The Hoarder, la recensione dell'horror con Mischa Barton

La giovane Ella si reca in una struttura di depositi sotterranei per indagare sulla doppia vita del fidanzato e finisce in un incubo a occhi aperti.

recensione The Hoarder, la recensione dell'horror con Mischa Barton
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La giovane Ella sospetta che il suo ragazzo, un banchiere di Wall Street, stia frequentando un'altra persona. Quando scopre che il fidanzato ha affittato un deposito segreto, con l'aiuto della migliore amica Molly decide di addentrarsi nella struttura, sede di diversi box funzionanti potenzialmente anche come abitazioni di fortuna, per indagare.
In The Hoarder, le ragazze riescono senza troppi problemi a ingannare l'addetto alla sicurezza, appena giunte al piano inferiore dell'edificio però, costituito da diversi livelli sotterranei, Molly viene aggredita da un individuo mostruoso. Ella fugge terrorizzata di fronte al corpo senza vita dell'amica e si imbatte in altri due locatari del deposito, un poliziotto e una donna malata di diabete.
Sarà solo l'inizio di una disperata fuga verso la salvezza alla quale, ben presto, si aggiungeranno altri improbabili personaggi.

Dentro o fuori

Nella piena tradizione del cinema slasher, con un occhio di rimando al filone torture porn tipico del nuovo millennio (seppur qui annacquato in una versione all'acqua di rose), l'esordio dietro la macchina da presa di James Witt mette al centro della scena un gruppo di personaggi che, nella loro marcata diversità, finiscono per togliere qualsiasi senso di verosimiglianza a una vicenda già di per sé poco credibile.
Proprio quando la storia tenta di calare i potenziali elementi sovrannaturali in un'ipotetica e macabra realtà, con tanto di sale operatorie per crudeli esperimenti, The Hoarder affossa le già risibili ambizioni narrative in un gioco al massacro più gratuito che necessario, tra forzature di sceneggiatura e una gestione della violenza che non ha mai il coraggio di spingersi oltre il limite.
Nonostante l'utilizzo di motoseghe e armi da taglio infatti, l'anima splatter risulta spenta e incolore, con un po' di sangue sparso qua e là a infiocchettare senza troppi guizzi l'atmosfera tensiva della vicenda che, nonostante un paio di sequenze dove una sana suspense di genere fa capolino, si risolve in un'esaltazione degli stereotipi indotta anche dalla scarsa cura nella caratterizzazione dei protagonisti.
Protagonisti interpretati senza troppa convinzione dalla "faccia da duro" di Robert Knepper e da quella più spaventata e anonima della star di The O.C. Mischa Barton, attorniati da un cast secondario semplicemente anonimo.

The Hoarder Tra un horror di nuova generazione, ma con la paura di toccare le necessarie dosi di violenza, e thriller/slasher di stampo classico, The Hoarder non è né carne né pesce; novanta minuti in cui le forzature in fase di sceneggiatura e nella gestione dei personaggi fanno il pari con gli improbabili colpi di scena. Dopo Walled In - Murata viva (2009), Mischa Barton si trova nuovamente quale vittima spaventata all'interno di una struttura sotterranea dalla quale è impossibile uscire, con il potenziale discorso metaforico su una società che tende a ignorare cosa accade al di fuori del proprio sguardo troppo raffazzonato per generare un minimo spunto di riflessione. Il film andrà in onda stasera, mercoledì 11 luglio, alle 23.05 su CIELO.

4.5

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