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Tale padre, la recensione della commedia originale Netflix

Rachel, abbandonata sull'altare dallo sposo, parte per l'ormai organizzato viaggio di nozze insieme al padre che non vede da anni.

recensione Tale padre, la recensione della commedia originale Netflix
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Rachel viene abbandonata sull'altare il giorno del matrimonio dal futuro sposo, stanco della sua continua ossessione per il lavoro: a scatenare il fatidico NO è infatti la scoperta che la ragazza, prima del discorso d'unione, stava armeggiando con il suo smartphone per concordare nuovi impegni.
Tra gli invitati all'ormai saltata festa si presenta anche Harry, il padre di Rachel, che non vedeva la figlia da anni dopo aver divorziato dalla madre. La sera dopo decide di suonare alla porta dell'erede nel tentativo di appianare i loro burrascosi trascorsi: in Tale padre, l'insolita coppia si troverà così a partire per la luna di miele già precedentemente organizzata e lautamente pagata su una nave da crociera di lusso.
Il viaggio darà modo ai due di riscoprirsi reciprocamente e recuperare forse il tempo perduto.

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L'esordio dietro la macchina da presa di Lauren Miller Rogen, anche autrice della sceneggiatura, sembra confezionato in una struttura ad hoc per il pubblico generalista, innestando nei cento minuti di visione quell'ideale e prevedibile mix tra commedia d'oltreoceano di stampo classico e sussulti drammatici a caratterizzare il percorso di riavvicinamento tra i due personaggi principali.
Tale padre non si prende rischi e risulta stantio sia nella gestione dei pochi colpi di scena che nella verve comica, tra canti scatenati al karaoke, escursioni nella giungla e show a premi in cui i Nostri si troveranno come ovvio a essere assoluti protagonisti. Il film non esce mai dal seminato, anzi, adorna il contesto di stereotipate figure secondarie, tra coppie di ottuagenari alla seconda luna di miele e novelli sposi omosessuali in forma di macchiette, il tutto all'insegna di atmosfere liete e scanzonate accompagnate costantemente da una colonna sonora di canzoni pop.
Questa produzione originale Netflix non brilla quindi per originalità e alcuni risvolti narrativi risultano a tratti forzati (in primis l'inclusione dell'amante Seth Rogen, marito della regista), trovando l'unico e parziale appiglio di salvezza nelle convincenti performance di Kelsey Grammer, storico volto televisivo vincitore in carriera di ben sei Emmy Awards, e di Kristen Bell, perfetta nei tempi leggeri e molto più adorabile del suo respingente e ossessionato alter-ego filmico.

Tale padre La fiera delle banalità, sia nella gestione della storyline principale che in quella inerente le figure secondarie, è il maggior tratto distintivo di questa commedia originale Netflix priva di guizzi nel raccontare il riavvicinamento tra un genitore e una figlia che non si vedono da anni. Tale padre è un film leggero e inconsistente che procede su un ripetitivo alternarsi di feste sulla nave da crociera, setting principale dell'intera operazione, e liti familiari, fino al più scontato e lieto degli epiloghi, castrando di fatto anche le ottime prove dei due protagonisti.

5

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