Suck, la recensione del film con Alice Cooper e Iggy Pop

Una band raggiunge il successo quando la propria bassista viene trasformata in vampira in Suck, horror musicale diretto e interpretato da Rob Stefaniuk.

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I The Winners sono una band canadese che non è ancora riuscita a sfondare, suonando in piccoli locali per budget irrisori e prossima a perdere il proprio manager. Una sera però ad un loro concerto si presenta tra il pubblico un vampiro che seduce la bassista Jennifer trasformandola in una sua simile; da quel momento la ragazza, cambiata nel corpo e nello spirito e con la sete di sangue tipica della sua nuova natura, brilla di luce propria aumentando notevolmente il successo del gruppo che, venuto a conoscenza della trasformazione, cerca inizialmente di nascondere l'accaduto consigliando alla collega una maggiore "sobrietà" nella scelta delle vittime.
Sulle tracce di Jennifer però vi è anche l'anziano cacciatore di non-morti Eddie Van Helsing, in cerca di vendetta da decenni proprio nei confronti del vampiro che ha mutato la giovane.

Vampires rock!

Dirige, sceneggia e veste il ruolo del protagonista (parti canore incluse) il comico canadese Rob Stefaniuk, già star del Saturday Night Live, che qui realizza un particolare horror/musical che cerca di mixare l'amore per il rock 'n' roll al tema vampiresco, da sempre connubio legato anche al cinema come già dimostrato da La regina dei dannati (2002) e molti titoli epigoni posteriori o antecedenti. Reclutate guest star d'eccezione del suddetto ambiente, da Alice Cooper a Iggy Pop (presenti anche nella colonna sonora), da Moby (in un'inedita veste extreme) a Henry Rollins, fino ad arrivare ad Alex Lifeson dei Rush, il mastermind dell'operazione prova a spingere su una marcata ironia citazionista (con tanto di omaggio alla copertina di Abbey Road dei Beatles) e su una sequela di gag e battute che prendono bonariamente di mira l'universo metal e goth, ma centra solo parzialmente il suo obiettivo.
Suck è sì un film divertente ma mai in grado di colpire con la necessaria carica ferale, vuoi per via di una componente musicale davvero "leggera" per l'ambientazione scelta, con i pezzi della band sin troppo catchy e puliti, sia per una gestione della storia che diventa ben presto prevedibile, nonostante il personaggio di Van Helsing interpretato da un bendato Malcolm McDowell dia il giusto pepe in più occasioni al viaggio on the road dei protagonisti. Il problema principale dell'insieme risulta proprio una visione complessiva elementare che, pur riuscendo a intrattenere senza sforzo per novanta minuti, ha pochi guizzi degni di nota preferendo affidarsi a un semplice riciclo di piacevoli ma abusati stereotipi e cliché.

Suck Personalità di spicco della scena rock fanno la loro comparsa in questo curioso tentativo di coniugare le atmosfere del cinema vampiresco a quelle musicali, con tanto di copiosa ironia di contorno, che pur divertendo senza troppa fatica non punge mai come dovrebbe. Suck, progetto diretto, scritto e interpretato dal comico canadese Rob Stefaniuk, sa di già visto nella messa in scena di battute e situazioni a tema e si affida per la maggior parte a canzoni più "molli" del previsto nelle esibizioni live della band al centro del racconto, vivendo più di momenti che di una reale visione d'insieme. Il film andrà in onda stasera, sabato 25 novembre, alle 01.00 su RAI4.

5.5

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