The art of steal - L'arte del furto, la recensione del film con Kurt Russell

Un gruppo di ladri si sta preparando nell'organizzazione della rapina del secolo che potrebbe fruttargli un immenso guadagno.

The art of steal - L'arte del furto, la recensione del film con Kurt Russell
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Crunch Calhoun, formidabile centauro di mezz'età partecipante a spettacoli fieristici, è il leader di un'organizzatissima banda di ladri in cui milita anche il fratellastro Nicky. Durante il loro ultimo colpo le cose non vanno però come previsto e il capo finisce dietro le sbarre sulla soffiata proprio di Nicky, che ha fatto il suo nome dopo essere stato arrestato dalla polizia locale. Trascorsi cinque anni e mezzo nelle prigioni polacche, Crunch esce di galera e decide di dedicarsi a una vita onesta insieme alla nuova compagna ma, quando i debiti diventano sempre più ingenti, comprende come tornare al vecchio "mestiere" sia l'unica soluzione possibile. In The art of steal - L'arte del furto l'uomo decide così di appianare i contrasti con Nicky e richiamare i vecchi compagni per dar vita alla rapina del secolo.

Il principe dei ladri

Heist movie declinato in chiave di commedia pulp all'acqua di rose guardante ai classici del filone, Snatch - Lo strappo (2000) in primis, The art of steal - L'arte del furto gioca su un impianto collaudato in maniera dichiaratamente citazionista tramite una regia moderna che getta nel calderone visivo quanti più elementi e stili possibili, dalle abituali scritte in sovrimpressione introducenti i numerosi personaggi principali all'uso dello split screen, dall'immaginazione nei minimi dettagli del piano a venire a flashback girati in bianco e nero raccontanti storie di ladri leggendari incarnati dagli stessi protagonisti. Un'operazione caricata su uno schema ludico e di puro intrattenimento che trova proprio nella frizzantezza della messa in scena il maggior punto di forza, salvo poi rischiare di cadere nel tranello di una compiaciuta monotonia. Non appena apprese le regole del gioco filmico l'operazione infatti si adagia sui propri vezzi rischiando di far deragliare la storia su risvolti via via sempre più improbabili e lo stesso colpo di scena finale, per quanto d'effetto, risulta fin troppo arzigogolato per risultare davvero credibile. I novanta minuti scorrono comunque veloci e piacevoli grazie anche alle poliedriche performance del navigato cast vedente nei ruoli principali interpreti del calibro di Kurt Russell, Matt Dillon, Terence Stamp e Jay Baruchel.

The art of steal - L'arte del furto Heist-comedy veloce e scattante che si affida ai canoni estetici di certo cinema pulp, qui virato in una versione soft a prova di grande pubblico, The art of steal - L'arte del furto opta per un caleidoscopio di soluzioni visive e stilistiche inizialmente avvincente ma che sulla lunga durata rischia di stancare anche per via di risvolti narrativi sempre più improbabili. Il film ha ad ogni modo il merito di correre veloce e senza tempi morti donando eguale spazio a tutti i personaggi coinvolti, interpretati da un cast di lusso in ottima forma. Il film andrà in onda stasera, sabato 12 maggio, alle 21 su RAI4 in prima visione tv.

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