Strange World Recensione: il nuovo avventuroso Classico Disney

Il nuovo film animato Disney recupera lo spirito dei Classici dei primi anni Duemila, ma non brilla altrettanto. Scopriamo il perché.

Strange World Recensione: il nuovo avventuroso Classico Disney
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L'avventura torna protagonista in un classico Disney come forse non lo era da quasi un ventennio. Perché se è vero che il tema del viaggio non è nuovo soprattutto nelle produzioni più recenti (pensate alla nostra recensione di Oceania o alla recensione di Raya e l'ultimo drago), quella dell'odissea basata sui legami e sull'eredità è una parabola che non si vedeva dai tempi di titoli come Il pianeta del tesoro. Sia chiaro: Strange World - Un mondo misterioso non raggiunge l'aura di capolavoro di film come quello di John Musker e Ron Clements, ma è una pellicola divertente, di buon intrattenimento, con tanto cuore e un messaggio prezioso. Parliamone meglio in questa nostra recensione.

Viaggio al centro della Terra

La misteriosa terra di Avalonia è un luogo di meraviglie inesplorate, una regione attorniata da imponenti catene montuose che nessun esploratore è mai riuscito a valicare. Questo fino all'arrivo di Jaeger Clade, un impavido avventuriero che ha fatto del pericolo e della sfida all'ignoto la sua ragione di vita. Con lui, suo figlio Searcher, plasmato dagli insegnamenti del padre, ma meno temerario, più incline allo studio di nuove forme di vita e poco propenso alla conquista.

Lo scontro di ideologie tra genitore e figlio permea il film sin dai suoi primissimi minuti, quando il desiderio di indipendenza spinge Searcher a staccarsi dal suo borioso padre e a trovare la propria strada. Passano gli anni. Searcher è diventato l'eroe di Avalonia: le sue ricerche hanno condotto alla scoperta di una pianta miracolosa, il Pando, capace di fornire una portentosa energia elettrica. Il progresso tecnologico e scientifico di Avalonia passa proprio per lo sfruttamento del Pando, ma un giorno il protagonista capisce che la fonte di sostentamento del suo mondo inizia a mostrare strani segni di cedimento.

Insieme ad un team di ricognizione e alla sua stessa famiglia, Searcher si imbarca in un'avventura che lo porterà a scoprire un incredibile mondo sotterraneo, popolato da creature mai viste e da una flora perlopiù sconosciuta. Qui, oltre a ricollegarsi col suo passato, la famiglia Clade viene a conoscenza delle vere origini della fonte di energia, e dovrà lottare con un ecosistema ostile per tornare in superficie e sciogliere il velo di mistero attorno al Pando.

Ombre e luci di Strange World

Diretto da Don Hall, co-diretto e scritto da Qui Nguyen e Roy Conli, Strange World - Un mondo misterioso porta le stesse firme dietro Big Hero 6 e Raya e l'ultimo Drago, condividendone sia i toni sia le tematiche principali, come pure in generale la direzione artistica.

Quasi completamente privo di canzoni originali, il viaggio della famiglia Clade mette in scena una bella parabola sui legami familiari, sul rapporto padre figlio e sul peso di un'eredità ingombrante, sull'importanza di trovare la propria strada e di tracciare il proprio sentiero, contro una volontà genitoriale molto spesso asfissiante. Una storia che diverte e intrattiene a dovere, diretta col piglio avventuroso di un fumetto d'altri tempi, ma comunque tutt'altro che perfetta da un punto di vista narrativo. Oltre gli orizzonti del suo toccante e sacrosanto messaggio famigliare, giunto alle sue battute finali Strange World riserva persino una sorprendente metafora ecologista, tanto apprezzabile quanto stupefacente. Il problema di fondo però sta in un ordito abbastanza prevedibile, tanto nello sviluppo dell'intreccio quanto nell'incedere di alcuni colpi di scena.

Alla base, pur sviscerando in maniera interessante i suoi protagonisti - i membri della famiglia Clade in particolare - forse a incidere meno in assoluto sono proprio i personaggi, non molto carismatici quanto quelli proposti nelle ultimissime iterazioni Disney (basti pensare alla carismatica famiglia Madrigal descritta nella nostra recensione di Encanto). Forse mai come adesso si sente davvero l'assenza di un antagonista di peso: quel ruolo, arrivati in prossimità dei titoli di coda, viene assunto da comprimari che non incidono a dovere, e che forse avrebbero meritato un approfondimento maggiore per rendere credibile una simile svolta.

Tolti questi difetti, Strange World - Un mondo misterioso è un Classico Disney che in parte rimane solo "in superficie", pur mettendo sul piatto una storia dal significato prezioso ammantata da una messinscena godibile. Un film colorato e spettacolare, che come già detto riporta l'avventura in salsa Disney sui binari di Classici più datati. Probabilmente serviva di più perché Un mondo misterioso fosse davvero indimenticabile. Ma va bene anche così: i Walt Disney Animation Studios firmano, nel bene e nel male, un altro centro appassionante.

Strange World Strange World - Un mondo misterioso recupera lo spirito avventuroso dei fumetti d’altri tempi e una filosofia narrativa che ricorda Classici dei primi anni Duemila come Atlantis e il Pianeta del Tesoro, pur non replicandone le stesse meraviglie. Il film di Don Hall rimane comunque una pellicola per famiglie intrisa di messaggi preziosi, su tutti il legame genitori-figli, l’eredità familiare e l’ambientalismo. Peccato per una trama a tratti un po’ prevedibile e per personaggi che non lasciano veramente il segno, pur divertendo.

7

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