Netflix

The Good Nurse Recensione: su Netflix un'altra storia di serial killer

L'infermiere Charles Cullen, accusato di aver ucciso centinaia di pazienti, è al centro di questo intenso film con Eddie Redmayne e Jessica Chastain.

The Good Nurse Recensione: su Netflix un'altra storia di serial killer
Articolo a cura di

Mentre ancora non si placano le recenti polemiche relative all'annuncio da parte di Netflix di trasformare Mostro in una serie antologica - avete letto a proposito la nostra recensione di Dahmer? - proprio sulla piattaforma di streaming è giunto qualche giorno fa un altra operazione biografica, questa volta in forma cinematografica, sulla figura di un serial killer.

Stiamo parlando di The Good Nurse, che ci mette davanti ad un assassino seriale non convenzionale o almeno non "classico" come i suoi famigerati colleghi. La storia segue infatti la vicenda riguardante Charles Cullen, un infermiere che ha confessato ventinove omicidi ed è sospettato di circa quattrocento morti dubbie all'interno degli ospedali in cui ha lavorato. Il film è tratto dall'omonimo libro di true-crime pubblicato nel 2013 e vede nei ruoli principali Eddie Redmayne e Jessica Chastain: il cuore del racconto infatti è giocato proprio sul rapporto tra i due personaggi principali. The Good Nurse ha conquistato Netflix, e quindi è proprio il caso di parlarne.

The Good Nurse: corsie pericolose

Personaggi principali - Amy Loughren e per l'appunto il succitato Cullen - che lavorano entrambi nel medesimo ospedale, il Parkfield Memorial Hospital nel New Jersey: lei già da qualche anno, lui arrivato recentemente in seguito ad un trasferimento. Amy soffre di una grave forma di cardiomiopatia che, se scoperta, potrebbe costargli il posto di lavoro: per paura di essere "pensionata" e perdere così il diritto all'assicurazione sanitaria, con soltanto quattro mesi che le mancano per ottenerla, decide di nascondere la patologia ai suoi superiori.

Edward e Amy sono spesso colleghi durante i turni di notte e tra loro si sviluppa un legame di profonda amicizia, e forse anche qualcosa di più. Ma ben presto viene aperta un'indagine in seguito a un decesso di una paziente che si trovava in terapia intensiva, avvenuto in circostanze misteriose. Quando un'altra ricoverata perde la vita in un contesto molto simile, le indagini dei detective Danny Baldwin e Tim Braun, incaricati di seguire il caso, convergono proprio sulla figura di Edward e Amy si ritroverà ad essere elemento fondamentale nella ricerca della verità.

Il male che non ti aspetti

Sin dai primi istanti, nel quale lo spettatore è considerato come occhio esterno - con la camera fissa che lascia fuori campo il tentativo di rianimare un paziente vittima di attacco cardiaco - l'intento è chiaro, ovvero mettere il pubblico di fronte all'orrore ma senza scivolare nel morboso e nel gratuito, restituendo dignità alle vittime con una narrazione mai esibita o inutilmente enfatica, ma sempre pronta a catturare le ambiguità di un killer insospettabile.

D'altronde la scelta di Eddie Redmayne quale protagonista non è certo casuale, con quel volto angelico e fanciullesco che sembra una versione ancor più innocente del vero Charles Cullen, già di per sé il tipico "ragazzo della porta accanto" del quale veniva istintivo fidarsi a occhi chiusi. In The Good Nurse la storia acquista progressivamente tensione e cerca di nascondere le carte fino all'ultimo, dividendo la verve drammatica con l'altra co-star chiave, ovvero l'infermiera di una altrettanto intensa Jessica Chastain. Il dramma nel dramma, con lei malata e timorosa di non potersi prendere cura della propria famiglia, aggiunge ulteriori sfumature e intorbidisce ulteriormente il racconto, mostrando i due volti di questo assassino capace sia di gesti di estrema crudeltà ma anche di atti di bontà apparentemente disinteressata.

Il regista danese Tobias Lindholm dimostra ancora una volta la sua abilità nella caratterizzazione dei personaggi e nello scandagliare le emozioni: d'altronde in veste di sceneggiatore ha firmato tra gli altri opere profonde e ispirate, dirette dall'amico e collega Thomas Vinterberg, quali Il sospetto (2012) e Un altro giro (2020). La nostra recensione di Un altro giro è a portata di clic.

E con The Good Nurse è riuscito nel tentativo di mettere i brividi tramite una messa in scena sobria e raffinata, che si prende i suoi tempi per ripercorrere un caso di cronaca nera sconvolgente, che non risparmia accuse anche ai poteri forti: nessuno degli ospedali in cui Cullen ha lavorato, pur sospettando di lui, l'ha mai fermato o denunciato. Un'omertà che rende complici dell'assassino stesso.

The Good Nurse La storia vera del serial killer Charles Cullen, infermiere che durante i suoi turni di lavoro si è macchiato di una serie impressionante di omicidi - ne ha confessati ventinove, ma quattrocento sono i casi di cui è sospettato - è al centro di questo intenso thriller drammatico che si fa forza sulle solide interpretazioni dei due protagonisti Eddie Redmayne e Jessica Chastain. The Good Nurse è un film sobrio e affilato al punto giusto, con il regista e sceneggiatore Tobias Lindholm che ha curato al meglio le psicologie dei personaggi e messo in scena la vicenda con un tocco raffinato e mai urlato, plasmando uno scheletro tensivo delle grandi occasioni che lascia interdetti e colpiti con lo progressivo scorrere dei minuti.

7

Che voto dai a: The Good Nurse

Media Voto Utenti
Voti: 6
5.7
nd