Recensione The Era of Vampires

Quattro cacciatori di vampiri sono sulle tracce di un potente Signore della notte in The Era of Vampires, wuxia fantasy-horror scritto da Tsui Hark.

recensione The Era of Vampires
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Cina, 17° secolo. Durante la dinastia Ching gli zombie infestano le Terre cibandosi di carne umana e diventando, in alcuni casi, dei vampiri. Un gruppo di guerrieri, guidati dall'anziano e saggio maestro Jiang, si appresta a sfidare un potentissimo succhiasangue ma durante lo scontro solo alcuni di loro sopravvivono. Wind, Thunder, Rain e Lightning, scampati al massacro, tre mesi dopo l'accaduto sono sulle tracce del temibile nemico, cercando al contempo il maestro disperso; il gruppo finisce così nei pressi un piccolo villaggio nel quale a breve si terranno le nozze tra il giovane signorotto locale e la bella Sasa. La ragazza, destinata ad essere la sesta moglie del promesso sposo (le precedenti sono infatti tutte morte in circostante misteriose), rimane però vedova poco dopo la celebrazione e il fratello di lei, interessato ad un legame di convenienza per meri scopi economici, organizza un piano per derubare il novello suocero. I quattro guerrieri, tra improvvise diatribe sentimentali e segreti da svelare, si troveranno ben presto ad affrontare proprio il vampiro a cui davano la caccia.

Cacciatori di vampiri

Diretto dall'onesto mestierante Wellson Chin, The Era of Vampires ha ottenuto risonanza mediatica anche al di fuori dei confini di Hong Kong per via del nume tutelare di Tsui Hark, qui sceneggiatore e produttore (non a caso il film è conosciuto anche col titolo Tsui Hark's Vampire Hunters). Si vede subito come il rinomato cineasta abbia optato per una narrazione ispirata e non poco ai classici wuxia d'imprinting fantastico che dominavano la scena nazionale negli anni '70 e '80, proponendo un mix di ironia tipicamente cinese e atmosfere fantasy - horror che ha un fascino vintage per gli appassionati del filone. Vista come operazione nostalgica la produzione può avere un suo senso, ma i novanta minuti di visione appaiono a tratti davvero fuori tempo massimo, con uno svolgimento lineare in cui i vari risvolti, tutti prevedibili, regalano ben pochi sussulti tra relazioni sentimentali più o meno platoniche, tradimenti familiari e gesta di eroismo e sacrificio. Se la componente puramente ludica ha qualche buon momento nelle concitate sequenze d'azione, con acrobazie realistiche e non tipiche del wuxia più disincantato, gli effetti speciali denotano purtroppo una qualità mediocre, con le creature non-morte (zombi o vampiri che siano) che puntano più ad uno stile ironico che allo scopo di generare inquietudine e terrore. La maggior parte del minutaggio, ambientato nelle ore notturne, si affida inoltre ad una fotografia altalenante con alcuni passaggi visivamente poco chiari che smorzano parzialmente il potenziale divertimento di genere, mentre la caratterizzazione dei personaggi (interpretati da un cast di volti noti tra i quali Lam Suet e Ken Chang) preferisce un'impronta macchiettistica ad una vera e propria profondità introspettiva restando in piena sintonia con le tonalità leggere pensate in partenza.

The Era of Vampires Il grande Tsui Hark, in quest'occasione soltanto sceneggiatore, dà vita ad una vicenda che omaggia i classici wuxia fantasy-horror degli anni '70 e'80, spesso ricolmi di ironia e poco inclini ad un'epica di fondo. The Era of Vampires, pur risultando discretamente avvincente per gli appassionati, appare però come un'operazione fuori tempo massimo cui non bastano gli istinti nostalgici ad infondere personalità a una storia prevedibile e mai davvero coinvolgente, giocata volutamente su toni leggeri e sorretta più che altro da alcune buone coreografie che aggiungono un po' di pepe ad un insieme vintage non del tutto riuscito.

5.5

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