Spontaneous Recensione: la teen black comedy Netflix che diverte e convince

Il film di Brian Duffield è una riuscitissima dark comedy connessa alla pandemia e alla paura della morte e del cambiamento.

Spontaneous Recensione: la teen black comedy Netflix che diverte e convince
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Tra le tante teen comedy uscite ultimamente, Spontaneus, il film di Brian Duffield su Netflix, tratto dal romanzo di Aaron Starmer, rappresenta una non indifferente ventata di freschezza e novità; un mix riuscito tra horror, sentimento e risate, che diverte e convince, senza mai essere superficiale. Senza dubbio, anche un titolo in grado di farci osservare la situazione globale, così come l'età adolescenziale, con uno sguardo animato da una rinnovata fiducia e umiltà, comprensione verso il prossimo e leggerezza. Su tutto e tutti domina lei, Katherine Langford, capace di donarci un personaggio femminile accattivante e pieno di personalità.

Spontaneous: tornando ai teen movie anni '80

Tra i tanti diversi modi di esorcizzare la drammaticità della situazione attuale, che vede il mondo sostanzialmente bloccato dalla pandemia da due anni, il cinema sta se non altro dando fondo a un bel po' di fantasia, cominciando a guardare tutto ciò che ci sta accadendo anche con una discreta dose di ironia.

Uno dei migliori esempi di questo fenomeno è sicuramente rappresentato da Spontaneous, diretto da Brian Duffield, regista e sceneggiatore che può vantare lo script convincente di Underwater (qui la nostra recensione di Underwater) e di quella piccola perla descritta nella recensione di Love and Monsters. Tuttavia qui il regista pare essere tornato al tempo in cui con il brillante The Babysitter parodiava e omaggiava la black comedy horror, unendola al film di formazione (qui la nostra recensione di The Babysitter). Più in generale, Duffield si muove con fare dissacrante tra tutta quella cinematografia e serialità televisiva che ha sempre cercato di parlarci dell'adolescenza come di un'epica avventura, quando invece è spesso il regno della noia incontrastata. Spontaneous a molti ricorderà diversi b-movie che infestavano il piccolo e grande schermo negli anni '80, con protagonisti adolescenti alle prese con orrori, morti e sovente una visione del mondo adulto come tirannico e dispotico.

Ciononostante, allora si cercava quasi sempre di spingere molto più sulle tinte forti dell'horror e dell'action, mettendo spesso in sordina la componente umoristica. Duffield invece sceglie di rendere sangue, viscere e morte il motore di una parodia, di una gustosa comedy che però nasconde elementi tutt'altro che banali.

L'esplosione dell'ultimo anno

La trama ruota attorno a un liceo, la Covington High School, dove studia Mara (Katherine Langford), ragazza dall'umorismo sardonico e dalla forte personalità. Improvvisamente gli studenti dell'ultimo anno cominciano a esplodere come per autocombustione spontanea (da qui il titolo del film).

Per quanto le autorità e persino l'FBI cerchino di venire a capo della cosa, i decessi continuano a decimare gli studenti e in breve tempo una sorta di ansia di vivere e nichilismo si impadronisce dei ragazzi, rendendoli capaci di gesti fino ad allora temerari. Tra di loro vi è anche Dylan (Charlie Plummer) che da sempre è innamorato di Mara. I due cominciano una relazione, assediati dal tempo che passa, dando il via a una serie di esilaranti eventi e colpi di scena che cambieranno la loro visione della vita e della morte. Spontaneus conferma la grande qualità di scrittura in dote a Duffield, uno dei pochissimi sceneggiatori in circolazione capace di recuperare gli elementi del cinema teen pop che fu, dell'era del Brat Pack, di quegli anni '80 dominati dai film di formazione, senza però scadere nella ripetizione, ma anzi distinguendosi per fantasia e creatività. Nulla viene creato col fine di voler mitizzare un'età complicata, descritta come caotica e ipercinetica, sconvolgente e rivoluzionaria per la personalità di ognuno.

Stupisce positivamente il rispetto che Duffield ha dei suoi protagonisti e del loro universo di riferimento. Su tutto e tutti naturalmente regna sovrana la Langford, che conferma quanto di buono mostrato nella serie Tredici (qui la nostra recensione di Tredici 4). Frizzante e acuta, la sua Mara è un mix di simpatia ma anche di fragilità, di una netta paura per il futuro.

Una commedia gustosa che offre riflessioni interessanti

Un altro motivo per cui vi consigliamo questa commedia davvero gradevole e spiritosa è il suo rivolgersi a un target più esteso di quello adolescenziale, per svelare a tutti il modo di approcciare la vita in generale. Emerge in modo abbastanza chiaro una visione dell'esistenza come qualcosa da prendere alla giornata, evitando l'eccesso di narcisismo, le manie del controllo o l'arroganza con cui l'umanità sovente pensa di poter decidere tutto della propria esistenza, a dispetto di come il mondo ci travolga in modo inaspettato.

La metafora del pianeta assediato dal Covid è palese e accompagnata da una gradevole riflessione su come l'umanità, ma soprattutto i giovani in generale, reagiscano alle emergenze, alle calamità, a tutto ciò che ne può condizionare una metamorfosi decisiva. Sangue, esplosioni e decessi, risultano infatti chiaramente connessi anche al mito della scoperta della propria sessualità, sia maschile che femminile.

Tuttavia, questi elementi sono armonizzati e tenuti comunque in disparte rispetto alla finalità ultima della pellicola: far ridere e divertire, esorcizzando se possibile paure, timori e ansie che da più di 18 mesi hanno reso le nostre esistenze dei labirinti caotici, donandoci una dimensione sentimentale adolescenziale fatta di tenerezza, ascolto, complicità ed empatia, indicata come preziosa risorsa con cui affrontare questa sgangherata età dell'emergenza.

Spontaneous Spontaneus è una teen comedy horror divertente e leggera ma non per questo banale o prevedibile. Brian Duffield omaggia sia i grandi classici degli anni '80 sulla realtà scolastica giovanile, sia la dark comedy, costruendo un'ispirata metafora del mondo assediato dal Covid e dei mutamenti fisici e psichici dell'adolescenza. Al netto di un ritmo in alcuni momenti forse anche troppo indiavolato, il titolo colpisce il bersaglio ed è un perfetto connubio di leggerezza e riflessione sul senso della vita nei momenti di difficoltà. Lo trovate in streaming su Netflix.

7

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