The Darkness, Kevin Bacon e un'antica maledizione indiana Recensione

Una famiglia è vittima di fenomeni paranormali derivanti da una maledizione indiana in The Darkness, haunted house movie diretto da Greg McLean.

recensione The Darkness, Kevin Bacon e un'antica maledizione indiana
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Jason Blum non si ferma più e con la sua attivissima Blumhouse Productions continua a sfornare horror in serie, alcuni vere e proprie sorprese e altri stanche copie di prototipi: il segno comune denominatore della quasi totalità delle uscite è però l'ingente ricavo finanziario, complici ottimi guadagni in sala o in home video. Anche il recente The Darkness qui oggetto d'analisi non ha fatto eccezione, arrivando in doppia cifra a dispetto di un budget di soli 4 milioni dollari. L'esordio su suolo americano del regista australiano Greg McLean, autore del dittico cult di Wolf Creek, segue il sottofilone delle case infestate, mettendo come protagonista una famiglia già di per se problematica: coppia di genitori dal burrascoso passato coniugale con due figli, la primogenita teenager e il secondo adolescente affetto da una grave forma d'autismo. I nostri, dopo essere andati a trascorrere un weekend nei pressi del Grand Canyon, notano dei comportamenti sempre più strani nel ragazzino, con tanto di eventi sovrannaturali che non tardano a manifestarsi nella loro dimora. Il motivo dietro a questi pare da rintracciarsi in cinque pietre che il giovane aveva raccolto in una caverna sotterranea durante la suddetta gita, monili apparentemente legati ad un'antica maledizione indiana.

Buio pesto

Se The Darkness fosse uscito quindici anni fa avrebbe potenzialmente avuto ragione di esistere ma ad oggi è un prodotto assolutamente fuori tempo massimo, riciclo di cliché e stereotipi che recuperano mezzi e stilemi narrativi dall'horror dell'ultimo decennio. Banalizzando si potrebbe asserire di trovarsi di fronte ad una brutta copia di Insidious (2010) priva però del genio stilistico di James Wan. Greg McLean, a suo agio con atmosfere torride e thriller oriented strizzanti l'occhio al torture porn, si fa qui ingabbiare da soluzioni di facile presa che rendono la visione alquanto telefonata: ogni spavento, che sfrutta i classici elementi ambientali casalinghi (lenzuola, rubinetti, frigo, televisione, vasca e le immancabili porte), è infatti talmente prevedibile da non provocare alcun sussulto tensivo. I venti minuti finali, con tanto di medium messicane giunte in soccorso della povera famigliola, scadono poi nel ridicolo involontario, con mantra di ogni sorta atti a scacciare gli spiriti maligni e portale tra i due mondi annesso. La banale sceneggiatura finisce inoltre per arrovellarsi su noiose diatribe melodrammatiche, con rimorsi del passato che tornano a bussare alla porta tanto per scombussolare ancor di più la già scossa quiete dei protagonisti, cui le comunque volenterose performance del cast (nei ruoli principali troviamo Kevin Bacon e Radha Mitchell) non bastano ad imprimere personalità e magnetismo empatico a figure così malamente caratterizzate.

The Darkness Un'antica maledizione indiana scuote la quiete di una apparentemente tranquilla famiglia americana in The Darkness, horror prodotto da Jason Blum e diretto dal Greg McLean di Wolf Creek (2005). Un titolo che non fa nulla per emergere dalla massa proponendo un susseguirsi di cliché del cinema dell'orrore dell'ultimo decennio, incapace di spaventare e spesso inutilmente melodrammatico nella gestione dei rapporti tra i vari personaggi, masochistiche vittime degli eventi sovrannaturali che hanno ben presto luogo nella loro dimora. Paura e tensione a livello zero, con tanto di involontarie derive trash nel finale che confermano l'inutilità di un'operazione priva di qualsiasi personalità.

4.5

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