The Dragon Dentist, la recensione dell'anime prodotto da Hideaki Anno

In un mondo devastato dalla guerra un gruppo di individui è addetto alla pulizia orale dei draghi in The Dragon Dentist, miniserie anime in due episodi.

recensione The Dragon Dentist, la recensione dell'anime prodotto da Hideaki Anno
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In un mondo fantastico i draghi abitavano le terre, stringendo patti con gli umani: alcuni di questi, conosciuti come i dentisti dei draghi, li proteggevano prendendosi cura della loro igiene orale. Sono ormai diversi secoli che l'impiego di queste mitologiche creature in periodi di guerra è strettamente vietato dai trattati internazionali, ma il lavoro di quest'elitaria setta di pulitori continua tuttora imperterrito. Tra questi vi è la giovane Nonoko, impegnata con i suoi compagni nell'uccidere i batteri che causano la carie; un giorno, mentre sulle terraferma sta avendo luogo un sanguinoso conflitto, la ragazza trova su un dente un coetaneo delle forze nemiche, resuscitato dal drago per via di un fenomeno che, secondo le credenze, è portatore di grandi sventure prossime a venire.

Nella bocca del drago

Nato sotto forma di corto da 8 minuti, primo esperimento del progetto settimanale di anime Nihon animator mihon'ichi ideato da Hideaki Anno, The Dragon Dentist ha poi trovato la forma di una miniserie in due episodi (per novanta minuti complessivi di durata) prodotta dallo stesso regista di Neon Genesis Evangelion. Distribuita in home video anche in Italia dalle sempre attivissima Dynit, l'operazione ha i suoi indubbi punti di forza nella componente estetica, con disegni raffinati e aderenti ad uno stile abbastanza classico dell'animazione nipponica moderna ben supportati da animazioni dinamiche e naturali che offrono momenti ad alto tasso di spettacolarità. Più controversa invece la gestione narrativa che, partendo da uno spunto senza dubbio atipico e affascinante, pare risentire del minutaggio relativamente ridotto concentrando troppo le vicissitudini dei personaggi, con colpi di scena legati ad eventi passati e improvvisi tradimenti che sono privi a tratti della necessaria crescita drammatica, tanto che lo stesso background della vicenda rimane perlopiù affidato a dei voice-over introduttivi. L'ambientazione fantastica che permea tutto il racconto si accompagna ad ogni modo ad un impianto più realistico nel quale la brutalità e l'insensatezza della guerra viene sviscerata in più occasioni, con alcuni risvolti del finale che si pongono ineluttabili come monito contro ogni conflitto. E così tra mostri della carie via via sempre più grossi e pericolosi, coraggiosi guerrieri/e pronti a sacrificare la propria vita per la causa, una platonica love-story adolescenziale in divenire e soldati che periscono sul campo di battaglia, gli spunti di interesse non mancano di certo in una produzione discretamente originale, che però non riesce a spiccare definitivamente il volo come i giganteschi e caratteristici draghi.

The Dragon Dentist In un mondo devastato dalla guerra, un gruppo di individui è addetto alla pulizia orale di giganteschi draghi: The Dragon Dentist, miniserie in due episodi prodotta da Hideaki Anno, è un'opera dalla narrazione particolare, ricca di spunti ma non sempre completamente coesa ed equilibrata nelle tempistiche, che trova una buona resa spettacolare nell'efficace stile di disegni ed animazioni, capaci di dar vita a sequenze ricche del corretto pathos di genere. I personaggi, seppur vittime di caratterizzazioni non troppo approfondite (una maggior durata complessiva avrebbe forse giovato), si fanno apprezzare quanto basta per appassionare al cuore del racconto fino all'esplosivo finale.

6.5

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