The Bouncer - L'infiltrato, recensione del film con Jean-Claude Van Damme

Julien Leclercq mette in scena un amaro action thriller che sfrutta nel migliore dei modi il qui dolente corpo filmico dell'attore belga.

recensione The Bouncer - L'infiltrato, recensione del film con Jean-Claude Van Damme
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Lukas, padre vedovo della piccola Sarah, lavora come buttafuori in un locale notturno. L'uomo, che viveva in Sud Africa, è stato costretto a far ritorno con la figlia nel natio Belgio dopo la morte dell'amata moglie.
Qui, nonostante i turni massacranti, ha trovato una sorta di stabilità e anche se lo scarso stipendio rischia spesso di metterlo con l'acqua alla gola, la presenza di Sarah lo aiuta a superare anche le situazioni più difficili.
Una sera al lavoro Lukas interviene per bloccare un cliente che stava molestando una ragazza e in seguito a una breve colluttazione questi cade rovinosamente a terra ferendosi alla testa. Per sua sfortuna la vittima era un membro del Parlamento Europeo e la presunta aggressione gli costa il licenziamento.
Grazie a un collega trova subito un nuovo posto come bodyguard nello strip club gestito dal losco Jan, un pezzo grosso della criminalità cittadina. Ma anche qui Lukas non può stare in pace: costretto a collaborare con la polizia al fine di evitare conseguenze penali per il suo precedente caso aperto, dovrà agire come infiltrato e fornire quante più informazioni possibili sulle attività dell'organizzazione.

Inferno e ritorno

Fin dall'inizio, con il lungo piano-sequenza che lo segue di spalle tra i corridoi che conducono agli spogliatoi della discoteca, si ha l'impressione che The Bouncer - L'infiltrato non sarà il solito b-movie interpretato da Jean-Claude Van Damme.
L'attore belga, che aveva dato segni di parziale rinascita con il catartico esperimento metacinematografico JCVD - Nessuna giustizia (2008) e con un paio di discreti titoli di genere nell'immediato periodo successivo, negli ultimi anni è tornato in quella mediocrità che ha caratterizzato la seconda parte della sua carriera.
Ecco perciò che un film come questo è importante per sottolineare come in mezzo a produzioni non esaltanti il Nostro sia ancora in grado di dire la sua, adoperando quelle sfumature drammatiche che erano già emerse nello scorso decennio.

Pur nella sua declinazione action infatti, l'operazione è una sorta di redemption-story dove a dominare la scena è la tensione emotiva, vera e propria costante dell'ora e mezza di visione.
D'altronde il ruolo della spia, potenzialmente sacrificabile da ambo i lati della barricata, sottintende a una struttura di ambiguità e il doppio gioco può nascondersi dietro ogni angolo.

Quando la vita ti prende a cazzotti

Realizzato con fondi europei, tra Francia e Belgio, The Bouncer - L'infiltrato vede alla regia Julien Leclercq, autore soprattutto a inizio carriera di lavori interessanti come lo sci-fi Chrysalis (2007) e l'ottimo L'assalto (2010) - ispirato al dirottamento del volo 8969 della Air France nel 1994.
Il cineasta transalpino riesce qui a moderare toni e atmosfere, sfruttando in diverse occasioni i già citati piano-sequenza e adombrando la vicenda di un'amarezza viva e pulsante, trovando nel corpo filmico di Van Damme il mezzo perfetto.
L'ex artista marziale si dimostra ancora solido e calzante nelle sequenze action, sobrie ma d'effetto, e offre il giusto tormento al suo personaggio, come sublimato dall'epilogo.
Con un solido cast di supporto nel quale segnaliamo la presenza di Sami Bouajila, volto simbolo del polar, e della nostra Sveva Alviti, The Bouncer - L'infiltrato dimostra equilibrio tra un ragionato intrattenimento di genere e dinamiche più affini al noir, un mix che in quest'occasione si rivela vincente.

The Bouncer - L'infiltrato Jean-Claude Van Damme torna alle migliori interpretazioni di qualche anno fa, quando si stava prospettando per lui un potenziale nuovo percorso di carriera poi purtroppo disatteso, e lavora in sottrazione in questo action-thriller venato di noir diretto da Julien Leclercq. Il regista francese sfrutta al meglio la performance dell'attore belga, che diventa un tutt'uno con le atmosfere terse e amare del racconto. Una storia di redenzione nella quale il protagonista si trova tra due fuochi, costretto a fare il doppio gioco contro la sua volontà per il bene della figlioletta. The Bouncer - L'infiltrato è un film secco, che vive di improvvise e squarcianti sfuriate - da applausi l'inseguimento su quattro ruote nel parcheggio - e di momenti più cupi e intimisti, centrando il cuore della vicenda e dei personaggi in essa coinvolti. Il film andrà in onda venerdì 5 febbraio alle 21.20 su RAI4 in prima visione tv.

7

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