The Flu - Il contagio, la recensione dell'epidemic-movie

Il distretto di Bundang, nei pressi di Seoul, è vittima di un'epidemia mortale di influenza e i cittadini sono costretti a una disumana quarantena.

recensione The Flu - Il contagio, la recensione dell'epidemic-movie
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A Bundang, a soli 15km da Seoul, sta avendo luogo un'epidemia senza precedenti. In seguito all'arrivo di un carico di clandestini, trasportati illegalmente in un container e tutti morti (tranne un giovane sopravvissuto, ora in fuga) per via di un morbo sconosciuto, l'intera zona è nel caos. In The Flu - Il contagio, il virus si diffonde rapidamente e ben presto gli ospedali locali sono presi d'assalto da persone malate: il ceppo mutato dell'aviaria si presenta come una violenta influenza che può condurre anche alla morte e le autorità, prese dal panico, decidono di mettere in quarantena l'intera zona, costringendo migliaia di persone, sia sane che già infette, a rinchiudersi in un'area controllata dai militari.
E mentre ai piani alti si sta cercando di contenere la sempre più disastrosa pandemia, la giovane dottoressa Kim In-hae cerca di proteggere la figlia piccola, con l'aiuto di un coraggioso volontario della sicurezza pubblica.

L'inferno sulla Terra

Il cinema coreano è sempre più in salute e i blockbuster sono all'ordine del giorno da diverso tempo, come conferma anche questo film del 2013 che ripercorre, secondo i canoni commerciali della scena autoctona, tutti gli stilemi dell'epidemic-movie in chiave spettacolare. The Flu - Il contagio non si fa mancare niente nelle due ore di visione, con una tensione costante ad accompagnare le vicende dei protagonisti, in un enfatico crescendo drammatico che sa bene come colpire il pubblico di riferimento. E con una parte finale che sfocia quasi nell'horror, con sequenze disturbanti nella loro grandiosa messa in scena (volontarie o meno, si palesano citazioni a La guerra dei mondi), l'operazione affronta atmosfere sempre diverse, facendo seguire ad una parte più leggera (cui gran merito va alla straordinaria performance della piccola Park Min-ha) e atta ad introdurre i personaggi principali, una seconda più tragica, con la diffusione sempre più estrema e violenta della pandemia. Questa costringe il governo a rinchiudere migliaia di cittadini in una sorta di ghetti/lebbrosari, dove anche i più elementari diritti umani finiscono ben presto per venire meno. Grazie al numeroso uso di comparse e ai più che buoni effetti speciali, le strade cittadine si trasformano così in un vero e proprio palcoscenico infernale, che strizza l'occhio alle pellicole a tema zombie.
La gestione delle dinamiche interpersonali acquista forza introspettiva nel proseguo degli eventi, con gesta di sacrificio e di coraggio ad alzare l'asticella emozionale e un finale "all'ultimo secondo" in cui l'orgoglio nazionale (incarnato dalla figura del Presidente) sfida anche la solita ingerenza delle potenze straniere (USA in primis). Al netto di una visione che sicuramente intrattiene con gusto vanno comunque evidenziate diverse forzature in fase di sceneggiatura, in cui spiccano alcune situazioni troppo improbabili, togliendo verosimiglianza al racconto.

The Flu - Il contagio Pur con diverse inverosimiglianze in fase di sceneggiatura e scelte non sempre logiche, questo disaster/epidemic movie coreano convince dal punto di vista spettacolare, con una messa in scena delle grandi occasioni che sfrutta il gran numero di uomini e mezzi a disposizione. The Flu - Il contagio fa salire bene la tensione e dopo una prima parte più soft e introduttiva ci trascina nell'inferno vissuto dai cittadini di Bundang, costretti ad una forzata quarantena e vittime di una pandemia senza precedenti nella storia del Paese, in un tour de force tanto emozionale quanto (piacevolmente) prevedibile nella piena tradizione del genere. Il film andrà in onda stasera, mercoledì 18 luglio, alle 23.10 su RAIMOVIE.

6.5

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