Recensione The Fighters - Addestramento Di Vita

Thomas Cailley presenta la sua originale e romantica commedia a sfondo militare proveniente dalla Francia: una pluripremiata storia di addestramento e di vita non priva di estro e ironia

recensione The Fighters - Addestramento Di Vita
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Il titolo con cui è conosciuto in patria, in Francia, è Les combattants, ma è come The fighters - Storia di addestramento e vita che approda in Italia il lungometraggio d'esordio di Thomas Cailley, dopo aver conseguito tre premi (Label Europa Cinemas, SACD, Art Cinéma Award) presso la Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2014, il Prix Louis Delluc dell'opera prima e i César 2015 sia nella stessa categoria che in quelle relative alla migliore attrice ed al miglior giovane attore.
Attrice corrispondente ad Adèle Haenel, la quale concede anima e gustoso corpo a Madeleine, bella, fragile ed appassionata di allenamenti estremi e profezie catastrofiche destinata a stravolgere quella che sarebbe dovuta essere la tranquilla estate di Arnaud, ovvero Kévin Azaïs, in Aquitania, nelle suggestive Landes.
Infatti, mentre quest'ultimo non si aspetta nulla, la ragazza non pensa altro che a prepararsi nei confronti della fine del mondo; man mano che, tra loro, prende forma una storia d'amore e di sopravvivenza fuori da ogni canone prestabilito, volta a concretizzarsi in quasi un'ora e quaranta di visione finalizzata a fornire una variante originale del "boy meets girl", ma che azzarda anche qualche spruzzata di ironia.

Fate l’amore, non la guerra

Variante originale di cui il regista spiega: "Da quando ho iniziato a scrivere la sceneggiatura, volevo creare la storia di Arnaud e Madeleine come un viaggio dalla realtà alla fantasia. Il film inizia dal punto di vista di Arnaud, mostrando il suo ambiente e tutto quello che comprende la realtà della sua giornata. Madeleine appare dal nulla, come una meteora che precipita nel quartiere. Lei porta la finzione nella storia; velocizza il tempo e mette le cose in movimento. La nostra prospettiva cambia rapidamente dal mondo di Arnaud a quello di Madeleine, il mondo che lei sogna, l'esercito, e che si dimostra essere deludente appena lei rigetta ogni valore che quello rappresenta. In sostanza, nulla succede secondo i loro piani. L'esercito non è il soggetto del film; è più un qualcosa che sta sullo sfondo".
Qualcosa che, durante l'addestramento dei protagonisti, arriva, inevitabilmente, ad assumere i connotati dell'allegoria su celluloide riguardante una guerra cui, come di consueto, vengono contrapposti i sentimenti; anche perché Cailley prosegue: "La cosa che mi è sembrata più interessante era l'esercito come promessa di avventura e di azione e la possibilità di superare i propri limiti; cose, queste, che attirano le giovani reclute e rivela la loro nascosta crisi esistenziale. Mi sono sottoposto a un addestramento militare mentre scrivevo il film, e questo ha ispirato direttamente scene e personaggi del film. Quello che mi ha colpito e, spesso, divertito, è stata la discrepanza tra le aspettative e le fantasie da guerriero dei giovani e la realtà dell'esercito".
Al servizio di una romantica commedia militare che, neppure priva di una indispensabile scena di sesso nel bel mezzo della natura, tende principalmente a strutturarsi sulla progressiva emersione delle psicologie dei due innamorati... forte in particolar modo delle ottime performance da parte di chi li incarna, ma dovendo in parte fare i conti con gli eccessivamente lenti ritmi di narrazione.

The Fighters - Addestramento Di Vita “Sono cresciuto ad Aquitania e ho sempre voluto girare un film nella regione delle lande, con le sue grandi foreste e laghi. Questa campagna apparentemente pacifica è spesso colpita da disastri naturali, come tempeste invernali e incendi estivi. Questo è stato il mio punto di partenza: l’idea di una campagna tranquilla con un lago calmo improvvisamente colpito da un tifone. Questo tipo di collisione, lo scontrarsi di due elementi contrapposti, è la visione che ho del rapporto tra Arnaud e Madeleine. Da quello ho immaginato il percorso di crescita di questi due personaggi così diversi e dalle personalità opposte, che alla fine si uniscono”. Così Thomas Cailley descrive il suo primo lungometraggio, il pluripremiato The fighters - Storia di addestramento e vita, originale, romantica commedia militare che, non priva d’ironia, poggia soprattutto sui due ottimi protagonisti Kévin Azaïs e Adèle Haenel... senza risultare particolarmente eccelsa e penalizzata soltanto da qualche lentezza narrativa di troppo.

6

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