The Jurassic Games, recensione dello sci-fi a base di dinosauri e reality show Recensione

In un prossimo futuro il reality show più seguito vede dei condannati a morte sfidarsi all'ultimo sangue in una realtà virtuale popolata da dinosauri.

recensione The Jurassic Games, recensione dello sci-fi a base di dinosauri e reality show
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In un prossimo futuro i reality show hanno cercato modi sempre più estremi per attirare il pubblico e il programma televisivo più popolare è ora quello di The Jurassic Games, un gioco i cui partecipanti sono esclusivamente selezionati tra i condannati a morte. Dopo aver accettato i prigionieri vengono trasportati in una realtà virtuale nella quale dovranno affrontare feroci ed affamati dinosauri ed altre insidie di diverso genere: chi muore all'interno di questo tecnologico palcoscenico perde la vita anche nella realtà ma chi dovesse riuscire a sopravvivere fino alla fine potrà ottenere la tanto agognata libertà. Il fatto che solo un posto di vincitore sia garantito costringe i concorrenti a stringere alleanze per affrontare i giganteschi animali ma anche al contempo ad armarsi di astuzia nel tradire gli improvvisati compagni: mentre le reti trasmettono a tutto spiano il procedere degli eventi, con un alto livello di share, qualcuno sta però tramando per porre fine alla crudele esibizione delle morti in diretta.

Il Grande Tirannosauro

Uscito a fine maggio nei territori di lingua anglofona, probabilmente per cavalcare l'hype sull'arrivo imminente nelle sale di Jurassic World: Il regno distrutto (2018), questa produzione a basso budget inserisce i dinosauri virtuali all'interno di una vicenda che fa propria la lezione narrativa di classici come L'implacabile (1987) e Battle Royale (2000). Scelta poco verosimile che però garantisce almeno una discreta varietà, con diverse specie quali tirannosauri, brontosauri, pterodattili e velociraptor ad insidiare la vita dei personaggi, vera e propria carne da macello per un pubblico inetto affamato di sangue e disperazione altrui. La critica alla moderna esasperazione dei reality show è inserita in maniera superficiale, con un paio di contestazioni in altri programmi e una sparuta folla di manifestanti che si oppongo alla trasmissione, e la storia punta tutte le proprie carte su un divertimento da pura serie-b che trova una manciata di sequenze discretamente divertenti (la pianta carnivora gigante che compare all'improvviso inghiottendo uno dei concorrenti o la sfida di un altro improvissatosi ad usare le arti marziali contro tre velociraptor) ma non ha il fiato lungo per reggere per novanta minuti di visione in cui, tra effetti speciali mediocri e una gestione sin troppo elementare delle dinamiche aventi luogo tra i condannati (con un cast composto da volti anonimi e misconosciuti), sorprese e colpi di scena risultano stanchi e prevedibili.

The Jurassic Games The Hunger Games (2012), e quindi il prototipo Battle Royale (2000), incontra Jurassic Park (1993) in questo sci-fi a basso budget dove il reality show più seguito dal pubblico vede dei condannati a morte sfidare feroci dinosauri virtuali: il vincitore avrà in cambio la libertà, ma la morte nel gioco coincide con quella reale. The Jurassic Games ha una manciata di momenti divertenti ma l'approssimazione del background e il roster di personaggi ricalcati su stantii stereotipi confinano la produzione nell'universo di b-movie fatti più di aspettative non rispettate che di reale sostanza.

5

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