Recensione The Call

Halle Berry e Abigail Breslin sono rispettivamente un'operatrice del 911 e una ragazza sequestrata da uno psicopatico in The Call, thriller ad alta dose tensiva diretto nel 2013 da Brad Anderson.

recensione The Call
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Jordan Turner lavora come centralinista del 911 e ogni giorno si ritrova alle prese con casi di violenza domestica, furti e omicidi. Una sera però riceve una chiamata che cambierà per sempre la sua vita: dall'altra parte del filo infatti vi è una ragazzina che, lasciata sola in casa dai genitori, viene assalita da uno sconosciuto entrato in casa con la forza. Il corpo della giovane viene purtroppo ritrovato senza vita alcuni giorni dopo, seppellito in un'isolata località di campagna; da allora Jordan non riesce a darsi pace, convinta che avrebbe potuto evitare la tragedia. Sei mesi dopo la donna, non più in servizio attivo ma impegnata come insegnante per i nuovi arrivati, è costretta a tornare in azione per sostituire improvvisamente una sua più giovane ed inesperta collega: anche in quest'occasione una teenager è stata rapita e rinchiusa nel bagagliaio di una macchina. Jordan dovrà venire a patti con i propri demoni e cercare di ottenere più informazioni possibili affinché la polizia rintracci la vettura prima di ben più gravi conseguenze.

The Hive

Il mezzo telefonico è stato spesso fruttato dal cinema di genere come espediente tensivo e anche The Call non fa eccezione, proponendoci però una visione inedita dall'interno di una centrale del 911, ribattezzata come "l'alveare" per il gran numero di persone che vi lavorano senza sosta. Una prospettiva inedita che per la prima ora del film garantisce una tensione serrata e al fulmicotone, complice gli espedienti narrativi, seppur un po' forzati, per garantire varietà ad una vicenda a forte rischio monotonia; la regia istintiva di Brad Anderson, già autore di cult come Sessions 9 (2001) e L'uomo senza sonno (2004), riesce a mantenere una suspense costante capace di coniugare al meglio le atmosfere claustrofobiche del bagagliaio dove la ragazzina è bloccata con quelle aperte nelle quali si inseriscono le ricerche della polizia, coordinate con efficacia dal personaggio di Jordan. L'ultima mezzora poi opta per un'altra via che, nonostante appaia ben poco verosimile, concede al film un'anima più cupa e violenta, con un epilogo vendicativo che si adatta con efficacia alla crudeltà morale (e parzialmente fisica) di una vicenda che purtroppo non si distacca molto da casi di omicidio realmente avvenuti. In questa solidarietà tutta al femminile tra chiamante e ricevente, ricca di sfumature introspettive, si fanno apprezzare per intensità le performance delle due protagoniste, da una Halle Berry mai così in forma da diverso tempo alla giovane Abigal Breslin, attrice che sta dimostrando ogni anno che passa sempre più il suo talento.

The Call Teso e serrato, The Call è un thriller che infonde nuova linfa al sottogenere "telefonico" tramite una visione d'insieme ragionata con cognizione di causa, con riprese aeree che riportano alla mente le vere ricerche / inseguimenti della polizia americana e un dramma personale che emerge con cruda forza grazie alle ottime interpretazioni della Berry e della Breslin. E se l'ultima mezzora opta su un risvolto in parte forzato, il colpo di scena finale, non così scontato, chiude con una comprensibile sete di vendetta una vicenda dall'alto tasso emozionale ed empatico che purtroppo non è molto lontana da casi più o meno recenti di vera e reale cronaca nera.

7

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