopravvivere ed in seguito salire al trono dove avrebbe regnato per oltre quarant'anni, The Last King è una godibile avventura in costume girata nelle innevate foreste norvegesi, ambientazione di mistica e stupefacente bellezza che permette alla pura azione di genere di diversificarsi in scene fuori dall'ordinario, con gli sci che giocano un ruolo fondamentale tra inseguimenti e disperate fughe a rotta di collo. Il budget limitato e qualche ingenuità narrativa sono ampiamente ripagati da una buona atmosfera di stoico eroismo e da interpretazioni di ottimo livello, seguendo in pieno l'evoluzione del filone lanciata da Game of Thrones, con tanto di interprete di Tormund Veleno dei Giganti in uno dei due ruoli principali.

6.5

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