The Debt Collector, la recensione dell'action comedy con Scott Adkins

Il proprietario di un dojo sull'orlo del fallimento accetta lavoro come esattore per un boss locale, ignaro delle conseguenze che si troverà ad affrontare.

recensione The Debt Collector, la recensione dell'action comedy con Scott Adkins
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Può essere considerato il diretto erede delle action-star di cassetta degli anni '80 e '90, il degno prosecutore di quei b-movie a tema che hanno caratterizzato gran parte della carriera di attori come Steven Seagal e Jean-Claude Van Damme. Piacione, con quella faccia da bravo ragazzo che può trasformarsi senza troppe difficoltà in perfetto volto da villain, Scott Adkins si è guadagnato negli anni la sua buona schiera di cultori e continua ad arricchire il suo curriculum a un ritmo incessante, ben undici titoli girati soltanto nel biennio 2018-2019.
Tra questi vi è The Debt Collector, film che segna la terza collaborazione - ne seguiranno altrettante, incluso il solido Triple Threat (2019) dal cast all-star - tra l'attore e il regista Jesse V. Johnson, stuntman passato da diverso tempo anche dietro la macchina da presa.
In quest'occasione ci troviamo davanti a una commedia d'azione che guarda per toni e atmosfere a certo cinema anni '70.

Pugno dopo pugno

La trama vede per protagonista French, proprietario di un dojo di arti marziali che si trova in gravi difficoltà economiche.
Per cercare di sbarcare il lunario l'uomo accetta un lavoro come esattore alle dipendenze di un boss della criminalità locale.
Il suo compagno di estorsioni e minacce è il navigato Sue, che non esita a usare metodi violenti per recuperare quanto spetta al capo.
La situazione si complica inesorabilmente quando uno dei più pericolosi gangster della città richiede i loro servigi, ponendo French e Sue di fronte a una scelta morale dalla quale potrebbe dipendere il loro futuro.

Un mix poco equilibrato

Da una parte vi è quel sano istinto di genere a caratterizzare le dinamiche action, nel quale Adkins dimostra ancora una volta di aver poco da invidiare a ben più celebrati colleghi: vederlo combattere a mani nude è sempre un piacere per il pubblico di appassionati.
Dall'altro lato è evidente un approccio narrativo poco equilibrato e maldestramente coeso, con la prima metà di visione in cui si ha l'impressione di assistere a un confuso collage di scenette fini a loro stesse.
I due protagonisti si spostano in auto di continuo per recarsi via-via dai diversi debitori e si trovano ad affrontare energumeni sempre più grossi senza un reale sviluppo della storia e la necessaria cura delle relative motivazioni, lasciando che il divertimento di genere si affidi unicamente alle baruffe marziali e alle gratuite dosi di ironia che fanno capolino in diverse occasioni.
La leggerezza domina la maggior parte dell'ora e mezza di visione, ma nell'ultimo terzo assistiamo a una svolta imprevista che apre le porte a un epilogo potenzialmente drammatico, comunque a quanto pare meno tragico del previsto data la realizzazione del recente sequel, distribuito Oltreoceano nel maggio di quest'anno.
The Debt Collector risulta così una visione indirizzata esclusivamente ai fan dell'attore, qui accompagnato nelle logiche da buddy-movie di classica concezione dal caratterista australiano Louis Mandylor e con alcune guest-star in ruoli secondari tra le quali spicca il mitico Tony "Candyman" Todd.

The Debt Collector Scott Adkins, star della più sana action di serie b contemporanea, è al centro di questo titolo che cerca di contaminare le classiche dinamiche di genere con un'atmosfera più disincantata e leggera, almeno per due terzi di visione. Che sono anche quelli a funzionare di meno, data la loro mancanza di organicità e il limitarsi a proporre una serie di palcoscenici per le lotte marziali del protagonista, sempre e comunque convincente in ambito coreografico. The Debt Collector procede dritto e spedito fino alla meta, ma al giungere dei titoli di coda rimane poco di quanto appena visto, per via di una scarsa costruzione dei personaggi principali e di una storia sfilacciata e poco credibile in alcune repentine svolte dell'ultimo minuto. E nonostante l'epilogo che lascia apparentemente pochi sbocchi, un sequel con gli stessi personaggi è già stato realizzato, anche se probabilmente non se ne sarebbe sentita la mancanza. Il film andrà in onda sabato 12 settembre alle 21.30 su RETE4 in prima visione tv.

5

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