Torino 2015

Recensione The Dressmaker

Kate Winslet e Judy Davis protagoniste eccentriche di un film sulla vendetta tutto al femminile: parabola affascinante di una talentuosa stilista che riuscirà con l'alta moda a vendicare i soprusi di una comunità corrotta e meschina.

Recensione The Dressmaker
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Dopo molti anni la bella Myrtle Dunnage detta "Tilly" (una super sexy Kate Winslet) torna nel paese natio di Dungatar, dal quale era stata allontanata tanti anni prima con l'accusa di aver ucciso un suo coetaneo, per prendersi cura della madre Molly (Judy Davis), un'anziana signora dal temperamento eccentrico e da sempre ostracizzata dalla comunità. Tilly porterà con sé al suo ritorno, oltre all'incantevole bellezza esaltata da un abbigliamento assai sofisticato, anche la caparbietà e la sicurezza di una donna che si è fatta da sola, e ha ottenuto un grande successo grazie al suo talento da stilista (The Dressmaker). Ma il suo ritorno, all'ombra di una maledizione che la perseguita da anni, nasconde anche un altro motivo. Desiderio di Tilly sarebbe infatti quello di scoprire come andarono realmente le cose tanto tempo addietro, e comprendere se davvero fu lei bambina a macchiarsi dell'omicidio di cui è stata da sempre accusata. Un evento di cui nessuno (inclusa lei) sembra ricordare nulla, se non la sua inappellabile colpevolezza. A venire in soccorso alla sua causa saranno ancora una volta la sua perizia creativa e sartoriale, grazie alle quali Tilly si farà strada nella comunità, trasformando con le sue mani d'oro delle provinciali grette e senza alcun fascino in donne di gran classe. Così facendo si farà strada nei segreti della comunità e grazie anche alla ritrovata complicità con sua madre e al supporto del suo ‘amico' Teddy (il prestante Liam Hemsworth), riuscirà a fare un po' di chiarezza su un passato rimasto per volontà di molti fin troppo nebbioso.

Quando la vendetta è 'griffata'

Adattando per il cinema l'omonimo bestseller di Rosalie Ham, Jocelyn Moorhouse firma un vengeance movie al femminile di grande fascino, dove gran parte dello schema della vendetta è affidato alle splendide creazioni di cui la protagonista Tilly è ideatrice e artefice. Una mente brillante - come brillanti sono i capi d'abbigliamento da lei realizzati - decisa a vendicarsi dello squallore e della meschinità della gente del proprio paese natio, causa di quella sorta di ‘maledizione' che la protagonista pensa di portarsi appresso e di non potersi in alcun modo scrollare di dosso. Un teatrino eccentrico di personaggi stravaganti ma potenti (la stessa Tilly della splendida Kate Winslet, sua madre Molly, Il sergente Farrat interpretato da Hugo Weaving con un'ossessione irrefrenabile per lustrini e piume di struzzo), servono a dovere questa commedia sofisticata suddivisa sostanzialmente in due atti, dove ai toni più moderati della commedia sentimentale della prima parte si sostituisce poi nella seconda l'escalation più pulp della vedetta vera e propria. Un film visivamente potente con un'ottima fotografia e ottimi interpreti e che senza dubbio sfrutta al meglio i ‘colori' di un soggetto assai originale e una scrittura tagliente capace di mettere in evidenza tutti i conflitti, le gelosie, le paure e le idiosincrasie proprie degli esseri umani, specie se riuniti in una misera realtà comunitaria senza prospettive. Una piccola e anonima cittadina che diventa dunque centro nevralgico di accadimenti rosa, neri, rossi, tra liason e delitti incrociati. Kate Winslet e Judy Davis primeggiano all'interno di un cast che si adegua perfettamente al tono 'sopra le righe' della storia diventando il vero punto di forza di un'opera dal gusto vagamente tarantiniano.

The Dressmaker Ispirato all’omonimo romanzo di Rosalie Ham, The Dressmaker della regista australiana Jocelyn Moorhouse è un film al femminile sul talento, l’alta moda e il ‘piacere’ sottile della vendetta (specie quando servita fredda). Costruito su un ottimo soggetto e sorretto da un altrettanto ottimo cast in cui spiccano le interpretazioni di Kate Winslet e Judy Davis, The Dressmaker coniuga con perizia il fascino di un mondo femminile esaltato da balze e merletti con l’originalità e la verve di una vendetta magistrali.

7.5

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