The King's Man: Le origini Recensione, un prequel non troppo all'altezza

Matthew Vaughn ci racconta la genesi dei suoi apprezzatissimi gentlemen. Il risultato è The King's Man: Le origini, un film solido ma privo di identità.

The King's Man: Le origini Recensione, un prequel non troppo all'altezza
Articolo a cura di

Idee, creatività e adrenalina sono stati gli ingredienti segreti che hanno reso i gentlemen delle vere e proprie icone del cinema action recente (per approfondire vi consigliamo di leggere la nostra recensione di Kingsman Secret Service e la recensione di Kingsman Il Cerchio D'Oro). Prima di proseguire con il filone principale (sappiamo infatti che Matthew Vaughn vuole realizzare altri 7 Kingsman) occorre però fare un passo indietro. L'autore dei primi due capitoli ci racconta infatti la genesi dei suoi elegantissimi agenti segreti in The King's Man Le origini.

Un film che definiremmo quasi paradossale per sua stessa natura: più solido e solenne, narrativamente parlando, ma meno incisivo proprio per quanto concerne il linguaggio. Lo abbiamo visto in anteprima rispetto alla release, 5 gennaio 2022 in Italia, e ad embargo scaduto siamo pronti per raccontarvelo!

Le origini dei gentlemen

Da dove nasce l'iconica agenzia segreta plasmata da una piccola sartoria di lusso? Qual è l'origine del codice dei gentlemen? Cosa innescò la peculiare gerarchia del servizio di intelligence indipendente britannico, strutturato a immagine e somiglianza dei cavalieri della Tavola Rotonda?

Parte tutto dalla storia del Duca di Oxford (Ralph Fiennes) e dal suo impellente desiderio di mettersi segretamente al servizio della giustizia difendendo il suo paese e il resto del mondo dalle minacce che rischiano di compromettere la pace globale. Al tempo stesso il protagonista, afflitto da una vecchia ferita che l'ha reso invalido, desidera lasciare suo figlio Conrad (Harris Dickinson) all'oscuro di tutto, ignorando il desiderio del giovane di arruolarsi nell'esercito britannico per servire al suo meglio la propria patria. Il conflitto padre-figlio e il ruolo della genitorialità è uno dei temi centrali del film di Vaughn, e anche il principale tema emotivo che costituirà i pilastri fondanti dell'agenzia Kingsman.

Grazie ad un'arguta e ingegnosa rete di informatori, il personaggio di Fiennes viene a conoscenza dei piani di una misteriosa organizzazione che mira a frantumare gli equiilbri geopolitici dell'Europa, all'alba dello scoppio di un conflitto passato alla storia come la Prima Guerra Mondiale. Scopo del Duca e dei suoi aiutanti sarà quello di smascherare chi trama nell'ombra mentre la guerra globale miete le sue innumerevoli vittime, fino ad un finale che ci racconterà le origini segrete dei gentlemen che daranno il nome ai vari Galahad, Merlin, Lancelot e via dicendo.

Kingsman, ma sei davvero tu?

The King's Man: Le Origini sembra quasi una pellicola agli antipodi dei suoi predecessori, di cui è un prequel diretto. Lontano dai toni esasperati e sopra le righe che Matthew Vaughn dipinge nei primi due capitoli ambientati ai giorni nostri, l'opera si dimostra ben più solida e seriosa. Pur non senza rinunciare a qualche guizzo registico e stilistico, Le Origini cambia volutamente tono rispetto a Secret Service e The Golden Circle per raccontare un ordito ben più drammatico e sentito.

Se l'intreccio di questa operazione può dirsi giovato in termini di qualità del racconto, perché più ancorato alla storia vera e alle reali figure storiche che hanno manovrato la Prima Guerra Mondiale, The King's Man sacrifica l'identità stilistica che aveva reso le due prime pellicole uniche nel loro genere. Abbandonati i combattimenti dalla foga adrenalinica ed esplosiva, Vaughn confeziona un'azione più ragionata e meno caotica, pur concedendosi qualche iperbole in alcune coreografie e nella caratterizzazione degli antagonisti.

Di certo, in King's Man Le Origini, i fan della saga ritroveranno tanti elementi di spicco del franchise, e un numero piuttosto elevato di citazioni e riferimenti alle vicende dei gentlemen che erediteranno i valori del Duca e dei suoi seguaci. Eppure, Origins è anche il meno kingsmaniano di tutti i Kingsman, e proprio per questo potrebbe non incontrare il favore di tutta la fanbase. A fronte, peraltro, di un ritmo narrativo e di una direzione artistica assai meno incisivi e memorabili che in passato.

The King's Man Una creatura curiosa, The King's Man: Le Origini. Non un brutto film, piuttosto una pellicola d'azione a metà strada tra lo spy e il war movie di stampo storico. Nell'incarnare tutte queste anime, tuttavia, il prequel di Matthew Vaughn si allontana dallo stile memorabile e iconico dei primi due capitoli, confezionando un'opera solida ma priva di identità. Un lungometraggio in cui i fan dei gentlemen ritroveranno alcuni dei valori che sorreggono il franchise. Tuttavia, i guizzi adrenalinici come la carneficina in chiesa o le lacrime di fronte a un sacrificio sulle note di Country Roads sono momenti davvero troppo lontani.

6.5

Quanto attendi: The King's Man

Hype
Hype totali: 26
77%
nd