The Do-Over, Adam Sandler nell'action comedy firmata Netflix Recensione

Due ex-compagni di scuola sono pronti a rifarsi una vita finendo in un gioco più grande di loro in The Do-Over, action comedy con Adam Sandler.

recensione The Do-Over, Adam Sandler nell'action comedy firmata Netflix
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Charlie e Max si rincontrano dopo tanto tempo per la reunion venticinquennale della classe del liceo: il primo è un direttore di banca infelicemente sposato con una moglie fedifraga e due figli che lo odiano, il secondo è un agente dell'FBI. I due, grandi amici in gioventù, decidono di rinsaldare il loro rapporto con una gita sul nuovo yatch di Max che però, in realtà, ha un secondo fine: drogato l'amico infatti, dà fuoco alla barca dove aveva nascosto due cadaveri per intraprendere una nuova vita coi soldi dei deceduti, in possesso al momento della loro morte di un'ingente somma di denaro. Col gruzzolo di soldi Charlie e Max si trasferiscono a Porto Rico, salvo poi scoprire che le persone delle quali hanno assunto l'identità erano invischiate in giri assai pericolosi...

Si vive solo due volte

Secondo film (di quattro) del contratto stipulato tra Adam Sandler e Netflix, The Do-Over è una action-comedy sui generis che purtroppo non brilla per originalità. Infarcita, soprattutto nella prima parte, di un forzato product placement, la sceneggiatura vive su una trama lineare e già vista ricca di gag veniali e gratuite, la maggior parte inerenti la sfera sessuale (tra bombe sexy e battute di cattivo gusto) sulla scia della peggior comicità americana contemporanea. La narrazione inoltre non è mai sazia e sviscera al suo interno risvolti sempre più inverosimili, con tanto di possibile cura per il cancro che finisce nelle mani dell'improbabile coppia di protagonisti, sempre pronti ad uscire dalle situazioni di impaccio in maniera ben più che rocambolesca. Battute triviali e citanti sia il mondo dei videogame (Super Mario) che quello televisivo anni '80 (Magnum P.I.), menage a trois fuori campo ma non meno volgari, situazioni che si ripetono in diversi contesti / location, uno scontro a mani nude (manca solo il fango) tra i due personaggi femminili con i Nostri che osservano estasiati: il regista Steven Brill, cui ad essere onesti non manca un certo dinamismo nelle fasi più concitate, può poco per elevare uno script così di bassa lega, e anche le comunque discrete performance di Adam Sandler e David Spade, in grande sintonia tra loro, finiscono per passare in secondo piano di fronte alla pochezza del racconto. Una manciata di scene strappano pure qualche risata, ma il film non rifugge mai da uno schematismo che cavalca senza ingegno le vie del politically incorrect a tutti i costi.

The Do-Over Due uomini di mezza età delusi dalle rispettive esistenze hanno la possibilità di iniziare una nuova vita fingendo le loro morti e assumendo l'identità di due cadaveri; purtroppo per loro i deceduti, in possesso di grosse quantità di denaro, erano invischiati in giri ben più pericolosi del previsto. Adam Sandler e Netflix parte II per un nuovo flop dopo il già mediocre The Ridiculous 6 (2015). The Do-Over è una action comedy sgangherata e volgare, intrisa di battute e gag a doppio e triplo senso che si susseguono all'interno di una narrazione troppo "piena" di risvolti e tematiche, con tanto di inverosimile colpo di scena nell'ultima mezzora che dà il via all'estenuante rush finale. In qualche passaggio si ride anche, ma il contesto generale è quello di una goliardata gratuita senza capo né coda.

4.5

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