In The Blood, la recensione del film con Gina Carano

L'ex star di The Mandalorian è protagonista nel 2014 di un action che rispetta tutti i canoni delle produzioni b-movie a tema.

In The Blood, la recensione del film con Gina Carano
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Negli ultimi mesi Gina Carano è salita alla ribalta delle cronache cinefilo/televisive per via della sua esclusione dalla serie cult The Mandalorian, nella quale era uno dei personaggi principali, in seguito a controverse dichiarazioni sulla situazione politica americana di qualche tempo fa. Qui non entreremo in dettagli o giudizi di sorta, ma ci limiteremo a introdurvi al suo secondo film da assoluta protagonista, girato nel 2014 e in onda stasera in televisione.

Stiamo parlando di In the blood, titolo che segue l'esordio dell'ex lottatrice di MMA datato tre anni prima e firmato addirittura da un certo Steven Soderbergh, ossia Knockout - Resa dei conti (2011).
Diretto da John Stockwell, questo secondo ruolo primario la vede alle prese con una sceneggiatura tipica dei thriller/revenge-movie, con ambientazione esotica annessa per regalare quel pizzico di suspense in più e mostrare paesaggi naturali e folkloristici, anche se purtroppo la storia non sempre si è rivelata all'altezza delle aspettative.

In the blood: Fino all'ultimo respiro

Disponibile nel catalogo di Amazon Prime Video, In the blood certamente non brilla per originalità narrativa. Protagonista è Eva che, dopo aver assistito all'omicidio del padre, un signore della droga, quando era solo quattordicenne, non si è mai ripresa del tutto.

Una dozzina di anni dopo Eva si sposa con l'amato e benestante Derek e i due partono in viaggio di nozze per una paradisiaca isola dei Caraibi, dove lui ha una residenza estiva.
Peccato che il presunto paradiso si riveli ben presto un inferno, come scopriranno i due freschi marito e moglie.
Una lite in discoteca, nella quale Eva attira le attenzioni di alcuni boss locali per via delle sue abilità fisiche, è soltanto il preambolo della tempesta a venire.
Qualche giorno dopo infatti Derek è vittima di un grave incidente che lo vede cadere da una zip-line immersa nella foresta pluviale: salito a bordo di un'ambulanza, di lui non si ha più nessuna traccia negli ospedali locali.
Eva, disperata ma combattiva e pronta a tutto pur di ritrovare il compagno, dovrà affrontare poliziotti corrotti e gang criminali per scoprire se è ancora vivo e nel caso riportarlo a casa sano e salvo.

Niente di nuovo sotto il sole di Portorico

Fin dal breve voice-over iniziale si comprende come l'operazione guardi ai prototipi in un'ottica da classico action b-movie di moderna generazione, con la sola differenza che qui a menar le mani troviamo un personaggio femminile. E in quel periodo Gina Carano, allora trentenne, era ancora in una forma fisica invidiabile, dimostrando come il suo lancio su grande schermo in quel determinato filone non fosse per nulla casuale ma ben ponderato.

Carisma da vendere per un film altrimenti modesto, che procede per situazioni improbabili che rendono poco verosimile lo svolgimento della vicenda, fino a un finale che tira in ballo ospedali e cure mediche senza un percorso che giustifichi tale conclusione e con un epilogo, nel quale gioca un ruolo fondamentale Danny Trejo, che appare involontariamente ridicolo e più affine agli spot della cosiddetta pubblicità per il turismo.
Lo sfondo naturalistico di Portorico, dove sono state effettuate le riprese, emerge solo a tratti e così la vita locale, lasciata volutamente in secondo piano rispetto al cuore di un racconto esclusivamente ludico e indirizzato dichiaratamente agli appassionati del genere, che in esso ritroveranno dinamiche affini ai loro gusti pur nella loro evidente banalità.

In The Blood Una Gina Carano ancora in forma è l'assoluta protagonista di In the blood, film del 2014 dove mena le mani e impugna le armi pur di farsi giustizia e salvare, forse, il novello marito. Un action b-movie senza infamia e senza lode, uguale a tante altre produzioni del genere ma con un'eroina carismatica al punto giusto. A mancare è appunto una logica narrativa degna di nota, con risvolti improbabili atti a condurre alla resa dei conti finale e a giustificare i cento e passa minuti di visione, eccessivi per quanto si ha da raccontare. Perché ci troviamo di fronte a una pellicola semplice e scontata, dove l'intrattenimento a tema è dedicato al relativo target di riferimento. Il film andrà in onda venerdì 20 agosto alle 21.10 su MEDIASET 20.

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