Terrordactyl, pterodattili alieni a Los Angeles Recensione

Due amici devono lottare per la sopravvivenza in una Los Angeles invasa da pterodattili alieni nello z-movie Terrordactyl.

Terrordactyl, pterodattili alieni a Los Angeles Recensione
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Ne abbiamo viste di tutti i colori nel recente cinema americano di serie b/z, dagli squali volanti all'interno di tornado a ragni gianteschi svettare in cima ai palazzi, da castori non morti affamati di carne umana ad animali dello zoo tramutati in zombie: il sottofilone del trash horror, citazionista o meno che sia l'impostazione, ha recuperato dalla fauna contemporanea una marea di creature ad uso e consumo del genere. Parzialmente snobbati, almeno negli ultimi mesi, i dinosauri ed ecco perciò arrivare in soccorso un film a tema vedente quali pericolosi predatori dei voraci pterodattili. In Terrordactyl, produzione una volta tanto non di marchio Asylum, queste bestie preistoriche (qui mutate per l'occasione) fanno la loro ricomparsa cadendo letteralmente dal cielo "a bordo" di una copiosa pioggia di meteoriti, cominciando a seminare il panico in lungo e in largo per le strade di Los Angeles. Jonas e Lars, due amici di vecchia data, si imbattono casualmente in uno dei massi caduti dal cielo trovando quello che si rivela, a loro insaputa, un uovo dell'appena giunta covata di uccellacci carnivori che da quel momento cominceranno a dargli una caccia senza sosta.

Il pericolo viene dal cielo

Quando il lato economico impedisce di puntare al puro spettacolo visivo la si butta in caciara e Terrordactyl non fa eccezione. Va detto però che a differenza di molte operazioni similari qui la componente comica è più ragionata e, complice un cast più preparato della media, il divertimento a tratti fa capolino nei novanta minuti di visione, complici dialoghi e situazioni frizzanti e la contagiosa simpatia del comunque imbelle gruppo di protagonisti. Se il lato ilare, pur con marcate deficienze, svolge quindi il suo compitino senza infamia e senza lode arrivando addirittura a citare alcune scene clou della quadrilogia di Sharknado, il versante action - "horror" è purtroppo da mettersi le mani nei capelli, con effetti speciali di pessima qualità nella realizzazione in CG dei feroci pterodattili, con tanto di piccolino appena nato e reso con un look volutamente cartoonesco. La narrazione è naturalmente sconclusionata all'eccesso, con i Nostri che se la vanno a cercare costantemente e non comprendono quale sia la elementare causa del perché siano braccati dai predatori preistorici; il tutto mentre la città di Los Angeles viene invasa dalle volanti creature come nulla fosse, tanto che l'intervento dell'esercito ha luogo soltanto nell'epilogo dopo ore in cui la città è stata messa a ferro e fuoco (almeno sulla carta, visto che su schermo la distruzione è lasciata fuori campo data la scarsità di mezzi produttivi).

Terrordactyl Un gigantesco pterodattilo mutante cinge una palazzina quasi ad emulare il suo più illustre collega King Kong in una delle scene clou di Terrordactyl, z-movie in cui l'evidente trash visivo è almeno sorretto da istinti comici sopra la (bassa) media di genere. La parziale simpatia dei protagonisti non basta però a nascondere i difetti strutturali che non si limitano soltanto al settore degli effetti speciali, di pessima qualità com'era d'altronde prevedibile, ma sono ben presenti anche in una narrazione che, pur senza prendersi troppo sul serio, arranca in forzature e risvolti spesso privi di ogni logica nella disperata fuga dai predatori volanti.

4.5

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